| |
|
|
|
Spettacoli
|
Le novitą al cinema: Nine, Up in the air, L'uomo che verrą |
| |
| Trame e recensioni delle uscite del weekend. Il remake musicale di '8 1/2', una commedia irresistibile con Clooney e il doloroso ricordo della strage di Marzabotto. Di Giorgio Viaro |
| |
|
| |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Penelope Cruz in una scena del film 'Nine'
Nine
MUSICALE, 121'
   
Guido Contini (Daniel Day-Lewis), regista italiano in crisi di ispirazione, sta per affrontare le riprese del suo nuovo film senza aver scritto ancora neppure una riga di copione. Alla crisi creativa si somma quella sentimentale. La vita di Contini è infatti popolata di donne che si contendono le sue attenzioni, catapultandolo in uno stato di perenne frustrazione: la moglie (Marion Cotillard), l'amante (Penelope Cruz), il fantasma della madre defunta (Sofia Loren), una giornalista americana piuttosto aggressiva (Kate Hudson) e la star di tutti i suoi più grandi successi (Nicole Kidman). Versione cinematografica di un musical ispirato all'immaginario felliniano, più che remake di 8 e mezzo, Nine è un frullatore degli stereotipi sul concetto di italianità che furoreggiano in America: le meraviglie paesaggistiche e quelle monumentali, l'età dell'oro di Cinecittà e dei nostri grandi autori, l'estro e la scarsa fedeltà maschile. Non è un caso che alcuni dei titoli (e dei testi) dei brani cantati rasentino la didascalia, vedi Be italian! e Cinema italiano. Concepito come una sequenza di numeri musicali in un teatro di posa, che contrappuntano la vicenda umana del protagonista, il film è inerte e involontariamente buffo come una cartolina scelta da un turista in un bar del centro di Roma.
LA PROGRAMMAZIONE |
VOTA IL FILM
Il quarto tipo
THRILLER, 98'
   
In una piccola cittadina dell'Alaska, molti pazienti della dottoressa Abigail Tyler (Milla Jovovich) manifestano disturbi del sonno associati alla visione di un gufo bianco sul davanzale della finestra. Posti sotto ipnosi per cercare di ricostruire l'accaduto, rivelano uno stato di stress intollerabile, al punto che alcuni si suicidano. Ma la stessa dottoressa finisce per essere coinvolta nei fenomeni paranormali, che sembrano condurre all'ipotesi di rapimenti alieni. Il quarto tipo è, formalmente, una bizzarra evoluzione del moderno concetto di mockumentary (mock documentary, ovvero "falso documentario"), che in ambito horror ha registrato almeno due casi di successi eclatanti al botteghino: The Blair Witch Project (1999) e l'imminente, in Italia, Paranormal Activity (2008). Linguisticamente, tuttavia, il film di Olatunde Osunsanmi compie un ulteriore e non trascurabile passo in avanti nella "frode" narrativa ai danni (o a vantaggio, potrebbe obbiettare qualcuno) dello spettatore, poiché il regista e l'attrice principale impegnano il proprio nome e la propria credibilità (non solo artistica) per mettere in piedi l'esca per il pubblico. Che di fronte a due professionisti che, guardando in macchina, affermano che quanto si vedrà è basato su documenti assolutamenti reali (affermazione riportata pure nel pressbook), è in pratica soggetto a un ricatto morale che ha come scopo la sospensione assoluta della sua incredulità. La questione quindi è puramente etica: è lecito? Il filtro della macchina da presa ha il diritto di sospendere temporaneamente il valore della parola autografa? E in TV, al primo passaggio televisivo, questo sarà ancora lecito? Quando la fiction diventa raggiro? Questo detto, il film funziona, tenendo lo spettatore sul filo del rasoio per novanta minuti abbondanti.
LA PROGRAMMAZIONE |
VOTA IL FILM
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
| |
|
| |
|
| |
|
| |
| L'occasione della settimana |
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
|
|
|
|