Dal 13 al 22 aprile a Genova il cinema diventa europeo grazie alla rassegna organizzata dal
Centro Culturale Europeo, che si svolgerà a ingresso gratuito al cinema America e che quest'anno festeggia la sua terza edizione. Anche questa volta
si punta sul cinema giovane e sui registi alle prime esperienze cinematografiche. «È un modo per conoscere meglio l'Europa», ha spiegato
Silvio Ferrari, Vice Presidente di
Arte e Cultura.
La sfida è impegnativa e il programma fitto di appuntamenti. Otto paesi coinvolti - Francia, Austria, Germania, Spagna, Svizzera, Ungheria, Polonia, Slovacchia - e una vetrina davvero ricca:
22 film in lingua originale con sottotitoli in italiano, tutti di recente produzione e in anteprima per le sale italiane, sono stati selezionati dagli Istituti di Cultura stranieri che fanno parte del Centro Culturale Europeo.
La Rassegna del Nuovo Cinema Europeo non snobberà il cinema italiano. Il film
Cover - boy. L'ultima rivoluzione di
Carmine Amoroso è stato scelto da
Antonella Sica e
Cristiano Palozzi, direttori artistici del
Genova Film Festival: «è
un film veramente europeo. Amoroso è alla sua seconda esperienza come regista, pur essendo un veterano in campo cinematografico. Tra l'altro ha scritto la sceneggiatura di
Parenti serpenti, diretto da Mario Monicelli», ha detto Antonella. Il film racconta la storia di un giovane rumeno, giunto in Italia alla ricerca di una vita migliore, e del suo incontro con l'italiano Michele: due vite vissute in modo diverso, un viaggio per conoscere l'amicizia e la solidarietà. «Speriamo che questo sia uno stimolo a distribuire il film nelle sale italiane».
Ma
la Rassegna quest'anno si trasforma in Festival. Una delle grandi novità è costituita dal
Premio La Musa del Cinema. Si tratta della riproduzione marmorea della statua custodita alla Wolfsoniana, sede espositiva della prestigiosa Collezione d'Arte Wolfson a Genova: «un'opera anonima risalente all'inizio degli anni Quaranta», ha spiegato
Silvia Barisione.
Ma parliamo dei film in gara: il
Centro Culturale Italo Austriaco proporrà tre lungometraggi che indagano nel mondo giovanile:
In drei Tagen bist du tot (
In tre giorni sei morto) è il thriller diretto da Andreas Prochaska;
Kotsch, del regista teatrale Helmut Kopping, racconta la noia della vita in provincia;
Slumming, di Michael Glawogger, è stato scelto per concorrere dai giornalisti austriaci: un film molto acclamato anche a Venezia.
L'
Accademia d'Ungheria in Roma presenta
Fehér Tenyér (
Palmi bianchi), di Szabolcs Hajdu: è un film autobiografico che racconta le vicende di uno sportivo;
Csak szex és màs semmi (
Un amore senza complicazioni), di Kisztina Goda, è una commedia che in Ungheria ha avuto un grande successo;
Egyetleneim (
Le mie uniche e sole), di Gyula Nemes, racconta i sentimenti.
Grandi novità anche per la cinematografia tedesca: la
scuola di Berlino ha sfornato in questi anni giovani registi i cui lavori sono esportabili all'estero. I temi favoriti? L'integrazione, l'apertura dell'Europa verso est, la famiglia, la ricerca della felicità e dell'equilibrio. I film prescelti per il Festival sono
Sommer vorm Balkon (
L'estate davanti al balcone),
Pingpong e
Vier Minuten (
Quattro minuti).
Per leggere l'intero programma della Rassegna clicca qui.
Molti anche
gli ospiti, che incontreranno il pubblico al termine delle proiezioni: si inizia
venerdì 13 con il regista
Carmine Amoroso, che sarà in sala insieme agli attori
Luca Lionello e Chiara Caselli, protagonisti di
Cover - boy. L'ultima rivoluzione.
Cristiano Palozzi e Antonella Sica condurranno l'incontro.
Sabato 14 sarà la volta di
Jean-Stéphane Bron, regista di
Mon frère se marie (
Mio fratello si sposa), che sarà presentato da
Piero Pruzzo.
Domenica 15 ci sarà l'incontro con la produttrice del film slovacco
O dve slabiky pozadu (
Indietro di due sillabe)
Dagmar Krepopova. Presenterà l'incontro
Renzo Trotta.
Marco Cipollini intervisterà
Juan Vicente Còrdoba, regista di
A golpes (
A colpi).
Martedì 17 il regista del polacco
Z odzysku (
Materiale riciclato)
Stawomir Fabicki sarà presentato da
Alessandra Pieracci.
Mercoledì 18 Raffaella Grassi intervisterà
Pascal Cervo, protagonista del francese
Le dernier des fous (
L'ultimo dei pazzi) e
giovedì 19 Eugenio Buonaccorsi presenterà
Ursula Wolschlager, produttrice del film
Slumming.