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Sono tornata!
Stamattina non c'è l'odore del mare al risveglio, nemmeno la spiaggia di sabbia calda da cui vedere sorgere e tramontare il sole.
Stamattina il cielo a Milano è grigio.
Ho abbandonato le giornate passate a studiare con il mare come sfondo, la suite con Jacuzzi e i balli scatenati a suon di percussioni.
Sono tornata da .
Sono tornata da Sestri Levante dove per quattro giorni sono stata parte attiva e positiva della 5° CREA Conference, immersa in creatività, workshop, expo, esperienze ed emozioni diversissime.

Per cercare di far percepire lo spirito e il significato di CREA ho deciso di usare le risposte dei partecipanti alla scorsa edizione che alla domanda "Date una definizione a CREA", così rispondevano: "Amichevole, calda ed energizzante", "magica", "aperta e giocosa", "profonda", "intensa", "ricca", "stimolante", "vibrante", "nutriente", "una gioia multiculturale", "dinamica", "follia informale", "braccia aperte", "il luogo della sospensione del giudizio", "arricchimento reciproco", "alternativa ed organizzata", "uno spirito comune".
La Conferenza annuale CREA è un'iniziativa organizzata dalla Creativity European Association costituita attualmente da CREA France, CREA UK e, appunto, CREA Italia.
Queste tre associazioni assolutamente non-profit, si dedicano allo sviluppo e alla diffusione della creatività e del Creative Problem Solving (CPS).

Si sperimenta come la Creatività e l’Innovazione possano essere applicate nel mondo del lavoro, della scuola e dell’educazione, del cambiamento sociale, nelle arti, e nella ricerca nel campo dei cambiamenti sociali e di sviluppo personale.
La Conferenza è l’occasione infatti di apprendere e di sperimentare i modelli e le teorie di creatività e di Creative Problem Solving più nuove e aggiornate.
Ma CREA è anche e soprattutto un vero e proprio "Village" dove trovare riuniti in un unico luogo creativi, artisti, professori universitari, studenti, sociologi, psicologi, specialisti in marketing e ricerche di mercato, scrittori e professionisti da tutto il mondo all’interno di uno spazio informale in cui studiare, apprendere, mangiare, chiacchierare, suonare, ballare ed essere creativi.
CREA offre infatti un mix unico di persone, culture e idee.

Tre sono le lingue ufficiali: italiano, inglese e francese che insieme ad un meltin’ pot di lingue nuove che nascono dalla fusione dei dialetti e delle diverse lingue dei partecipanti, creano una sorta di Esperanto Creativo. Divertentissimo ad esempio insegnare agli americani qualche parola in genovese o raccontare la storia della cima o qualcosa di più sulla focaccia motivo di saccheggio dei buffet.
I ritmi delle giornate sono stati serrati e la cornice magnifica di Sestri Levante che il CREA Village ha colonizzato, è stata il panorama ideale per sospendere qualsiasi tipo di giudizio ed esprimere al meglio la mia voglia di creatività e leggerezza.
Le giornate a CREA sono state faticosissime, direi massacranti, ma quello che ho ascoltato, mangiato, respirato, appreso, anche per osmosi, mi ha reso diversa o meglio mi ha regalato una maggiore consapevolezza su di me e su quello che voglio essere e diventare.
Ci vorrà del tempo per metabolizzare tutto quanto, altrettanto tempo per riuscire ad esprimere al meglio questa esperienza fortemente formativa.
Intanto respiro.
Respiro e mi preparo a nuovi cambiamenti.
Ho un anno per organizzarmi, la 6° CREA Conference è infatti prevista dal 16 al 20 Aprile 2008.

Cristiana Stradella

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