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Società & Tendenze

Solidarbus 2008: il diario di bordo

 
Il progetto dei 'Creativi della Notte' per aiutare il popolo Saharawi. La campagna di sensibilizzazione nelle scuole e nelle piazze liguri
 
eventi
È partito Solidarbus 2008, progetto organizzato dall'associazione Music for Peace Creativi della Notte per portare aiuti concreti al popolo Saharawi.
La campagna di sensibilizzazione nelle scuole e nelle piazze coinvolge tutta la Liguria, per la raccolta non di denaro, ma di generi di prima necessità che verranno distribuiti direttamente agli abitanti della zona del Sahara Occidentale.

Leggi anche le altre puntate del diario di bordo:
- prima settimana
- seconda settimana
- terza settimana
- quarta settimana
- quinta settimana
- sesta settimana
- settima settimana
- ottava settimana
- nona settimana

 
top 10

 
   

     
17 marzo 2008
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Solidarbus
© foto: www.creatividellanottemusicforpeace.org

20 Marzo 2008

h. 9.30. Il lavoro degli educatori per oggi si svolgerà, per così dire, dietro le quinte. Le scuole sono chiuse per le meritate vacanze pasquali ma non per questo i volontari fermano la loro attività. Solo la sveglia è un po’ più benevola!

h. 10.00. Ci si trova dunque tutti in ufficio ed ognuno con un compito da assolvere: Giuseppe rivede le prossime date nelle scuole ed organizza i percorsi autostradali nel modo più ottimale per risparmiare tempo e denaro. Barbara inserisce nell’ormai strutturato database gli insegnanti referenti per la raccolta mentre Isaura da una mano a Sandra nell’inserimento dei nuovi contatti presi grazie all’appello per la ricerca di nuovi volontari. Stefano come accade da tempo, dedica parte del suo tempo alla ricerca di associazioni con cui collaborare per lo smistamento dei medicinali e di una sede appropriata per lo sviluppo del progetto Solidarbus. Oggi come già accaduto in altre occasioni, si sente forte la necessità di spazi adeguati per consentire a tutti i volontari di lavorare con maggiore organizzazione. Sono 6 in una stanza di mt. 4x5…ma la volontà non ha confini!

h. 14.00. La straordinaria occasione di essere riuniti oggi alimenta la voglia di parlare di prospettive future e di iniziative di solidarietà ancora più coinvolgenti. Nella conversazione è incluso anche Ammi che, avendo capito il forte spirito che aggrega i ragazzi, puo’ esprimere la sua opinione come membro effettivo di Creativi della Notte Music for Peace.

h. 16.30. carichi della tempesta di idee appena trascorsa i volontari si dividono: Stefano ed Ammi vanno negli studi di Telecittà dove l’amica e sostenitrice Giovanna Rosi li intervisterà mettendo a nudo la situazione Sharawi riportata da un testimone che vive nei campi; Sandra ha appuntamento con Eugenio per incontrare assessori e funzionari nel tentativo di offrire alla popolazione ligure qualcosa in più rispetto alla sensibilizzazione sociale; Giuseppe, Barbara ed Alfredo restano in ufficio per accogliere le telefonate e riorganizzare il lavoro che tornerà serrato dopo Pasqua.

h. 18.30. L’assegnazione dei compiti per l’indomani ed un clima di ilarità condiscono questa giornata giunta al tramonto, come sempre, densa di azioni concrete!

19 Marzo 2008 

ITIS Majorana, Genova (95 alunni)
Scuola Elementare Maria Mazzini, Genova (82 alunni) 

h. 7.15. Alla vigilia delle festività pasquali oggi gli educatori visitano le ultime due scuole della settimana. Giuseppe Isaura e Ammi si trovano per visitare i ragazzi dell’ITIS Majorana che ha aderito da sempre al progetto Solidarbus. Gli studenti, pur avendo ben chiaro il modo di operare di Creativi della notte Music for Peace sono interessati e conoscere dalle parole dell’ospite Ammi la situazione Saharawi. La sua presenza ed il dialogo diretto instaurato, calano i ragazzi in un modo di vivere a loro totalmente estraneo. L’assurdità di una guerra durata quindici anni, l’incredulità ad accettare l’indifferenza delle più grandi potenze occidentali nel tentare di trovare una soluzione nei confronti di un popolo che soffre da più di trent’anni una condizione di stallo e sofferenza, sono le sensazioni che affiorano dalle domande. Le immagini del muro, la difficoltà a reperire acqua, e le torture subite dai prigionieri di guerra Saharawi scatenano nei ragazzi riflessioni e commenti in cui si percepisce la difficoltà a comprendere la condizione sofferta non solo dai profughi ma anche dalla minoranza che ancora oggi vive nei territori occupati dal Marocco, e parole come ingiustizia, crudeltà, ma anche solidarietà ed aiuto caratterizzano questi momenti di confronto. Il contributo alla causa Saharawi, apparentemente insignificante, della raccolta di generi di prima necessità viene lodato da Ammi che sottolineando le carenze alimentari sofferte da donne e bambini motiva gli studenti ad un lavoro serio e concreto.

