Dopo il tam tam degli ultimi giorni, arriva finalmente Tivù Sat. La nuova emittente televisiva nasce dalla fusione fra la tre principali emittenti in chiaro, Rai, Mediaset e La7, e prevede la messa in onda di venti canali: i tre Rai (Raiuno, Raidue e Raitre), i tre Mediaset (Canale 5, Retequattro e Italia 1) e La7, più altre reti italiane e straniere: Rai4, K2, RaiSat Gulp, Boing, Sat2000, Iris, Rai Sport Più, Rai Storia, RaiNews 24, Class News, Euronews, France 24 e Bbc World News.
Per vederli sarà necessario acquistare un decoder e un telecomando appositi (al costo di 100 Eu). Lo scopo è garantire un numero elevato di canali anche a chi non è ancora raggiunto dal digitale terrestre, che finora non copre tutto il territorio nazionale.
Una notizia che fa da preludio alla rottura definitiva tra la Rai e Sky. La piattaforma guidata da Rupert Murdoch proponeva anche alcuni canali della tv di Stato, fra cui Raisat Extra, Raisat Premium e Raisat Cinema. Dopo alcuni giorni di trattative, arriva il no definitivo di viale Mazzini sul rinnovo del contratto: i canali Rai scompaiono dai palinsesti Sky e saranno visibili unicamente sul digitale terreste e su Tivù Sat. L'oscuramento delle reti sarà progressivo: per ora si potranno vedere ancora i canali Rai, inclusi quelli in chiaro, ma con alcuni 'buchi' nel palinsesto dovuti al mancato criptaggio.
Già pronta la contromossa di Murdoch, che da oggi sul mercato italiano deve affrontare un nuovo nemico oltre a Mediaset Premium: sono infatti in previsione dieci nuovi canali Sky dedicati a cinema, musica, infanzia e lifestyle. Fra questi Cinema Italia, dedicato ai film italiani fra gli anni '40 e '90, Fox Retro, con i celebri telefilm del passato, Nick Junior e Baby Tv per i più piccoli e Lady Channel per il pubblico femminile.