mentelocale Ultimo aggiornamento Sabato 11 febbraio - 15.21
quotidiano on line di cultura e tempo libero
mentelocale mentelocale SPETTACOLI mentelocale CULTURA mentelocale SOCIETA' & TENDENZE mentelocale TEMPO LIBERO mentelocale BERE E MANGIARE mentelocale   mentelocale AREA UTENTI mentelocale
mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale
mentelocale  
mentelocale
 
 Milano        Genova        Savona
 La Spezia
 Imperia
      
 
 
 
rss
 
 
mentelocale  
mentelocale  
 
Spettacoli

Il Divo: la colonna sonora di Sorrentino

 
Abbiamo visto (e ascoltato) il film del regista napoletano su Andreotti. Da Vivaldi ai Veils, a Theo Teardo. La recensione musicale
 
   

     
4 giugno 2008
Stampa Invia amico
 
di Andrea Baroni
   
Un'immagine da Il Divo
Un'immagine da Il Divo
 
Per info
www.luckyred.it/ildivo
Si esce dalla visione de Il Divo di Paolo Sorrentino con la sensazione di avere assistito ad un film di un genere nuovo. Un'opera che descrive un pezzo importante e recente della storia del nostro paese con un linguaggio inedito, in grado di raccontare la realtà tramite astrazione, immergendo fatti e personaggi della cronaca in un'atmosfera surreale ed evocativa secondo uno stile che nel cinema italiano “sull'Italia” non si era mai concepito. Tranne forse in alcune parti degli ultimi film di Marco Bellocchio, L'ora di religione, per la rappresentazione del mondo ecclesiastico, e Buongiorno notte, la cui trama tocca parzialmente alcuni passi della storia de Il Divo

Molti i meriti del regista e degli attori - memorabile rimarrà la fisicità “assente” di Toni Servillo - per un’opera che dovrebbe davvero essere patrimonio culturale di tutti. Ma la genialità di Sorrentino nell’utilizzare il gioco dei contrasti per creare il racconto per immagini è evidente anche se si esamina un altro aspetto del film, a cui da sempre il regista napoletano ha riservato grande attenzione: la musica.
Come si poteva pensare di coniugare in un film pezzi classici come la Pavane per coro e orchestra di Faurè (in una scena memorabile come quella della passaggiata/processione di Andreotti con la scorta), un estratto da un concerto di Vivaldi o una sinfonia di Saint Saens con la dance di Toop Toop dei Cassius o il rock di Nux Vomica dei Veils?
Sorrentino lo fa e la cosa funziona benissimo. Oppure utilizzare, in un film che parla di politica, di potere e di mafia, un pezzo simbolo del pop kitch anni ’80 come DaaaDaa Daaa dei tedeschi Trio? Ebbene sui titoli di coda, dopo circa due ore di bignami surreale della storia italiana dell’ultimo ventennio, l’effetto è davvero spiazzante.

Ma c’è un altro piatto forte della colonna sonora e sono le musiche originali composte da Theo Teardo, musicista italiano attivo fino dalla metà degli anni '80 in varie imprese elettroniche sperimentali, in Italia e all’estero, che con le sue macchine coniugate al violoncello di Martina Bertoni fornisce una forza ulteriore e innovativa alle immagini del film. È la seconda collaborazione con Sorrentino quella di Teardo per Il Divo dopo le composizioni scritte per il precedente L’amico di famiglia, ma i bozzetti sonori del musicista sono presenti ormai in molti dei più recenti film italiani: da Denti di Gabriele Salvatores a Lavorare con lentezza di Guido Chiesa fino al recente La ragazza del lago di Alessandro Molaioli, che con il film di Sorrentino condivide anche due interpreti principali, Anna Bonaiuto e Toni Servillo.

Questa colonna sonora è stata da poco pubblicata anche in cd (Gdm Music distribuito Universal) e racchiude tredici composizioni di Teardo sotto la sigla Modern Institute. Musiche per immagini, fatte di suoni alieni che formano la base per ammalianti melodie acustiche, affidate agli strumenti ad arco. Musiche che anche senza film sanno imprimersi nella memoria ed emozionare ad ogni ascolto.
 
 
 
 
 
 
Stampa Stampa
Invia amico Invia
mobile  Preferiti
   
 




 

Oggi in home page
  Jobs: «disonesto, tirchio e drogato»  
  World Press, ecco la foto dell'anno  
  La polizia secondo Le Besco  
  Addio Dr. House, la serie al capolinea  
  Old ideas: il ritorno di Leonard Cohen  
 
 
 
L'occasione della settimana
 
Piu' di mille giovedi'. La storia delle Madres de Plaza de Mayo  
Piu' di mille giovedi'. La storia delle Madres de Plaza de Mayo
Genova, Teatro Cargo al Teatro di Villa Galliera
domenica 19 febbraio 2012
9,00 €
 
mentelocale
 
Titus - Studio sulle radici
Milano, Sala La Cavallerizza
10 feb. - 19 feb.
da 13,00€
mentelocale
mentelocale
Valigie
Genova, Sala Diana - Teatro Garage
18 feb. - 19 feb.
da 12,00€
mentelocale
mentelocale
Massimo Lopez - Varie età
Milano, Teatro Nuovo
07 feb. - 19 feb.
da 30,00€
mentelocale
mentelocale
Elio e le storie tese
Genova, Teatro Carlo Felice
13 mar. - 13 mar.
da 28,50€
mentelocale
mentelocale
vedi altro su happyticket
 
 
 
 
 
 
mentelocale

Fai di mentelocale.it la tua homepage
mentelocale
 
contatti

Redazione
Pubblicità
Amministrazione
Dove siamo
Lavora con noi
 
condizioni d'uso

Riproduzione contenuti
Contribuisci
Marchi registrati
Testata registrata
Credits
 
registrati

Iscrizione
Privacy
Condizioni generali
FAQ
 
newsletter

Eventi
Cinema
Food
Happyticket
 
segui mentelocale

RSS
Facebook
Youtube
Blip.tv
Twitter
 
network

m-cafe.it
happyticket.it
genovateatro.it
teatripermilano.it
 
  Direttore responsabile Laura Guglielmi - Testata giornalistica registrata, tribunale di Genova nr. 16/2005 del 16 07 2007.
Copyright © Mentelocale 2000-2012 P.IVA 03881480101
 
 
Creative Commons License