h. 9.00. La mail inviata ieri per la ricerca di volontari ha sortito un effetto sbalorditivo. Sono oltre 20 le risposte all’appello e vengono dai più svariati campi professionali, medici, insegnanti, liberi professionisti… una gioia sperata che gratifica dell’opera di divulgazione fatta fino ad oggi. Sandra impiegherà l’intera mattina per contattare i nuovi volontari ed invitarli alla prossima riunione che sarà più operativa che mai.

h. 16.00. Tra le tante operazioni da seguire durante la giornata, una importante è quella di offrire un servizio sociale non solo nei paesi disagiati ma anche qui dando la possibilità ai giovani di avvicinarsi al mondo del volontariato affrontando un periodo di Servizio Civile, un’alternativa per chi pensa di dedicare la propria vita professionale al volontariato. Sono in atto le pratiche per permettere a chi lo desideri di vivere questo periodo conoscendo il modo di operare di Creativi della Notte Music for Peace onlus.

h. 17.00. Una riunione decisamente tecnica si sta svolgendo in ufficio dove oggi sono presenti anche gli educatori Giuseppe, Barbara ed Isaura. I volontari approfittano della chiusura delle scuole per parlare del lavoro futuro e della missione. Occorre avere la situazione sotto controllo e tutti devono conoscere gli sviluppi del progetto.

h. 17.30. Allo Stadio L. Ferraris, Alfredo sta posizionando locandine per la raccolta che avrà luogo il 30 marzo in occasione di Genoa – Reggina. Si possono vedere ovunque, persino negli spogliatoi e l’annuncio che gli speaker faranno questa sera in cui si consumerà l’incontro Genoa – Inter sarà la ciliegina sulla torta per ottenere il miglior risultato.

h. 18.30. La raccolta del 30 marzo, la festa di fine progetto, la presenza di Ammi e l’entusiasmo da parte della popolazione ligure stanno rendendo questo progetto uno dei più sentiti ed i volontari dell’Associazione vogliono ringraziare tutti i protagonisti di questa avventura di solidarietà: dalla gente per la gente non è solo un modo di dire!

18 Marzo 2008

Scuola Media Pastonchi, Arma di Taggia (77 alunni)
Scuola media Ollimondo, Alassio (100 alunni)
IPSSAR Ruffini, Arma di Taggia (85 alunni) 

h. 7.00. I volontari si incontrano con Ammi e partono alla volta di Imperia ed Arma di Taggia. 

h. 8.00. Alfredo sta percorrendo i chilometri che lo dividono dalla Scuola Media Dante Alighieri di Sanremo, dove lo attende la raccolta da ritirare. 

h. 9.00. La conferma degli appuntamenti istituzionali fissati per l’ospite Saharawi nel pomeriggio, occupa il telefono dell’ufficio. Nel contempo Sandra continua il contatto con i comuni liguri per promuovere il Tour Solidale: si imbastiscono serate ad Albissola e Lavagna. 

h. 10.00. L’intervento all’ IPSSAR Ruffini rivela ancora una volta il reale trasporto con cui gli studenti liguri vogliono capire, conoscere e condividere le storie dei popoli vicini e lontani. Nell’arco del suo intervento Ammi evidenzia un aspetto sottile del taglio di aiuti umanitari subito dal popolo Saharawi nel 2005. In quell’anno, e senza consultare il governo Algerino, reale e diretto conoscitore delle necessità Saharawi, il Programma alimentare mondiale (Pam) e l'Alto commissariato delle Nazioni unite per i rifugiati (Unhcr) decidono di dimezzare gli aiuti umanitari da cui questa popolazione dipende, ipotizzando che nei campi fossero rimaste 90.000 persone e non più 159.000. Questa manovra, spiega Ammi, rappresenta un tentativo di ricondurre i Saharawi nei territori occupati dal Marocco, alla ricerca di cibo e lasciarli poi in balia di una dominazione non riconosciuta da nessuno stato al mondo. 

h. 13.00. La corsa di Alfredo tra Sanremo, Imperia e Genova termina con il rientro suo e di Ammi, che ha raccolto ad Imperia, in ufficio. 

