Chalet Ardent: natura, sport, cultura

Chalet Ardent: natura, sport, cultura

© www.chaletardent.com

Mercoledi 30 maggio 2007

In Francia l'albergo gestito da Valentina Arcuri. Un'ex fattoria che conserva l’atmosfera tipica dell’alta montagna. Tutti gli eventi estivi

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di Francesca Baroncelli

Una ex fattoria immersa nel verde, a 300 metri dalle piste da sci e a due passi dalla cascata di Ardent e dal lago di Montriond, famoso per le sue acque verdissime. E poi un panorama mozzafiato: la Roc d’Enfer, ovvero la montagna più alta della zona. Sembra un paesaggio da sogno, invece esiste e si trova in Francia, a Morzine, nella Alta Savoia. Qui è stato inaugurato lo scorso inverno un albergo piccolo e accogliente: lo , gestito da una genovese che ha scelto di allontanarsi dalla caotica vita di città per ritrovare il contatto con la natura.
E Valentina Arcuri non è certo una genovese qualsiasi: a lei e a si deve la nascita, nove anni fa, del , il mercato multietnico più amato in città. Questo è il primo anno del Festival delle culture senza Valentina. Lei ne sente nostalgia, ma non si pente della scelta e sviluppa il suo nuovo progetto: «a visitare lo Chalet sono soprattutto famiglie inglesi. La mia sfida è quella di aprire agli italiani, che qui troveranno una natura incontaminata. L’ideale per chi ama la montagna».

Lo Chalet Ardent è stato completamente restaurato: «costruito nel 1776, un tempo era una fattoria. Fino agli anni Sessanta ci abitavano due famiglie e le loro mucche», racconta Valentina. Poi lei e il suo compagno l’hanno trasformato in un albergo di lusso, dove però si respira ancora l’atmosfera tipica dell’alta montagna. Lo stile degli arredi è quello savoiardo: tavoli e panche in legno di pino e quercia, travi a vista, muri originali, stufe a legna. Molti i comfort: televisore al plasma con dvd e cd player, tv satellitare in ogni stanza, internet, servizio di minibus e la possibilità di fare una sauna sotto le stelle. La pensione è completa e comprende la prima colazione, una merenda e una cena.
D’inverno i turisti possono scatenarsi negli 800 km di piste da sci, tra Francia e Svizzera. Ma anche l’estate riserva delle sorprese: «il lupo perde il pelo ma non il vizio, ed io non ho potuto fare a meno di organizzare piccoli eventi culturali all’interno dello Chalet» scherza Valentina, che ha pensato per i suoi clienti una vacanza all’insegna della lettura, la scrittura, la fotografia, la cucina e le classiche passeggiate in montagna.

Dal 23 al 30 giugno i Percorsi di scrittura creativa di , organizzati dal Centro di Formazione fondato da Carlo Lucarelli. Dal 30 giugno al 7 luglio Leggere e scrivere di viaggi e di avventure - Lettura e scrittura vagabonda, con Fabio Fracas di . Dal 7 al 14 luglio Scrivere e fotografare con i cinque sensi, con .
Dal 14 al 21 luglio la Scuola di cucina dello Chalet Ardent di Carla Garbato, che da molti anni ha una scuola a Genova. Dal 21 al 28 luglio Sport: chi più ne vuol fare più ne faccia: un’indigestione sportiva per tutti. Infine, dal 28 luglio al 4 agosto, A piedi, in bicicletta, a cavallo, in canoa o in auto: esplorazioni per pigri e non.

«Gli chalet stanno soppiantando i grandi alberghi», osserva Valentina. Ma a cosa è dovuto il nuovo trend? «Ai turisti piace l’idea di vivere insieme ai padroni di casa. Mentre il grande albergo è anonimo, nello chalet si passano le serate facendo due chiacchiere tutti insieme».

Francesca Baroncelli

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