mentelocale Ultimo aggiornamento Sabato 11 febbraio - 15.21
quotidiano on line di cultura e tempo libero
mentelocale mentelocale SPETTACOLI mentelocale CULTURA mentelocale SOCIETA' & TENDENZE mentelocale TEMPO LIBERO mentelocale BERE E MANGIARE mentelocale   mentelocale AREA UTENTI mentelocale
mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale
mentelocale  
mentelocale
 
 Milano        Genova        Savona
 La Spezia
 Imperia
      
 
 
 
rss
 
 
mentelocale  
mentelocale  
 
Società & Tendenze

I compiti delle vacanze: che iattura

 
Ma l'estate non è fatta per riposare? Gli alunni più astuti si tolgono subito il pensiero. I più svogliati rimandano. L'ipocrisia a scuola
 
eventi
Leggi gli altri articoli di Facciamo la pace  
top 10

 
   

     
5 luglio 2008
Stampa Invia amico
 
di Maurizio Parodi
   
scuola lavagna compiti

Tra le disgrazie che puntualmente funestano le estati delle famiglie con figli in età scolare, ve n’è una, particolarmente penosa, della quale non si comprende la ragione e alla quale non c’è modo di sottrarsi.
È la iattura dei compiti per le vacanze.
Una contraddizione in termini giacché le vacanze sono tali, o dovrebbero esserlo, proprio perché liberano dagli affanni feriali.
Nessun’altra categoria di lavoratori (e quello scolastico è un lavoro molto impegnativo, talvolta alienante, e per giunta non retribuito) accetterebbe di prolungare nel tempo libero, e meno che mai di svolgere durante le ferie, compiti professionali imposti dal datore di lavoro (o padrone che dir si voglia).

È vero che molti insegnanti, soprattutto tra quelli che operano nella primaria, dedicano una parte consistente del loro tempo libero (e persino parte delle molte vacanze) alla autoformazione e all'approfondimento culturale, ma lo fanno per loro scelta, tanto più encomiabile proprio perché libera.
Sarebbe interessante annotare le reazioni della categoria se il Ministro o, peggio, un dirigente scolastico assegnasse loro compiti da svolgere obbligatoriamente durante le vacanze natalizie, pasquali o estive, riservandosi di controllarne l’esecuzione e valutarne gli esiti.
Ma è del tutto normale che ad una simile pretesa debbano assoggettarsi gli scolari: Perché si esercitino e non dimentichino tutto quello che hanno imparato.

Evidentemente si ritiene che gli apprendimenti avvenuti durante l'anno scolastico (soprattutto con lo studio domestico) siano davvero ben poco significativi, molto artificiosi, pressoché inconsistenti.
Così all'incubo feriale (Hai fatto i compiti?, …prima fai i compiti, non hai ancora fatto i compiti…) si aggiunge quello festivo.
Gli insegnanti fanno finta di credere che gli alunni amministrino razionalmente i compiti delle vacanze, e si affliggano con metodo, ripartendo con rigore matematico il lavoro complessivo nei tanti giorni a disposizione (formalmente destinati alle occupazioni più libere e gradite), in un edificante esercizio di quotidiana mortificazione. Ma sanno bene che non è così (salvo casi di grave disturbo della personalità).
Gli studenti più astuti, volitivi, capaci esauriscono nei primi giorni tutti i compiti assegnati, dedicandosi poi con sollievo al godimento della meritata vacanza.

I meno saggi, i più pigri, i più svogliati rinviano quotidianamente l'impegno, che in questo modo li assilla per tutta la durata delle agognate vacanze, riducendosi agli ultimi giorni, durante i quali si impegnano in un tour de force che difficilmente risparmia i familiari; quei genitori che li hanno tormentati durante tutto il periodo della vacanza (le urla e le suppliche che si intensificano con l'approssimarsi dell'inizio delle lezioni non risparmiano neppure le spiagge meno frequentate), tormentati a loro volta dalle magistrali ingiunzioni.
Però gli alunni, come i loro insegnanti, fanno finta che i compiti siano stati svolti diligentemente e con assiduità: uno splendido esempio (davvero formativo) di ipocrisia sociale.
Naturalmente per i più disgraziati la consueta reprimenda.

La scuola non nuoce a nessuno a condizione che più tardi impari qualcosa di utile
(Anonimo)

 
 
 
 
 
 
Stampa Stampa
Invia amico Invia
mobile  Preferiti
   
 




 

Oggi in home page
  Jobs: «disonesto, tirchio e drogato»  
  World Press, ecco la foto dell'anno  
  La polizia secondo Le Besco  
  Addio Dr. House, la serie al capolinea  
  Old ideas: il ritorno di Leonard Cohen  
 
 
 
L'occasione della settimana
 
Piu' di mille giovedi'. La storia delle Madres de Plaza de Mayo  
Piu' di mille giovedi'. La storia delle Madres de Plaza de Mayo
Genova, Teatro Cargo al Teatro di Villa Galliera
domenica 19 febbraio 2012
9,00 €
 
mentelocale
 
Titus - Studio sulle radici
Milano, Sala La Cavallerizza
10 feb. - 19 feb.
da 13,00€
mentelocale
mentelocale
Valigie
Genova, Sala Diana - Teatro Garage
18 feb. - 19 feb.
da 12,00€
mentelocale
mentelocale
Massimo Lopez - Varie età
Milano, Teatro Nuovo
07 feb. - 19 feb.
da 30,00€
mentelocale
mentelocale
Elio e le storie tese
Genova, Teatro Carlo Felice
13 mar. - 13 mar.
da 28,50€
mentelocale
mentelocale
vedi altro su happyticket
 
 
 
 
 
 
mentelocale

Fai di mentelocale.it la tua homepage
mentelocale
 
contatti

Redazione
Pubblicità
Amministrazione
Dove siamo
Lavora con noi
 
condizioni d'uso

Riproduzione contenuti
Contribuisci
Marchi registrati
Testata registrata
Credits
 
registrati

Iscrizione
Privacy
Condizioni generali
FAQ
 
newsletter

Eventi
Cinema
Food
Happyticket
 
segui mentelocale

RSS
Facebook
Youtube
Blip.tv
Twitter
 
network

m-cafe.it
happyticket.it
genovateatro.it
teatripermilano.it
 
  Direttore responsabile Laura Guglielmi - Testata giornalistica registrata, tribunale di Genova nr. 16/2005 del 16 07 2007.
Copyright © Mentelocale 2000-2012 P.IVA 03881480101
 
 
Creative Commons License