Conto alla rovescia per la nuova serie de La Nuova Squadra, la fiction di Rai Tre ambientata fra i poliziotti del Commissariato di Spaccanapoli. Mercoledì 12 alle ore 20.30 si comincia, e fra le molte facce nuove ce n’è una ben nota ai genovesi e cara a noi mentelocaliani: Lisa Galantini.
«Sono emozionata», ci racconta mentre viaggia proprio verso la città partenopea, «e anche un po’ nervosa, chissà come andranno gli ascolti».
Non è un ruolo da comprimaria, quello di Lisa, anzi: vestirà infatti i panni del vicequestore Paola Ricci – catapultata proprio da Genova in pieni vicoli napoletani a dirigere la squadra dei Falchi. Un nome, un programma. «Ci saranno scontri, anche aspri. Possiamo proprio dire che i due antagonisti saranno all’interno del Commissariato: da una parte io, dall’altra l’ispettore Sergio Vitale [interpretato da Rolando Ravello, ndr]».
Paola Ricci non è infatti disposta a scendere a patti con i metodi da “braccio violento della legge” dei suoi uomini: «lei è mossa da un ideale di giustizia alto, è quasi un’eroina greca: è determinata ma allo stesso tempo umana, emotiva e femminile. Ed è ligia alle regole».
Si sente che Lisa ama questo personaggio. «È bellissimo, sono lei molto volentieri. Recitare per la televisione è molto diverso rispetto al teatro, ed è più interessante di quanto credessi. C’è molta più responsabilità e libertà nel costruire il personaggio, eppoi è fondamentale il contatto con gli autori – che sono lì sul set con te. E il personaggio ti viene cucito addosso proprio partendo dalle esigenze che hai tu come attore, in questo modo diventa una creatura tua. Ti faccio un esempio: in una scena c’è un poliziotto che va in coma, io dico agli sceneggiatori che al mio personaggio "serve" andare a trovarlo, perché agirebbe così. Non era previsto. Loro ci pensano e mi danno ragione, e aggiungono la scena».
La squadra, giunta alla nona serie, punta a confermarsi come la fiction italiana più longeva fra le serie di prime time. E per farlo si rinnova. «La prima serie era già innovativa di suo», conferma Lisa, «questa punta esserlo ancora di più». Per farlo si sono cercati i ritmi serrrati della grande fiction statunitense, con grande ricorso alle riprese in esterni. E in più, cast quasi completamente nuovo: fra gli altri, anche Toni Sperandeo e Pietro Taricone.
A proposito, per te che arrivi Euripide, com’è stato trovarsi fianco a fianco col mitico Taricò? Lisa si illumina: «ah, Pietro è bravissimo, eppoi è una persona deliziosa, davvero. È molto vero e vitale, non c’è che dire, la macchina da presa “lo ama”. Io e lui facciamo davvero un bel mix».
Per il momento sono state girate 22 puntate da 50 minuti l’una, in onda due a due in 11 serate. Poi chissà: «sarà il pubblico a decidere», incrocia le dita Lisa.