Non c'è alcun dubbio: il cinema guarda sempre di più agli adolescenti. In tutto il mondo impazza il fenomeno Twilight: la settimana scorsa è uscito nelle sale New Moon che è già campione di incassi. Il cinema italiano non resta a guardare e punta sull'amore, i buoni sentimenti e l'amicizia tra i banchi di scuola.
Nel 1993 Raoul Bova aveva fatto impazzire le ragazzine di allora con Piccolo grande amore, diretto da Carlo Vanzina. Oggi il regista, che punta sui cinepanettoni, ha ceduto lo scettro allo scrittore, sceneggiatore e regista (e chi più ne ha più ne metta) Federico Moccia, autore di Tre metri sopra il cielo e Ho voglia di te, due libri cult, diventati poi due successi cinematografici. Moccia ha diretto i film Scusa ma ti chiamo amore e Amore 14, che hanno confermato il suo ruolo di guru tra i giovani di casa nostra.
Lo spagnolo Luis Prieto, già regista di Ho voglia di te, si allontana dalla commedia adolescenziale con il suo Meno male che ci sei, in uscita nelle sale venerdì 27 novembre 2009. Un film al femminile, tratto dal romanzo di Maria Daniela Raineri, che ragiona sul tema del confronto generazionale. Il film, prodotto da Cattleya in collaborazione con Focus Features International, vede anche la partecipazione di Stefania Sandrelli.
Da una parte c'è Allegra (Chiara Martegiani), un'adolescente alle prese con la sua prima storia d'amore importante, dall'altra c'è Luisa (Claudia Gerini), una trentacinquenne romantica e sognatrice che ha una relazione con il papà della ragazzina. Dopo la morte di lui, Luisa decide di prendersi cura di Allegra. Tra le due donne si instaura un rapporto difficile ma fortissimo: un po' amiche, un po' unite come se fossero mamma e figlia, Allegra e Luisa riusciranno a trovare un equilibrio e a creare una nuova famiglia, tutta al femminile.