Due mesi fa è stata presentata a Roma la piattaforma Tivù Sat, frutto di un accordo tra Rai, Mediaset e La7, ufficialmente creata per raggiungere tutte le abitazioni sul territorio italiano non ancora coperte dal digitale terrestre (circa il 5%). In realtà l'operazione è apparsa subito a molti un'offensiva congiunta contro Sky. Da uno a due decoder, da uno a due telecomandi (tre con quello della TV): lo sdoppiamento delle piattaforme comportava anche il moltiplicarsi dei supporti. Cosa che ha fatto storcere il naso anche ai più ottimisti.
Così, ora, dopo due mesi di calma, arriva la risposta di Sky. Tramite una pennetta USB collegabile al decoder della casa di Murdoch, sarà possibile vedere i canali trasmessi in digitale terrestre. La 'rivoluzione' - questo il termine usato da Sky - comporta offerte per televisori Full HD, nuovi canali HD e, appunto, il digitale terrestre. Le offerte partono il 23 ottobre e saranno disponibili fino a tutto il 2010.
Dopo l'annullamento del contratto tra RAI e Sky, gli utenti di quest'ultima piattaforma rischiavano di non vedere più i canali della TV pubblica. Ora invece non solo li vedranno di nuovo tutti, ma la RAI ha perso un contratto da diversi milioni di euro. Una rivincita niente male per Murdoch, no?