La polenta è un alimento da sempre molto diffuso nell'Italia settentrionale, specie in Lombardia e Veneto, soprattutto in zone rurali e di montagna. Le sagre principali dedicate alla polenta, invece, si trovano in Piemonte. In Lombardia c'è quella di Retorbido in provincia di Pavia, le altre importanti sagre del polentone sono invece quasi tutte concentrate nella regione sabauda. Tra marzo e agosto nei paesi di Bubbio, Cassinasco, Roccaverano, Molare e Ponti la festa principale dell'anno è il Polentone.
Questa festa era solitamente fissata tra la fine dell'inverno e l'inizio di primavera, nata forse dalle antiche distribuzioni rituali di fave e lenticchie, poi sostituite dalla più recente farina di mais. La festa del Polentone era occasione per socializzare con il 'diverso', in concomitanza con l'arrivo in paese dei magnin (i calderai stagnatori di pentole e paioli). Con il tempo il Polentone si è a poco a poco costruito una dignità storica basata su una leggenda che, per quanto improbabile nei dettagli, mette comunque in evidenza il rapporto tra calderai e popolazione locale e la dura realtà di miseria cronica di quelle zone contadine dei secoli passati.
Tutti i paesi soprannominati hanno questa tradizione del Polentone e le feste organizzate sono un momento clou delle manifestazioni che si svolgono annualmente.
Nel corso del tempo, e con diversi rimandi storici, le feste del Polentone poi si sono dilatate ad altri periodi dell'anno; così abbiamo in marzo quella di Monastero Bormida e Ponti, in aprile quella di Bubbio, a maggio quella di Cassinasco, a giugno quella di Roccaverano per arrivare a quella di agosto a Molare.
Tutte queste feste sono un momento di festa eccezionale; i 'polentoni' sono giornate diverse, per gustare la cucina tradizionale ed acquistare i prodotti tipici locali. Essa consiste nella preparazione di una gigantesche polenta di molti quintali, che viene poi servita ai presenti accompagnata da sughi a base di salsicce ed innaffiata da vino locale.
La sagra della polenta più vicina ai genovesi è quella di Molare che per il paese del basso Piemonte è divenuta con il passare dei decenni la festa più importante. Ricordiamo che questo paese ha anche un'altra curiosa festa: La gara del 'lancio dello stoccafisso'. Questa strana gara, giunta alla 28° edizione, consiste nel far arrivare lo stoccafisso, attraverso i lanci dei membri di una stessa squadra, lungo un percorso preciso in un determinato punto; vince chi riesce a farlo percorrere con il minor numero di lanci. L'edizione 2009 è stata fatta il 18 gennaio scorso ed è possibile vederne un servizio online sul sito di Studio Aperto.
Così ora sappiamo che il binomio 'Polenta e baccalà', trova a Molare una concreta attualità. Ad ogni modo viva tutti i polentoni.