In vista del grande esodo di sabato 8 agosto, Altroconsumo chiede che vengano adottate misure straordinarie perché non si ripeta quanto accaduto sabato scorso, quando migliaia di automobilisti sono rimasti bloccati al passante di Mestre.
Ridurre la velocità massima da 130 a 100 km/h già sulla Milano-Venezia, molti chilometri prima di entrare nel passante di Mestre e ricorrere a safety car per regolare il traffico, sono misure necessarie per diminuire il rischio di blocchi così come un'ottimizzazione delle informazioni per chi è in viaggio. È quanto richiesto da Altroconsumo con una lettera inviata all'Anas e alle tre concessionarie coinvolte nel nodo di Mestre (Cav, Venezia-Padova e Autovie venete).
Secondo Altroconsumo infatti ridurre la velocità massima permetterà di diluire nel tempo le ondate di veicoli che arrivano al collo di bottiglia rappresentato dalle due corsie dell'autostrada per Trieste. Per fare questo è necessario agire almeno 40 chilometri prima di arrivare alla zona critica, ricorrendo alle safety car se necessario.
La diminuzione della velocità permetterà di ridurre la lunghezza delle code, i microtamponamenti e la probabilità di blocchi. In sostanza, pur andando più lentamente, si arriverà prima a destinazione e si risparmierà sul carburante.
Altroconsumo chiede inoltre di fare luce sulle responsabilità di chi ha progettato il passante di Mestre senza tenere conto della sua integrazione nel sistema viario del Nord-Est.
Sul sito dell'associazione trovate anche le indicazioni per chiedere l'eventuale risarcimento.