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Società & Tendenze
Beppe Grillo
Beppe Grillo
 

Grillo e la segreteria del PD. I pareri di Vergassola, Bizzarri, Balbontin, Rognoni e Ranieri

 
Il comico genovese scende in politica. Che ne pensano comici e politici? Abbiamo raccolto le dichiarazioni di 5 "liguri". Di Giorgio Viaro
 
eventi
Aggiornamento 17/07/09: dopo i rifiuti dei circoli Pd di Genova Nervi e di Azarchena (Sardegna), l'iscrizione di Beppe Grillo al partito è stata accettata del circolo Martin Luther King di Paternopoli (Avellino). Il tesseramento, però, è stato immediatamente dichiarato non valido dalla Segreteria Regionale Campana del partito, in quanto le posizioni di Grillo sarebbero contrarie a quelle del Pd.

Aggiornamento 15/07/09: Beppe Grillo non può proprio iscriversi al Pd. Lo ha stabilito all'unanimità la commissione di garanzia dei democratici: «Non è possibile la registrazione di Grillo all'anagrafe poiché egli si riconosce e ispira un movimento ostile al Pd». Questa la lapidaria dichiarazione.

Leggi anche la nostra intervista telefonica a Grillo all'indomani dell'annuncio sul suo blog
- Grillo: «se non mi accettano fonderò un altro PD»
 
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14 luglio 2009
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mentelocale di
Giorgio
Viaro
   
 
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Il passato prossimo è storia. Ieri mattina Beppe Grillo è passato ai (primi) fatti: la richiesta della tessera di partito del PD. Lo ha fatto ad Arzachena, in modo da conciliare la sua iniziativa politica con il soggiorno estivo in Costa Smeralda. Ha compilato l'apposito modulo e lo ha consegnato insieme a una quota di 16 euro (1 euro in più del richiesto, offerta minima che è già leggenda).

Il problema che ne è seguito sembra fare eco alle fosche previsioni che giusto ieri Grillo ci aveva confessato per via telefonica. L'ipotetico terzo comma del quarto paragrafo bis si è concretizzato nella semplice norma per cui l'iscrizione va fatta presso il circolo di partito del comune o della provincia di residenza.

Nel frattempo sono piovute le dichiarazioni.
Quasi unanime la bocciatura proveniente dai futuri, potenziali colleghi. Si sono sprecate le metafore legate ai trasporti. Nell'arco di poche ore il PD è stato paragonato dai suoi dirigenti a: un autobus (su cui non si sale per un giretto - Bersani), un tram (su cui non si può montare all'occorrenza - Fassino) e un taxi (su cui si vorrebbe pagare la corsa e poi scendere - Melandri). Mancavano giusto lo skateboard e la mongolfiera.

Sul fronte degli artisti di sinistra Grillo ha incassato il supporto pieno di Maurizio Crozza («è l'unico che ha idee, lo voterei») e Dario Fo («candidatura semplicemente geniale»), mentre Sabina Guzzanti ha affermato che, «per come è strutturato il PD ora, potrebbe scalarlo anche Calderoli».

Il secondo giorno dopo l'annuncio di Beppe Grillo di voler concorrere alle primarie del Partito Democratico, il polverone mediatico non accenna a sgonfiarsi.
Dopo le dichiarazioni molto critiche del sindaco Marta Vincenzi («Grillo è un bombarolo della politica»), parole cui hanno fatto eco quelle di Paolo Villaggio da Giffoni («usa lo stesso linguaggio della Lega»), abbiamo chiesto ad alcuni esponenti di spicco del panorama genovese cosa pensano dell'iniziativa. Trattandosi di un comico che scende in politica, abbiamo privilegiato proprio le dichiarazioni di comici e politici.

Carlo Rognoni, ex-direttore de Il Secolo XIX, Panorama ed Epoca, e più volte in Parlamento come deputato e senatore dei DS, pone la necessità di distinguere la natura delle intenzioni: «Se quella di Grillo è una provocazione, come io penso, alle provocazioni si risponde sorridendo: se vuole dirci che il partito dorme, cerchiamo di rispondere in modo costruttivo. Se invece fa sul serio, deve dimostrarlo: accettare lo statuto, adempiere a tutte le pratiche e, in pratica, cambiare vita.»

