Inizia con il suono delle onde il viaggio su sei tracce dei Monday Morning che riservano all'interno delle loro composizioni un suono malinconico e decadente molto Inglese e ben suonato.
Si parla di uno stile Alternative e Brit Pop molto decadente che fa pensare a gruppi come The Stone Roses, Radiohead, Verve e The Good, The Bad & The Queen, sopratutto per le piccole intrusioni di suoni
elettronici sparse qua e là e mimetizzate tra i riff di chitarra che regnano sovrani su tutte le tracce.
Piccole sperimentazioni si nascondono in ogni traccia, e si puo' notare il lavoro durante il mixaggio, che nonostante non sia perfetto, ha richiesto di sicuro tanto tempo ed impegno. In The meaning (mission of tide), la fine è giostrata con un bel gioco di suoni che cambia completamente direzione rispetto al brano prima di chiudersi tra una voce che salta da un canale all'altro
Il cantato, per lo più in chorus, si mescola molto bene con il resto dei suoni: prevalentemente chitarre pulite e distorte alla british, percussioni digitali in stile analogico, che si lasciano ascoltare senza problemi, come a descrivere la sensazione di abbandono che si prova il lunedì mattina (Monday Morning per l'appunto). Belle atmosfere coinvolgenti ricostruite su uno stile che ha segnato una buona parte della musica fine anni '90, forse un po' timidi nelle voci, che rimangono sullo sfondo e richiamano a mio parere qualcosa dei
Clash.
Da segnalare Walkning backward, che con un ritmo più cadenzato spezza la malinconia trascinata dai restanti brani, e mostra un po' più di energia e decisione nell'arrangiamento.
Credo che chiunque possa apprezzare tutte le tracce dei Monday Morning