Dopo aver letto le utili e simpatiche proposte-consigli di Betty Argento su mentelocale.it per affrontare la crisi, dove la genovesità diventa un toccasana, voglio ricordare la notizia di questi giorni che nascerà una sorta di Google delle buone azioni, un nuovo social-network che raccoglierà tutte le cause sociali del mondo trasformandole in una serie di piccoli compiti, alla portata di ogni utente, per ottenere grandi risultati. Risultati naturalmente non solo utili per uscire dalla crisi, ma anche per migliorare l'ambiente. Il sito web ancora in costruzione si chiamerà, secondo Wired che ha lanciato la notizia, Ifwerantheworld, ovvero Se guidassimo il mondo.
Nell'articolo in cui è stato anticipato il funzionamento del sito, è spiegata l'idea nata da Cindy Gallop (esperta di marketing) e Wendell Davis (sviluppatore di programmi informatici) che si regge sulla teoria: «Le piccole buone intenzioni possono provocare i grandi salti». In sostanza si tratterà di scrivere dopo i puntini di sospensione della scritta Se guidassi il mondo vorrei... il proprio auspicio per un mondo migliore.
Un proposito, in realtà, che è già presente sulla rete e sotto il titolo di We are what we do, Noi siamo quello che noi facciamo. Su questo sito web si possono commentare, proporre e aggiungere le piccole azioni da suggerire a milioni di persone, a tutte quelle persone cui tramite internet è possibile dirlo. Eppoi, perché starsi a lambiccare il cervello? Sulla rete si trovano gli indirizzi dove realizzare in concreto le idee. La rete aiuta a trovare tutto l'elenco di cose da fare per iniziare a cambiare veramente il mondo.
Ecco alcuni esempi letti sul sito e che possono essere un promemoria da imparare adesso: rifiuta le borsine di plastica; leggi delle favole ai bambini; usa lampadine a basso consumo; usa entrambi i lati di un foglio di carta, per produrre tutta la carta consumata ogni anno sono abbattuti più di 450 milioni di alberi; mantieniti in forma fisica e ti sentirai meglio; l'obesità è un problema enorme, cerca di camminare di più, lascia perdere l'ascensore e fai le scale a piedi; passa un po' di tempo con una persona anziana, le persone di altre generazioni sanno cose che tu non sai; dona il sangue, aiuti a salvare qualcuno e insieme tieni controllati i tuoi valori: colesterolo, glicemia, trigliceridi...; chiudi il rubinetto mentre ti lavi i denti, lasciandolo aperto si sprecano migliaia di litri d'acqua ogni anno; spegni la luce quando non serve; guarda meno la tv, accendi il televisore soltanto quando sai quale programma vuoi guardare; usa i trasporti pubblici, anche se non lo prendi circola lo stesso; impara le tecniche di pronto soccorso, potresti salvare una vita umana: una persona con un'ostruzione delle vie respiratorie può morire in quattro minuti e l'ambulanza può metterci il doppio ad arrivare; sorridi e rispondi ai sorrisi: per sorridere si usa la metà dei muscoli che servono per aggrottare la fronte, ma sorridere fa sentire te e gli altri due volte meglio.
Queste piccole cose le ho tratte da un elenco di oltre 130 proposte; cose da fare subito senza grandi sforzi. È una curiosa lista di cose che si possono fare più o meno sempre, servono a prevenire un disastro continuato. Perché abituarsi a sopportare che le cose peggiorino è un disastro continuato.
Ci sono dei piccoli comportamenti capaci di cambiare il mondo: sono delle semplici attenzioni in grado di ingenerare circuiti positivi che migliorano l'ambiente in cui viviamo e per quello aumentano la qualità della nostra vita rendendoci più buoni. Questi piccoli accorgimenti aiutano anche a non peggiorare le cose, a far sì che non si usurino, e noi con loro.
Gli utenti, registrati al sito Wearewhatwedo.org, hanno la possibilità di segnalare le azioni che hanno fatto e quante per argomento. Il numeratore sulla homepage segna oggi: 2.973.179. Peccato che per il momento il servizio è riferito a solo 4 nazioni: Australia, Canada, Germania e Inghilterra. Ci sarà qualcuno che proverà a farne un mirror? Un sito uguale in versione italiana?