Una manciata di notizie in ordine sparso, questa volta, ché il caldo in arrivo non invita a ragionamenti complessi. Chi ha voglia di approfondire, però, potrà farlo attraverso i link e soprattutto consultando
Blogeko, il blog che raccoglie informazioni ecologiche e ambientaliste e ne indica le fonti.
Due notizie positive in campo informatico, innanzitutto: la prima riguarda un
mini-computer, il suo nome è
Linutop. Basato su Linux/Ubuntu e privo di disco fisso - sia il sistema operativo che i dati sono memorizzati su una chiavetta USB fornita insieme con il computer - è estremamente economico ed è concepito espressamente per la navigazione in
Internet con
software open source. Ciò che lo rende interessante per questa rubrica, anche a prescindere dall'uso di Linux che è ovviamente nelle simpatie ambientaliste, è la sostenibilità di questa piccola novità tecnologica: piccola per prezzo (circa
300 Eu), peso (meno di tre etti) e dimensioni, ma piccola anche per
il consumo elettrico, che si assicura molto contenuto. Nonché robusta, quindi destinata a durare nel tempo e a dare pochi problemi di manutenzione, pensata anche nei suoi componenti anche per essere facilmente trasportabile, e perfino silenziosa.
Naturalmente, le prestazioni non sono quelle a cui ci hanno abituato gli attuali supermostri, il mini-pc è dotato di 256 MB di Ram e di un processore a 433Mhz: ma, nonostante ciò che ci inducono a credere, queste caratteristiche sono sufficienti per chi fa del pc un uso "casalingo", e anche per qualcosa di più. Potrebbe insomma essere il computer ideale per la casa in campagna, per i ragazzini, per chi utilizza solo la posta elettronica e per tutti quelli che non vogliono inquinare inutilmente (e spendere di più) per avere in cambio infinite possibilità che non utilizzeranno mai.
La seconda non è proprio una news, ma val la pena di registrarla anche in questo contesto:
la campagna di Greenpeace rivolta alla Apple perchè rendesse più ecocompatibili i suoi prodotti si è conclusa con una vittoria dell'organizzazione, come si può leggere sul
sito della campagna stessa: "Steve Jobs accoglie una parte delle nostre richieste - dichiara Greenpeace - e con un gesto di grande trasparenza, la
pubblicazione di uno
statement linkato direttamente dalla
homepage
del sito ufficiale, si impegna per una Apple più verde ed ecologica".
Sempre a proposito di tecnologia, pare che le principali marche di
telefoni cellulari abbiano l'intenzione di aggiungere ai loro prodotti un "avvisatore" che ricordi di staccare la ricarica dalla spina: anche se non c'è più niente da ricaricare, infatti, il dispositivo assorbe energia, del tutto inutilmente.
Un'aggiunta intelligente, senza dubbio, ma abbiamo proprio bisogno che siano sempre le macchine a dirci cosa dobbiamo fare? E, a proposito, una cosa che viene poco sottolineata nelle campagne per il risparmio energetico è che il modo più sicuro di risparmiare elettricità è quello di
staccare le spine di ciò che non sta funzionando: anche la spina, infatti, assorbe energia, non solo l'apparecchio in funzione o in
stand-by.
E se i cellulari si evolvono, altrettanto fanno le
lavatrici: ma qui le notizie non sembrano confortanti. Come accorgimento per il risparmio energetico, si consiglia da più parti il "lavaggio a freddo" e, puntuali, sul mercato compaiono i detersivi che rendono possibile il bianco più bianco anche con lavaggio a freddo. Confesso che non ho ancora trovato notizie scientificamente stravalide per sostenere ciò che sto per affermare in base a una sana diffidenza, ma insomma: a me pare che il potere di lavaggio dell'acqua calda sia un dato empirico alla portata di tutti e che, se si rinuncia a quello, con qualcosa si debba compensare. Di conseguenza, mi sembrano sensate
le obiezioni ai "detersivi a freddo" che ho trovato su
questo blog, secondo cui questo tipo
di detersivi per lavatrici risulta molto più inquinante dei precedenti. E non costituisce, quindi, un vantaggio per l'ambiente.
Perchè, di diffidenza in diffidenza, è anche facile pensare che se il potere lavante è del tutto affidato ai detersivi, le lavatrici potranno anche fare a meno di essere resistenti al calore, in futuro: e che, quindi, saranno più economiche. Sembra una buona cosa, ma se ci chiediamo "più economiche per chi?" sono certa che la risposta verrà da sé. In attesa di notizie più precise, quindi, valga l'invito ad aspettare un attimo prima di buttarsi sull'ennesimo "prodotto miracoloso" in fatto di pulizia: per un uso razionale dell'energia e dell'acqua basterà scegliere in linea di massima una temperatura media come i
40° e
una dose moderata di detersivo, non trascurando un periodico lavaggio a vuoto con una buona dose di
aceto (3 litri per lavatrice, 1 per la lavastoviglie) ad alta temperatura, per sciogliere il calcare nei tubi e aumentare l'efficienza e la durata dell'apparecchio.
Se poi vogliamo il bucato privo della più piccola macchiolina - ma davvero è sempre così importante? - riscopriamo il tempo, un grande alleato delle pulizie, anche di quelle della casa o dell'auto: lasciando loro il tempo di agire, anche i detergenti più naturali come l'
aceto, il
bicarbonato e l'
acido citrico, ma anche la
soda e il
borace funzionano egregiamente.
Per il bucato, qualunque detergente decidiate di usare, mettere a mollo i capi più sporchi in un catino qualche ora prima di passarli in lavatrice non è poi così difficile, ed è senza dubbio il modo più ecologico di risparmiare acqua ed elettricità.