Tengi è una brava guida turistica che ci porta a spasso nel pornazzo con passo sicuro. Fare il tour con lei nelle camere degli strombazzanti lo trovo utile; consente di trovare una trama che nella ripetizione degli amplessi spesso si perde… però cara Tengi devi dire anche il titolo del film pornazzo altrimenti non troviamo neppure il depliant.
Tengi è partita con Anatomie de l’enfer, un film con regista una donna, che denuncia il sesso del maschio. Una pausa e, dopo Francesca Baroncelli e Laura Santini, ancora Tengi con Ken Park, affrontava il sesso insieme alla denuncia contro la famiglia e la società americana.
Era l’inizio della discesa all’inferno? No, su suggerimento dell’esperto Giorgio Viaro, la Tengi si riscattava con il classico L’Impero dei Sensi. Subito dopo però ci ha parlato di 9 songs, un salto nel sesso documentato crudamente. Il primo vero porno.
Ed ora? Siamo in pieno porno. Qui però il titolo non c’è… almeno io non l’ho trovato. Ma lo sai Tengi che il titolo del pornazzo è importante? Gli uomini solitamente sono di poca fantasia, ma nel titolare i film porno danno il meglio di loro. In fondo il titolo è l’unica creatività che si può trovare in questi film.
Da 20.000 seghe sotto i mari ad Odissea dello Schizzo, i maschi non si sono fatti scappare niente. Hanno affrontato, sfrontatamente, tutti i generi, da quello del cartoon con Anal dai capelli rossi, Pippi tettelunghe, Gli aristocazzi a Le calde notti di Nonna Papera, Qui Quo Qua e le giovani mignotte fino a quello delle fiabe con Cappuccetto rotto, Alice nel paese delle pornomeraviglie oppure Biancaneve e i porno nani o ancora Alì Babà e i 40 uccelloni, Pornocchio, Lilly e il vagatrombo.
Non mancano i successi editoriali: Io speriamo che me la chiavo, Volevo i piselloni e Va' dove ti porta il culo. Così pure i classici: Il postino tromba sempre due volte, Un trans chiamato desiderio, Eiaculazione da Tiffany, I tre giorni del condom o Lo strano cazzo del dr. Jekill e mr. Hyde.
I musicali? Non mancano: 7 buchi per 7 fratelli o Il ra...cazzo della via Fuck. Il genere del serial televisivo poi è sempre di moda: Beauticul, Uccelli ne trovo e Happy gays, Belfigor, Furia stallone del West; come quello storico con Antonio e Clitopatra, Ben Dhur… non vengono tralasciati i miti: Le 12 fiche di Ercole, La cavalla di Troia.
Possono mancare i thriller? No allora da non dimenticare: Die hard - 69 minuti per venire, Cazzi driver o Lo spaventapassere, Figa da Alcatraz.
Molti titoli sono un omaggio ai cult del cinema e allora Via col ventre, Il Piccolo glande uomo, Bella di porno, Tutti cazzi per Mary, Aporcalypse now, Ani ruggenti, L'albero delle zoccole, Quella sporca vagina, Quarto:godere. Ancora qualche titolo per le serie e troviamo: Mamma ho perso l'uccello, Mamma ho preso l'uccello, Mamma, l'ho preso in aereo!
Potremmo continuare inserendo anche titoli ambigui come Indovina chi viene a cena, A qualcuno piace caldo, Banana Joe, Gli uccelli, Un uomo da marciapiede… qui mi fermo e aspetto il titolo.