|
Non è propriamente una casa di produzione, nel senso che non stanzia soldi per fare film. Ma quasi tutti quelli che intendono girare un lungometraggio, un corto, un videoclip, uno spot, un documentario, passano di qui, da questo ufficio a Sottoripa. Ci spiega tutto Paola Casubolo, che insieme ad Andrea Rocco coordina lattività della Film Commission di Genova. E un ufficio comunale, con giurisdizione sul territorio cittadino, nato nel 1998 con la stesura di una production guide e di una location guide. Dal 1999 facciamo anche supporto logistico. Che vuol dire? Che diamo un servizio gratuito per quanto riguarda i permessi, il catering, l'alloggio della troupe. Noi lavoriamo per far lavorare gli altri, nel senso che diamo visibilità a tutti quelli che operano o vorrebbero operare nel mondo del cinema. In che modo? Di solito la produzione di un film - o più spesso di una fiction tv - ci chiede se abbiamo gli scenari che gli servono. Genova sotto questo punto di vista offre molto: mare, collina, monti, parti moderne, zone antiche. Poi offriamo personale specializzato, così non devono trascinarsi dietro troupe di cento persone, ma di venti, e ottanta trovarle già qua. Infine pensiamo alla permessistica, contattiamo i vigili urbani, e così via. Quando la produzione arriva in città, pensiamo ad alloggiarli nel modo più conveniente possibile. Non abbiamo scopo di lucro, offriamo dei servizi. La Film Commission di Genova fa parte dell'Associazione Film Commission Italiane, insieme a nemmeno una decina di altre città: All'estero c'è molta più storia, da questo punto di vista, dice Paola Casubolo, ma ci stiamo mettedo alla pari. Del resto Cinecittà è sovraffollata e carissima. A Genova puntiamo al mercato europeo, per metterci alla pari delle altre nazioni. A breve termine avremo una produzione della Aran (quella del Grande Fratello) e abbiamo tanti contatti per altri lavori. Tra qualche settimana ne sapremo di più.
|