h. 16.30. L’appuntamento con la segreteria del Sindaco è davanti a Palazzo Tursi dove in un via vai di funzionari ed assessori, Stefano, Ammi e Sandra si fanno trovare puntuali. Nella Sala Giunta avviene finalmente l’incontro tra il sindaco Marta Vincenzi e Mohamed Salem Ammi responsabile di Media Luna Roja Saharawi. Il sindaco parla un fluente francese che consente una conversazione naturale. Il tempo a disposizione non è molto, è in corso il consiglio comunale, per tanto dopo i doverosi convenevoli si passa subito all’aiuto pratico che il Comune vuole dare alla causa Saharawi. La richiesta da parte di Ammi di poter potenziare i 4 centri di formazione per le donne viene accolta con un disponibilità che speriamo dia vita ad un progetto di gemellaggio studentesco Genova – Saharawi. Mentre si consuma la piacevole conversazione, i ragazzi vengono informati che al loro appuntamento è stato accorpato quello richiesto dal presidente dell’Associazione Genova con il Popolo Saharawi, Dott. Pippo Figari. La delegazione di Creativi della Notte Music for Peace Onlus rimane stupita, perplessa ed anche un po’ amareggiata, soprattutto quando viene chiesto loro di abbandonare la sala per un incontro riservato con Ammi sul tema dell’ospitalità ai bambini Saharwi a cui partecipa da tempo il Comune. Appare evidente che il problema non sia quello di collaborare per migliorare le condizioni di vita Saharawi ma piuttosto sfruttare le occasioni create dal lavoro fatto con fatica e determinazione da altri per portare avanti un progetto che necessita di una riunione a porte chiuse per la sua definizione. Trasparenza? Collaborazione? Comunicazione? Malauguratamente per i partecipanti alla riunione “privata”, Ammi non è la persona indicata che possa definire o sottoscrivere accordi per il soggiorno dei bimbi Saharwi, non è lui ad occuparsene e lo spiega ai suoi interlocutori. 

h. 17.30. Ingoiato il rospo, Sandra, Stefano e Ammi si incontrano con il Presidente della Provincia di Genova. Il Dott. Alessandro Repetto da lungo tempo ha a cuore la questione Saharawi e coglie l’occasione per raccontare ad Ammi il suo impegno personale ed istituzionale, fatto di aiuti concreti e tentativi fino ad ora respinti di rapporti diplomatici con il governo marocchino. Ammi è galvanizzato dalla conversazione e non smette di ringraziare. Con la promessa di tentare nuovi approcci diplomatici con le istituzioni marocchine e l’omaggio di un volume emblematico sulla storia di Garibaldi, si chiude questa giornata che nonostante l’episodio deludente avvenuto in comune, lascia in bocca il buon sapore della partecipazione sincera! 

17 Marzo 2008 

Scuola Media Carlo Pastorino, Masone (85 alunni)
Scuola Media di Rossiglione, Rossiglione (51 alunni)
Collegio Emiliani, Nervi (78 alunni)
Scuola Elementare Gonzales, Pieve Ligure (42 alunni) 

h. 8.00. Per Ammi continua il viaggio attraverso la realtà scolastica della Liguria e per gli studenti liguri ogni giorno inizia un viaggio nuovo verso i disagi e lo stato di violazione dei diritti umani in cui vive l’80% della popolazione mondiale. Al Collegio Emiliani, Giuseppe ed Isaura esordiscono con questo dato statistico che riporta tutti alla verità dei fatti. Il benessere ed il progresso che abbiamo qui al nostro servizio sono davvero una condizione di pochi, solo il 20% dell’umanità, il resto del mondo vive tutti i giorni lottando per la propria esistenza.

h. 10.00. Gli studenti sono concretamente interessati alla storia del popolo Saharawi e del perché si trovi ancora oggi in uno stato di necessità così evidente. Le continue discriminazioni impediscono alla popolazione rappresentata da Ammi non solo di lavorare ma anche di accedere alle facoltà universitarie ad indirizzo scientifico, ostacolando lo sviluppo economico generale. L’aiuto da parte del governo algerino è sostanziale anche se per i singoli individui che decidessero di aiutare il popolo Saharawi è difficoltoso raggiungere i campi a causa di una macchinosa burocrazia. La natura e la resistenza pacifica di questo popolo originariamente nomade, contrariamente a quello che dovrebbe essere, non aiuta la risoluzione di un problema che è legato ad interessi economico-politici. Questo il quadro generale che l’ospite sottopone agli occhi ed alle orecchie di un auditorio tutt’altro che adolescente e pronto a dare il proprio contributo partecipando attivamente alla raccolta ed alla manifestazione conclusiva.

