Prima di tutto, amici e non, ma soprattutto amici, la location precisa da che s'inizia el bàile: Milano, la via Jommelli, nell'ivi situato Spazio Tadini. Poi l'occasione: la presentazione milanese di Salvio Formisano, con il suo spettacolare psicosentimentalnoir L'accordatore di destini, pubblicato a Padova da Meridiano Zero per le cure amorevoli di Giulia Belloni, la Divina.
Allo Spazio Tadini i padroni di casa sono Francesco, faccia dolomitica e sensibilità d'artista polivalente e Melina Scalise, sua compagna sorridentissima ed elusiva q.b. A fianco di Salvio e del vòster-semper-vòster, un nome di prestigio assoluto, qui nelle vesti di lector optimus: Giuseppe Cederna.
Egli è non soltanto dicitore e persona fine quanto pochi altri su piazza, ma ha l'unica fortuna d'esser marito di Valentina Giovando, designer e molto altro che non può esser contenuto in una definizione - di certo autrice del miglior pezzo visto nei generalmente insulsi Fuori Salone del Salone Internazionale (sè, bona, come la squadrètta del Moratti, veh) del Mobile milanese. La presentazione va che è una scheggia, anche perché il pubblico è di qualità alta come le defunte Twin Towers, dacché include fra gli altri l'ottima collega e non Giuseppina Di Lauro, un tempo nota come Giusi e il di lei consorte di vita l'avv. Vincenzo Saponara, non che Micaela Tornaghi, pittrice di mestiere e vocazione, in realtà Anita Ekberg dei nostri tempi avventurati e la sua socia in arte, la deliziosa Marilù Cattaneo.
Con una compagnia del genere, ver le 2 di notte, poteva o no finire in una colossale spaghettata ajo, òjo e garùm? Ovviamente sì, e tutto è stato immortalato dal gran fotografo e uomo di mondo Marco Bellavita.
Dopo una sbornia d'eccellenza siffatta, non restava che rendere visita a Roberto Bianchin, arcivescovo metropolita della diocesi di Venezia-Milano e Gran Visir delle Nuvole Padane (questa si capirà fra qualche mese). Il giorno dopo ci si trasferisce nella vostra, la nostra Genova, ma più che altro da Ombre Rosse, per presentare il libro del momento, cioè Per tutte le altre destinazioni di Bizia Pinna. Non abbastanza si è ancora detto dell'extratesto soggiacente alla giovane pandettista autrice di questo esordio da fòlgore; né qui è lo spazio per farlo (ma che sia una sosia giovane graziosa gentile della magnifica si sono accorti tutti). A presentare con il redattore di queste umili note l'Esarca della letteratura italiana in Liguria e valli circostanti, cioè . Ad accompagnare, la lettura incantata del testo di , cantante de Madre España e il chitarrista Massimo. In pubblico, 2 superstar della cultura genovese militante, cioè Andrea Guglielmino e Annalisa Ruppino.
Siccome per la Bizia devono esserci tutti ma proprio tutti, non mancava il meglio della bloggherìa norditalica, cioè , regina dello sguardo evasivo. Last but not least, la giovane implume colenda Chiara Daino. Alla fine, buffet principesco, con amabilissimo bianco d'annata. Su tutto e tutti, ad aleggiare soave, lo spirito di , il maestro cui - fra molti altri - anche s'ispirerebbero questi reportage sbomballati. E buona camicia di a tutti, vero.