Occhi grandi e profondi, capelli corti e una marea di passioni. Elena Arvigo, trent'anni, ha iniziato la sua carriera coma ballerina. Per danzare ha lasciato la sua città, Genova, per trasferirsi a Londra. Lì ha scoperto la fotografia e, soprattutto, la recitazione: «ho iniziato a fare teatro quasi di nascosto da me stessa. Poi ho capito che quello sarebbe stato il mio mestiere».
Elena ha studiato al Piccolo di Milano con Stehler e la sua carriera è costellata di ruoli importanti anche in tv e al cinema: dalle fiction (La Piovra 10 con Remo Girone, Perlasca, un eroe italiano con Luca Zingaretti, ma anche Don Matteo e Commesse 2) ai film Bonjour Michel, di Alberto Lattuada con Ben Gazzarra, Una moglie bellissima di Leonardo Pieraccioni e Tutta la vita davanti di Paolo Virzì.
C'è chi la paragona a Audrey Hepburn, chi trova invece una somiglianza con Audrey Tautou nel ruolo di Amelie, chi ancora la paragona a Carmen Consoli: «questi sono i tormentoni che mi accompagnano da anni», ride Elena, «sono molto affezionata a Audrey Hepburn, perché la sua è un'immagine molto femminile. In me c'è qualcosa che mi lega alla malinconia che accompagnava sempre i suoi film».
Cosa manca dunque ad Elena? «La visibilità. Fino ad oggi ho sempre fatto questo mestiere a testa bassa. Oggi spesso è considerato un attore anche chi si inventa il mestiere. Sono convinta che ci sia spazio per tutti, ma credo anche che gli spazi si debbano guadagnare». E i raccomandati? «Quelli ci sono, ma io mi preoccupo di segnare il mio percorso».
Elena Arvigo ha recitato accanto a Julia Roberts nel film Eat, pray, love, che è stato girato in parte a Roma e che uscirà nelle sale nell'estate del 2010: «la mia non è una semplice comparsata, ma un ruolo vero e proprio. Nel film sono l'amica di Julia Roberts». L'attrice hollywoodiana interpreta una donna che, a quarant'anni, decide di lasciare tutto. In un lungo viaggio, che la porterà prima in Italia e poi in India, ritroverà se stessa e l'amore (che ha il volto di Javier Bardem).
Il film vede la partecipazione di alcuni attori italiani, e tra questi Elena è l'unica donna: «ma perché se Luca Argentero (che fa parte del cast di Eat, pray, love - n.d.r.) o Pierfrancesco Favino vengono scelti per girare un film straniero la notizia esce su tutti i giornali, mentre se io giro un film con Julia Roberts non se ne parla?».
Per Elena non è la prima esperienza su un set americano: «ho girato due puntate della serie Mental, con Chris Vance nei panni di uno psichiatra». Del set romano di Eat, pray, love Elena ricorda lo splendido rapporto che si è creato con Julia Roberts: «lei è una bella persona, dal carattere forte, ma generosa e autentica. Dopo che abbiamo girato l'ultima scena insieme mi ha abbracciata».
Cosa c'è nel futuro di Elena Arvigo? Tanti tanti impegni. «Forse la seconda edizione di Mental, sicuramente la fiction Papa Pio XII - Under the roman sky, una produzione italiana ma diretta dal regista canadese Christian Duguay che andrà in onda nella primavera del 2010. Attualmente sto girando la fiction La ladra, con Veronica Pivetti. A dicembre inizieranno le prove dello spettacolo teatrale Le signorine di Wilko, diretto dal russo Alvis Hermanis».
Nonostante i tanti impegni, in Italia e all'estero, Elena Arvigo torna spesso a Genova, anche se con la sua città ha un rapporto conflittuale: «Genova è una città cattiva. Molti che, come me, hanno scelto il percorso artistico sono scappati, perché la trovano scontrosa, chiusa e dolorosamente borghese».