Più critico l'Assessore alla Cultura di Genova, Andrea Ranieri, che allarga la prospettiva. «Il problema è lo statuto. Il congresso dovrebbe servire a discutere le idee, e da quelle dovrebbero conseguire i candidati. Così com'è, invece, il suo scopo è direttamente la scelta del segretario. In questo modo si irrigidisce il dibattito politico interno e si presta il fianco alle scorrerie più incredibili, come quella di Grillo. Insomma, il congresso non è più una cosa seria.»

Passando al fronte degli spettacoli abbiamo ascoltato alcune voci di prestigio del cabaret televisivo e teatrale.
Irresistibile Dario Vergassola: «Fare confusione all'interno del PD in un momento come questo è come picchiare uno che fa la cacca. Da una parte la proposta di Grillo mi diverte, dall'altra era forse meglio se annunciava di volersi iscrivere al Partito della Libertà...».
Lapidaria la iena Luca Bizzarri, che non dissimula comunque il suo appoggio al comico genovese: «Grillo al PD è uno di quelli che mi fa meno ridere...».  

Infine, Enrique Balbontin: «La prima cosa che direi a Grillo è che, come si suol dire, fa ancora a tempo a "togliere il culo dalla siringa"... 
Ma credo che sia giunto alla conclusione che se vuoi combattere il nemico, devi combatterlo dall'interno. Considerato che non ti puoi mai fidare del potere istituzionale, l'unica politica possibile è quella del gesto civile, dell'impegno quotidiano e personale, anche in un ambiente particolarmente "svantaggioso" come quello politico. E di certo non penso possano esserci ombre sulla pulizia dell'impegno civile di Grillo, che non ha bisogno di pubblicità mediatica a secondi fini».

 

 
 
 
 
 
 
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alfys1
se un comico vuole entrare in politica vuol dire che la politica è scaduta a tal punto che anche un comico può far bene almeno ridiamo saluti alfredo ponte
23/07/2009 20:07
serenase
Vorrei credere al fatto che Grillo possa cambiare il mondo, ma la cosa più ridicola della politica italiana è proprio il numero di personaggi televisivi, pornostar, veline e comici che ne fanno parte. I politici sono talmente scarsi da ricorrere a personaggi pop per portare voti al partito, trovo questo fatto veramente degradante.
16/07/2009 17:16
honey986
Concordo in pieno con Vergassola. Diciamo che alcune proposte di Grillo sono intelligenti, vedi il wi-fi gratis per tutti, ma per dirigere un partito ci vuole qualcosa di più. Il rovescio della medaglia è che questo "qualcosa" al momento non lo ha praticamente nessuno...
14/07/2009 16:38
grillo può parlare di qualsiasi cosa, ma io aspetto sempre il momento in cui si ride. e questo mi spaventa un po'...
cmq creare un po' di scompiglio nel PD non fa male a nessuno
14/07/2009 15:41
endymion_75
Non so come andrà a finire, ma un faccia a faccia Grillo-Berlusconi potrebbe essere uno di quelli scontri a cui vale la pena assistere, tipo Sansone contro Maciste, Infradito contro Sandalo (rialzato), Gozilla contro Freddy Kruger ... lo farei mediare a Luttazzi... o a Freddy Kruger

Doc: Allora dimmi, ragazzo del futuro...Chi è il presidente degli Stati Uniti nel 1985?
Marty: Ronald Regan.
Doc: Ronald Regan? L'attore! Ehh... E il vice-presidente chi è? Jerry Lewis?....Suppongo che Marilyn Monroe sia la First Lady...E John Wayne è il ministro della guerra...
14/07/2009 14:26
vague_79
"È come picchiare uno che fa la cacca"? Vergassola, sei il mio mito!
14/07/2009 14:07
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