Per un semplice esperimento conoscitivo sul nostro consumo d'acqua occorrono: un lavabo con lo scarico che perde, un idraulico, uno o più tubi rotti, un secchio.
La fase preparatoria dell'esperimento è semplicissima per tutti ad eccezione dell'idraulico: a lui, infatti, tocca lavorare tutto il pomeriggio per poi scoprire che uno o più tubi rotti gli impediscono di sistemare il lavabo. Perciò esce di scena, con l'aria di chi è troppo educato per dire quello che sta pensando.
A quel punto, tutto è pronto per l'esperimento: ponendo un comune secchio sotto lo scarico del lavabo, rimasto en plein air, avrete il piacere di constatare la portata del vostro consumo d'acqua. Certo, non userete quel lavabo per i quotidiani lavacri di tutta la famiglia, non quel giorno: ma basterà provare a lavarsi le mani o i denti, sia pur per sbadataggine, per rimanere impressionati dalla quantità di acqua che consumiamo senza farci caso.
Quello dell'acqua è un tema complesso, che però si può riassumere così: in tutto il mondo l'acqua scarseggia sempre di più, quella rimasta è già oggetto di un grande business e nel prossimo futuro lo sarà sempre di più. Se non siete convinti, provate a dare un'occhiata a un libro che si chiama Pianeta fragile, appena uscito per De Agostini: sono foto del "prima e dopo" e quelle che riguardano i grandi bacini d'acqua sono fra le più impressionanti, proprio perchè rendono immediatamente evidente la drammatica diminuzione delle risorse idriche.
Che possiamo fare, nel nostro piccolo? Consigli per risparmiare l'acqua se ne trovano ovunque e spesso basta solo un po' di buona volontà per metterli in pratica, così come ci vuole un po' di buona volontà per riutilizzare l'acqua ancora buona. Certo, non possiamo vivere sempre col secchio sotto lo scarico chè tanto carino non è, però io tengo sul biobalcone un bel po' di tanichette e contenitori di plastica da detersivo: l'acqua che si usa per lavare l'insalata basta a riempirne una da cinque litri, ottenuti riciclando un paio di abbondanti risciacqui. Non ci vuole davvero molto, basta metter l'insalata da lavare in un contenitore che sia comodo da travasare nella tanichetta: io uso una grossa caraffa di plastica, che è la stessa che contiene la griglia per centrifugare l'insalata, ma ovviamente va bene qualsiasi cosa vi risulti comoda.
L'acqua così raccolta serve ad innaffiare le piante del biobalcone (anche la verdura che compro è di produzione biologica, ovviamente, quindi l'acqua è in regola), mentre per le piante d'appartamento riciclo i "fondi di teiera". Prepariamo e beviamo in gran quantità di tisane e tè, infatti, che fanno molto meglio delle bibite o dei succhi industriali sia al pianeta che alla linea, ma è ovvio che a volte nelle teiere qualcosa avanzi. Perchè buttarlo, ricco com'è di sostanze preziose anche per il terriccio dei vasi? Una banale bottiglia di plastica tenuta sotto il lavello accoglie tutti questi avanzi e le piante sembrano gradire.
Altri trucchetti ci possono aiutare a risparmiare acqua, come ad esempio l'uso di un bollitore e di una caraffa filtrante, oppure dei programmi adatti per lavatrice e lavastoviglie: ne riparlerò in altri post, ma intanto mandatemi anche le vostre ingegnose idee su questo tema.