Marta Vincenzi entra per la prima volta a Palazzo Tursi in veste di neo-Sindaco. Il passaggio di consegne con Pericu avverrà il prossimo giovedì 31 maggio, da quel momento il suo mandato sarà operativo. Per la proclamazione della Giunta - in gran parte già decisa - c'è da aspettare: «non vogliamo influenzare il ballottaggio della Provincia», dice la Vincenzi. L'appuntamento è tra due settimane, quando si voterà al secondo turno tra i candidati Repetto e Oliveri.
Nel frattempo la Vincenzi annuncia le priorità dei suoi primi giorni di mandato; azioni di cui si occuperà personalmente già da questa settimana.
Il primo punto riguarda la
sicurezza: «stiamo lavorando ad un Patto per la sicurezza sul modello di quelli già avviati a Torino e Roma, ma vorremmo una specificità genovese. A breve incontrerò il Ministro Giuliano Amato con prefetto e questore». Punto due: le
infrastrutture. «A brevissimo avrò un incontro a Palazzo Chigi per capire come il Governo percepirà l'approvazione dei finanziamenti da parte del Parlamento Europeo di alcune opere fondamentali per noi e per l'Europa. La realizzazione della linea Genova-Rotterdam dovrà essere decisa entro luglio. Dobbiamo muoverci». Ultimo elemento, il
caldo: «nonostante oggi sia una giornata mite, per il periodo che va da giugno ad agosto è necessario allestire preventivamente un piano straordinario per gli anziani».
Si passa poi alle valutazioni sul voto. Il nuovo Sindaco nega di aver rilasciato le dichiarazioni riportate da un quotidiano nazionale, secondo cui avrebbe detto che i DS non hanno voluto votarla. Sul non entusiasmante risultato e sul calo dei votanti dice: «sta ai partiti fare una valutazione approfondita del fenomeno. Io penso che gli elettori ci abbiamo mandato un messaggio: non ci sarà un altro appello». La politica vola troppo alta? «
Io penso che la politica debba volare alta, ma non svolazzare chissà dove. La gente comune che ho incontrato non mi ha fatto considerazioni sul distacco della politica dall'elettorato, mi ha fatto vedere bollette che non riesce a pagare». Sul
Partito Democratico, la Vincenzi dichiara: «non si può cogliere un elemento negativo sul PD perché come Partito non esiste ancora. È troppo presto». Sulle preferenze, però, la Margherita ha battuto i DS: «non c'è stata sintonia sulla campagna elettorale dei singoli candidati. Chi ha pensato di raccogliere voti grazie a reti o Partiti ha fatto più fatica rispetto a chi è andato tra la gente».
Si batte ancora sui numeri di queste elezioni. Visti i voti, è il caso di togliere il prefisso Super a Marta (come era stato scritto più volte in campagna elettorale)? «I prefissi non mi piacciono. Però, se guardiamo le elezioni europee del 2004, io avevo raccolto 150.000 voti di cui 72.000 a Genova. In queste amministrative ho preso oltre
158.000 solo a Genova. È la dimostrazione che la scelta coraggiosa del centro sinistra di candidare una persona vicina all'elettorato ha pagato».
Marta Vincenzi prepara anche una
commissione di garanzia sul bilancio che coinvolgerà anche l'opposizione: «la politica litigiosa appartiene al mondo politico ma non piace al comune sentire. Nella Pubblica Amministrazione bisogna trovare una qualità di base a prescindere da chi governa. Altrimenti si passa la campagna elettorale a criticare il governo precedente senza neanche avere il tempo di pronunciare le proprie idee. Si discuterà e si voterà su uno degli argomenti centrali dell'amministrazione: il bilancio. Sempre se all'opposizione saranno all'altezza...».
Su
Renzo Piano assessore, la neo-Sindaco non fa marcia indietro ma: «si trattava ovviamente di una battuta», dice, e prosegue: «Non è un'urgenza ma ho intenzione di chiamarlo al più presto per capire come il
suo progetto di water front possa essere compatibile con la mia idea di infrastrutturazione del porto lungo. Mi piacerebbe che Piano diventasse un garante per Genova, una specie di grande testimonial del laboratorio urbanistico a cui vorrei che partecipassero molti giovani architetti».
Nel pomeriggio di martedì 29, il primo bagno di folla per la neo-Sindaco, accompagnata dal Presidente della Regione Claudio Burlando e da Alessandro Repetto.
Nel frattempo sono disponibili i dati definitivi delle preferenze per i Consiglieri Comunali. Vi segnaliamo i candidati più votati divisi per lista.
Ulivo (88.769 voti complessivi)
Gianfranco Tiezzi (1.761 preferenze), assessore uscente all'ambiente, Paolo Striano (1.636), Giovanni Vassallo (1.518), Paolo Veardo (1.463), Marilyn Fusco (1.213) e
Luca Borzani (995).
Forza Italia (58.288):
Raffaella Della bianca (1.312 voti) Alberto Gagliardi (882), Giuseppe Cecconi (746), Guido Grillo (707), Nicola Pizio (668), Roberto Garbarino (589), Stefano Balleari (577).
Lista Biasotti (18.852)
Valter Centanaro (1.192), Franco De Benedictis (677), Laura Lauro (558), Gian Luca Fois (432), Cristina Pozzi (395), Remo Benzi (297)
Alleanza Nazionale (16.155)
Aldo Praticò (872), Giuseppe Murolo (682), Giovanni Bernabò Brea (668), Mario Sossi (347), Ignazia Quattrocchi (209), Camillo Staffaroni (120).
Rifondazione Comunista (15.600)
Renata Briano (567), Nicolò Scialfa (494), Antonio Bruno (409), Arcadio Nacini (371), Patrizia Poselli (204), Luca Noceti (138)
Udc (8.222)
Vincenzo Lorenzelli (1.080), Giovanni Bianco (660), Paolo Repetto (539)
Lega Nord (9.370)
Alessio Piana (1049), Edoardo Rissi (837)
Verdi (5.776)
Luca Dallorto (323), Sebastiano Sciortino (250)
Repubblicani Socialisti (3.737)
Anrcangelo Maria Merella (736), Mario Menini (264), Roberto Vucas (194)