h. 14.10. Barbara e Matteo, dopo una mattinata trascorsa a Masone alla scuola media si spostano a Rossiglione, dove i ragazzi della scuola media conoscono per la prima volta il singolare Progetto Solidarbus. Con loro gli educatori hanno occasione di presentare l’associazione e riportare in auge il sistema del baratto che dal 1994 caratterizza ogni iniziativa di Creativi della Notte Music for Peace. La prima ora trascorre dialogando, scherzando e sottolineando il vero significato di libertà, di pace e di diritti umani. Con la visione del filmato Barbara e Matteo focalizzano l’attenzione dei loro interlocutori sull’importanza della raccolta che nelle immagini viene consegnata e distribuita proprio come accadrà da qui a qualche mese con il termine del Progetto Solidarbus.

h. 18.30. ll lavoro dell’ufficio oggi si è imperniato sull’organizzazione del volantinaggio allo stadio previsto per mercoledì: lo scopo è quello di preannunciare e promuovere la raccolta di generi di prima necessità in occasione di GENOA – REGGINA del 30 marzo. I volontari vengono chiamati a raccolta, è importante esserci tutti!

h. 21.30. Per la prima volta Ammi vede il magazzino di cui tutti gli avevano parlato nei giorni addietro. L’impatto è dei migliori, i tasselli della sua avventura in Italia si compongono davanti ai suoi occhi che vedono i volontari lavorare concentrati per il confezionamento dei pacchi famiglia destinati, quest’anno, alle 4.000 famiglie che hanno subito perdite a causa della guerra. Pochissime le parole tantissima l’attività, anche Ammi aiuta nella sistemazione dei pacchi nei container!!

h. 00.00. Domani sarà una giornata ricca di incontri istituzionali, continua la visita di Ammi alle maggiori autorità locali per ringraziare dell’appoggio dato al popolo Sharawi! Inchallah!

15 Marzo 2008
Istituto Calvino, Genova (103 studenti)
Solidarbus, Coop Terminal Traghetti, Genova

h. 10.00. Accolti con la massima gentilezza e disponibilità, Barbara, Ammi e Giuseppe sono pronti a parlare con gli studenti, radunati in una sorta di assemblea d’istituto nell’aula video dell’Istituto Calvino. I ragazzi si accomodano rumorosamente ma rimangono da subito attenti ed incuriositi: hanno partecipato al progetto del 2007 e vogliono davvero saperne di più sulla situazione Saharawi. L’intervento di Ammi non è solo un esaustivo racconto ma una denuncia di negazione di diritti umani. Le domande dei ragazzi non si fanno attendere: chiedono cosa voglia dire combattere una guerra, quali siano le sensazioni in quel momento, di fronte a tanti studenti, quali differenze di vita Ammi abbia riscontrato tra l’Italia e i campi. La difficoltà di un popolo nomade e pacifico, privo di un esercito, nel doversi adattare alla guerra imparando a sacrificio della vita stessa a disinnescare mine, utilizzare fucili e armi e non farsi intercettare dai radar posizionati sul muro sono fatti e sensazioni trasmesse con il peso della verità. La più grande differenza tra il popolo italiano e quello Saharawi sta nell’avere la libertà! Con l’aiuto della traduzione di Barbara, Ammi sottolinea infine dell’importanza della comunicazione come unico mezzo per rivendicare una pace tanto attesa, un referendum così sperato, per questo si trova qui!

h. 12.10. Gli insegnanti soddisfatti per gli stimoli dati agli studenti, si rendono fin da subito disponibili ad organizzare la raccolta che confluirà alla manifestazione conclusiva dove artisti, musicisti, bar e bancarelle saranno attori dell’ultima grande raccolta prima della partenza.

h. 14.00. Memori della cospicua raccolta fatta qualche settimana fa, i volontari sono oggi alla Coop del terminal traghetti per riconfermare la grande disponibilità della popolazione della zona. Stefano C. parcheggia il Solidarbus in prossimità dell’ingresso laterale del centro commerciale ed anche se il tempo uggioso non consente di sistemare le casse e diffondere musica, è sufficiente la colorata presenza del mezzo per attirare l’attenzione.

h. 19.30. I generi di prima necessità raccolti debordano dai due carrelli presi in prestito dalla coop per l’occasione! La popolazione di Dinegro ha dato la sua risposta, chiara, imponente e semplice alla richiesta “Aiutaci ad Aiutare”… 23 kg di farina donati da una sola persona, valgono molto più di mille parole!

 
 
 
 
 
 
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