Sono partiti a bordo di una barca a vela ma sarebbe più opportuno dire che sono partiti
di testa - o meglio con la forza delle idee - pronti a smuovere le acque, non tanto del mare quanto della terra ferma.
Sergio Maifredi, Corrado D'Elia e Jurij Ferrini, con la fondazione di
Teatri Possibili Liguria, hanno innescato il processo innovativo intorno ai modi di fruire e ai metodi per vivere il teatro, ma anche del fare cultura sul territorio con le arti teatrali.
Con tre profili complementari,
Maifredi - regista da tempo impegnato sulla drammaturgia contemporanea e in una ricerca sullo spazio scenico -,
D'Elia - attore e regista ma anche pioniere nel proporre un modello organizzativo che supera quello di Paolo Grassi e dei Teatri Stabili, legandosi al web e al concetto della rete -, e
Ferrini - attore, che Maifredi con trasporto istintivo definisce: "l'ultimo degli attori romantici, un'artista allo stato puro" -, insieme
puntano a un «teatro popolare - spiega Maifredi - che arrivi direttamente al cuore dello spettatore, che sia aperto sul pubblico e non sia mai in partenza un'operazione di tipo intellettuale».
Lo spettro d'azione è ampio come una carta di navigazione antica - dove molte sono le mete ancora da tracciare - e prevede di affrontare tutte le declinazioni possibile del fare teatro:
formazione, con workshop specifici e un corso triennale di teatro tra materie tradizionali e yoga, vela e judo (
32 incontri, da novembre a giugno, a Genova e a Finale Ligure);
produzione, con due nuovi spettacoli da costruire
Vero West di Sam Shepard (debutto a marzo a Finale Ligure) e
Viaggiatori viaggianti (da luglio ad agosto, da Ventimiglia a Sarzana) sulle tracce delle grandi parole, pitture e musiche create da rinomati artisti a partire proprio dal paesaggio ligure, a cui si aggiunge una mini-rassegna
Drammaturgia a palazzo (tra aprile e maggio 2008) di quattro letture (
Aristodemo,
Judit,
Antigone e
Sarabanda inedito di Ingmar Bergman) a Palazzo Spinola.
E ancora
dibattiti e confronti interdisciplinari, sia con il progetto
L'Officina dei Sogni Possibili, in cui incontrare da novembre (16) ad aprile (18) drammaturghi/e (Giuseppe Manfridi, Renato Gabrielli, Jens Hillje, Stefano Ricci e Gianni Forte, Bilijana Srbljanovic), attori/trici (Elisabetta Pozzi, Ugo Maria Morosi) e registi/e (Serena Sinigaglia) e il loro personale modo d'intendere la scena, sia con il confronto in divenire dei
Dialoghi sulla rappresentazione. Da Epidauro a Second Life, una missione scientifica condotta al fianco di
Vincenzo Tagliasco e Anna Maria D'Ursi e in collaborazione con
La Friche di Marsiglia e con altri centri a Londra, Barcellona e New York per fare il punto sulla mutazione della teatralità nella trasformazione dei luoghi urbani della rappresentazione, ma anche per valutare i nuovi modelli di rappresentazione e spettacolarità come
Second Life. «Un'indagine quest'ultima - sottolinea Maifredi - che parte proprio come lavoro di scoperta e ricerca, che verificherà via via i risultati, uscendo completamente dagli schemi tradizionali del dibattito teatrale - pur avendo in mente il modello di lavoro di Lepage in Québec - per entrare in contatto con diverse realtà e dimensioni fino ad arrivare alla creazione di uno spettacolo proprio per
Second Life».
E il teatro in barca? Accanto allo spettacolo
Viaggiatori viaggianti, Teatri Possibili Liguria lancia l'idea per due percorsi sul territorio uno via mare e uno via terra. Il primo - in appuntamenti lunghi un weekend o anche una settimana - è un cammino lungo l'Alta Via dei monti liguri e la via Francigena capitanato da guide esperte alla scoperta naturalistica e culturale del paesaggio, tra chiese e siti archeologici; l'altro è una navigazione lungo la costa ligure esclusivamente su barche a vela (su "Koala" l'imbarcazione di Paolo Vianson già
teatro del progetto
Matti per la vela e sulle barche di
Velamania a Finale Ligure) con due diversi attracchi per crociera in un'esperienza che è certo naturalistica ma anche umana, «un modo diverso di stare con il pubblico e di relazionarsi».
Perché in definitiva questa nuova costola di Teatri Possibili è la prima di respiro regionale che punta proprio a sfruttare e a valorizzare tutte le potenzialità del territorio, creando valore aggiunto e una connettività maggiore tra eventi, spazi e pubblico ma anche una maggiore visibilità della regione sulla piattaforma nazionale creata sul web da d'Elia.
E se la struttura vuole essere leggera e moderna, senza casa per definizione, nel 2008 accetta volentieri l'offerta di ospitalità nel più antico teatro ottocentesco ligure, al momento in fase di restauro: il Teatro Aycardi a Finale Ligure.