È stata davvero una stagione invernale lunga e coperta di neve. Non lamentiamoci troppo del caldo, adesso, perché l'estate è breve. A parte la rima, ho infilato due luoghi comuni mica da poco: sarà l'età, o sarà... il caldo. Continuo con la grandine che sta mietendo i vigneti in Langa, per dirvi - come faceva mia nonna - che «da quande mandan sciù quelli miscili» - cioè da quando l'uomo è andato sulla Luna - non ci son più le mezze stagioni.
Mah, son solo esagerazioni. In ogni caso, quest'anno sta succedendo qualcosa di insolito: la tradizione si adegua al cambiamento climatico. E così la classica salita agli alpeggi, ad esempio, che nel Monregalese (e non solo) è sempre iniziata il 24 giugno, parte con una settimana abbondante di ritardo: si salirà a partire dal 5 luglio.
In realtà ognuno avrà già preso le sue decisioni, e qualcuno sarà già partito, ma in molti punti nascosti delle alte valli c'è ancora la neve e fa freddino di notte, quindi il ritardo è davvero fisiologico.
E viene celebrato, quest'anno, con una festa particolare, che potrebbe interessare gli amanti della scampagnata in montagna e della mangiata robusta.
Il 5 luglio 2009, domenica prossima, alla Balma di Frabosa Soprana - cioè in quella bellissima conca a ridosso del Mondolé, cui si accede da Prato Nevoso attraverso una comoda strada sterrata percorribile in auto, ma che caldeggio si faccia a piedi, per godere del panorama e bruciare quelle due o tre calorie in più - si rivivrà la salita agli alpeggi come si faceva una volta, tutti in carovana, con carriaggi dell'epoca.
Sarà bello da vedere per chi lo ricorda, magari anche con un pizzico di nostalgia; ma solo un pizzico, perché tutti apprezziamo il frigorifero, il telecomando e le altre amenità fornite dal tanto vituperato progresso. Sarà bello per chi ne ha soltanto sentito parlare, dai nonni magari, o dai genitori anziani. Sarà bello soprattutto per i bambini, che queste cose non le hanno né viste né sentite, e non hanno occasioni di vederle spesso.
La festa, che si chiama Da San Giovanni a San Michele, è organizzata dalla Confraternita della Raschera e del Bruss, prelibatissimi formaggi degli alpeggi monregalesi.
Il programma prevede la partenza alle ore 10.00 dalla seggiovia Verde di Prato Nevoso, l'arrivo alla Balma alle 11.30 (gli animali vanno più lentamente delle persone allenate!), la funzione religiosa con benedizione del bestiame e - dulcis in fundo - alle ore 12.30 la gran polentata (con Raschera, perché no?) organizzata dal Rifugio Balma.
Idea insolita per non poltrire sulla sdraio in terrazzo guardando le montagne, vero?
E a settembre rientrano le mandrie, verso il 17 più o meno: in questo caso sono bellissime le feste dell'Alm Abtrieb in Tirolo, con le mucche decorate di nastri multicolori: in coda ad ogni drappello di vacche, poi, passa un diligente collaboratore ecologico con la paletta, perché strada pulita è meglio.