A ottobre aveva dichiarato di non ricandidarsi come Sindaco di Bologna: «per stare vicino alla famiglia», diceva. Di questi giorni la notizia della sua candidatura a Strasburgo. A pensar male...
Scoccia dirlo, ma alla fine ha sempre ragione lui, Giulio Andreotti. È sua la battuta A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si becca. Ricordate quando, qualche mese fa, Cofferati disse che non si ricandidava a fare il Sindaco di Bologna perché voleva fare il papà a Genova, al fianco della compagna Raffaella e del figlioletto Edoardo? E mentre tanti pensavano che bluffasse, noi dicevamo: perché no? Che bello se fosse vero, che novità un lavoratore che fa il politico e poi torna alla sua vita normale. E un uomo contemporaneo che decide di fare il papà... Infatti, a pensar bene, abbiamo toppato.
Molti di voi non hanno abboccato alla provocazione, ed hanno avuto ragione. Nel sondaggio che abbiamo lanciato in quell'articolo, infatti, vi abbiamo chiesto: secondo voi è vero che Cofferati viene a Genova per fare il papà? La maggior parte (31.7%) ha risposto Voglio Cofferati a fare il Sindaco di Genova. Altro che vita privata. Il 12% era certo che avesse già la poltrona pronta a Genova, mentre il 19 % ci credeva: Finalmente qualcuno che molla la politica prima di diventare decrepito. Ma è stata altissima la percentuale di chi aveva già sgamato come sarebbe andata a finire: il 25.4% ha risposto: Non ci credo. Non si ricandida a Bologna per qualche altro motivo. E infatti. Sergio Cofferati si candida alle prossime elezioni europee nel collegio del Nord Ovest.
A dire la verità, nell'ottobre 2008 avevamo un'alleata. Anche Silvia Neonato sulle colonne del Secolo XIX aveva sposato la causa "famigliare" di Cofferati. Oggi (mercoledì 1 aprile) è tornata a parlare di questa storia sullo stesso giornale, e non è più tanto contenta. Io gli avevo creduto, mi ero perfino commossa, scrive Neonato. Come lei anche altre hanno dimostrato la propria indignazione, come dice sempre la giornalista: Ha invece protestato la governatrice del Piemonte Mercedes Bresso spiegando che si batterà«con forza perché Cofferati non sia capolista. Ha appena detto di volersi dedicare alla famiglia. I nostri elettori non lo voterebbero, non vogliamo far ridere nessuno, tutti sanno che Bologna è a 300 chilometri da Genova, Bruxelles a duemila».
Così conclude Silvia Neonato: Il sospetto di essere stati imbrogliati resta e non solo a Gramaglia (Assessore alle Politiche per la Semplificazione, la Comunicazione e le Pari Opportunità al Comune di Roma ndr) che aggiunge: «Non c'è un po' di rispetto per le donne? Tutti ne conosciamo almeno una che a una brillante carriera ha scelto di rinunciare davvero per amore dei suoi figli. Non meriterebbe almeno di non essere presa in giro come persona e come elettrice». Ecco, questo punto mi ha particolarmente colpita. E affondata.
Colpiti e affondati anche noi. Per l'avvento dell'uomo contemporaneo c'è ancora da aspettare, o no?
visto che il 10 ottobre il nostro in un'intervista mai smentita afferma: «Il problema non è Bruxelles e nemmeno Roma: se andassi, potreste dire che sono un ciarlatano», ogni volta che qualcuno lo dovesse incontrare dovra' chiamarlo come egli stesso suggerisce. detto questo i dirigenti pd cittadini ancora una volta dimostrano una totale incapacita' ad essere in sintonia col loro sempre piu' incazzato elettorato. forse rimettere il mandato e mettersi in gioco con delle idee (se ce ne sono) e non perche' di questa o di quella corrente.
Sergio Cofferati in Europa? Io non lo voterò per fargli un piacere: lo lascio a casa a crescere un figlio che sicuramente avrà bisogno di lui, di più che noi di lui in Europa.
Io poi vorrei che il candidato per il PD alle prossime elezioni europee fosse scelto con le primarie e non proposto da un sindaco o da qualche funzionario di partito, come alla vecchia maniera...il PD è o non è un partito nuovo che doveva rompere con il passato? Mi piacerebbe poi che chi fosse candidato garantisse gli elettori di non abbandonare, in caso di elezione, la carica per rivestire altri ruoli; le sue ambizioni personali dovrebbero sottostare alla responsabilità con l'impegno assunto verso gli elettori. In parole semplici: non deve fare come Marta Vincenzi. D'accordo che il posto di potere come il sindaco, Cofferati non lo rivestirà più...ma non si sa mai...magari sono capaci di 'sbolognarlo' in qualche altra carica. Largo ai giovani.
01/04/2009 23:16
beh, diciamo che non se l'è giocata tanto bene. dopo questa uscita deve contare solo sui voti dei maschi, e di quelli chevanno a votare. potrebbe anche rischiare di non essere eletto. a quel punto, pannolini, pannolini, pannolini....
Sembra proprio una presa in giro di chi veramente sceglie di lasciare il lavoro per star dietro ai figli. Già ha fatto un figlio all'età della pensione. E almeno che ci vada in pensione!