E tre. La rassegna Sguardi contemporanei di Drammaturgia Internazionale - partita nel 2007 all'interno del progetto Un palcoscenico tra terra e mare promosso dal Ministero per i Beni Culturali con il contributo della Regione Liguria - arriva alla terza edizione - dal 12 maggio al 27 giugno 2009 - proseguendo la felice avventura delle mises en espace, ideata da Carlo Repetti nel '96. Come l'anno scorso oltre a Genova (dal 12 maggio al 13 giugno) , la rassegna prevede una piccola tournée su altre due sedi: Loano, al Cinema Teatro Loanese dal 16 al 20 giugno (l'anno scorso c'erano Sanremo e Milano) e La Spezia, ai Giardini Allende dal 23 al 27 giugno. E ancora seguendo il format iniziale cinque tematiche d'attualità affrontate da 5 testi, provenienti da altrettanti paesi Francia, Germania, Italia, Spagna e Stati Uniti.
40 repliche, 6 autori, 6 registi per 39 interpreti - tra professionisti e allievi - contando anche i ragazzi che prenderanno parte alla tradizionale esercitazione di fine anno della Scuola di Recitazione dello Stabile, che aggiunge a questo cartellone un testo di Pedro Calderón de la Barca, Fortuna e sfortuna del nome (tradotto da Anna Laura Messeri e Marco Taddei) - in scena al Duse dal 17 al 20 giugno.
Da martedì a sabato (ore 20,30 ingresso libero), vedremo, sul palcoscenico del Teatro della Corte, appositamente attrezzato con una struttura ad anfiteatro, cinque spettacoli a scena nuda per pura interpretazione e regia su testi mai rappresentati in Italia: La guerra di Klamm, un monologo sulla scuola di Kai Hensel (Germania); Coronado, del giallista molto noto a Holliwood Dennis Lehane (Stati Uniti); Officina mia, di Marco Taddei, ex-allievo della Scuola dello Stabile (Italia); Il ragazzo dell’ultimo banco, ancora sulla scuola scritto da Juan Mayorga, drammaturgo spagnolo molto rappresentato in patria e in Italia pubblicato da Ubu Libri (Spagna) e Controtempo, di Christian Simeon (Francia) che racconta l'intreccio della storia con la 'S' maiuscola con quella con la 's' minuscola attorno alla data dell'11 settembre 2001.
Unica nota dolente è - come ormai è tristemente quotidiano riscontrare - l'ennesima revoca dei fondi ministeriali, che non ha minato la rassegna, realizzata con la collaborazione di Alliance Française e del Goethe Institut Genua, e l'opportunità di andare in scena con il sostegno della Regione Liguria e degli sponsor.