mentelocale Ultimo aggiornamento Sabato 11 febbraio - 15.21
quotidiano on line di cultura e tempo libero
mentelocale mentelocale SPETTACOLI mentelocale CULTURA mentelocale SOCIETA' & TENDENZE mentelocale TEMPO LIBERO mentelocale BERE E MANGIARE mentelocale   mentelocale AREA UTENTI mentelocale
mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale
mentelocale  
mentelocale
 
 Milano        Genova        Savona
 La Spezia
 Imperia
      
 
 
 
rss
 
 
mentelocale  
mentelocale  
 
Spettacoli
Teosofia
© foto: www.teo-sofia.com
 

Teosofia: il web diventa un film

 
Un mediometraggio incentrato sulle chat e realizzato al 90% con il computer. Sono gią 20.000 i download dalla rete. Parlano gli autori
 
   

     
Genova, 1 marzo 2007
Stampa Invia amico
 
di
Daniele
Miggino
   
mof?, asl?. Domande che sembrano errori di battitura. E invece no, come nn, , xché, sono formule strausate dai giovani, soprattutto in chat. Mos (Maschio o femmina?, asl (Anni, sesso, luogo) sono il segno della svolta linguistica e comunicativa avvenuta negli ultimi anni. Da questo punto di partenza, Michele Vaccari e Lucio Basadonne hanno scritto «una storia d'amore - dice Michele - raccontata con il linguaggio di adesso». Il mediometraggio Teosofia non raccoglie sono gli slang odierni, ma anche i linguaggi visuali. È il primo filmato costruito al 90% con strumenti Flash (quelli delle animazioni, tanto per interderci), seguendo l'iconografia di videochat, webcam, telefonini, videocamere amatoriali e di sorveglianza. «Una specie di grande fratello al contrario», continua Michele. Lucio ha addirittura creato dal nulla un'interfaccia funzionante, che è la chat attraverso cui i protagonisti comunicano.

La trama. Teo e Sofia si conoscono in rete (mof?, asl? le domande di rito); sono disinibiti, intraprendenti. Parlano per un po', poi si spingono anche oltre la chiacchiera. Alla fine decidono di incontrarsi. «In chat tutti sono naturali e senza troppi freni - dice Vaccari - ma nella vita è diverso». Infatti, dopo essersi spogliati davanti allo schermo in quattro e quattr'otto, l'approccio fisico è più complicato. «Per sbloccarsi dal vivo c'è bisogno di feste, pasticche, alcol e quant'altro».
La festa c'è in Teosofia, ed è un bel delirio. «Abbiamo organizzato una vera festa - dicono - chiedendo agli invitati di portare uno strumento digitale per riprendersi, e di lasciarsi un po' andare». Non l'avessero mai fatto. Il risultato è: 15 ore di girato, dove si vede di tutto: «noi pensavamo di essere un po' matti, ma questa gente era fuori sul serio», dice Michele.

Girato con pochi soldi (600 Eu) e poco tempo, Teosofia è figlio soprattutto del computer. «Lavoro nel campo della videoproduzione per internet - dice Lucio - e spesso mi trovo ad imitare gli effetti della pellicola con mezzi digitali. La nostra idea era andare nella direzione opposta: dare dignità al digitale come mezzo espressivo».
Il lavoro dura circa quaranta minuti. Per ammissione degli stessi creatori, la sceneggiatura potrebbe migliorare. C'è, forse, un po' troppo autocompiacimento : «abbiamo inserito dei dettagli che facevano ridere solo noi», dicono. Un consiglio che gli ha dato anche un amico cui hanno fatto vedere il video: Niccolò Ammaniti.

Dopo il rifiuto di alcuni festival italiani hanno deciso di mettere il video sul web, creando un vero e proprio caso. Prima i forum, poi : attualmente sono circa ventimila i download: «ma ormai la situazione è fuori controllo», dice Lucio. Una casa toscana ha deciso di appoggiarli, distribuendo Teosofia nelle edicole di quella Regione. Ora il problema è non cadere nella censura. Alcune scene (poche per la verità) sono molto esplicite, ma i due non vogliono mettere il "vietato ai minori". «Non vorremmo venire confusi con altri generi, tipo la pornografia, che non hanno nulla a che fare con il nostro lavoro». Per adesso il video è scaricabile gratuitamente: «scrivi che è consigliabile la visione ad un pubblico adulto, che è meglio». E noi lo scriviamo.
 
 
 
 
 
 
Stampa Stampa
Invia amico Invia
mobile  Preferiti
   
 




 

Oggi in home page
  Jobs: «disonesto, tirchio e drogato»  
  World Press, ecco la foto dell'anno  
  La polizia secondo Le Besco  
  Addio Dr. House, la serie al capolinea  
  Old ideas: il ritorno di Leonard Cohen  
 
 
 
L'occasione della settimana
 
Piu' di mille giovedi'. La storia delle Madres de Plaza de Mayo  
Piu' di mille giovedi'. La storia delle Madres de Plaza de Mayo
Genova, Teatro Cargo al Teatro di Villa Galliera
domenica 19 febbraio 2012
9,00 €
 
mentelocale
 
Titus - Studio sulle radici
Milano, Sala La Cavallerizza
10 feb. - 19 feb.
da 13,00€
mentelocale
mentelocale
Valigie
Genova, Sala Diana - Teatro Garage
18 feb. - 19 feb.
da 12,00€
mentelocale
mentelocale
Massimo Lopez - Varie etą
Milano, Teatro Nuovo
07 feb. - 19 feb.
da 30,00€
mentelocale
mentelocale
Elio e le storie tese
Genova, Teatro Carlo Felice
13 mar. - 13 mar.
da 28,50€
mentelocale
mentelocale
vedi altro su happyticket
 
 
 
 
 
 
Fai di mentelocale.it la tua homepage
mentelocale
 
contatti

Redazione
Pubblicità
Amministrazione
Dove siamo
Lavora con noi
 
condizioni d'uso

Riproduzione contenuti
Contribuisci
Marchi registrati
Testata registrata
Credits
 
registrati

Iscrizione
Privacy
Condizioni generali
FAQ
 
newsletter

Eventi
Cinema
Food
Happyticket
 
segui mentelocale

RSS
Facebook
Youtube
Blip.tv
Twitter
 
network

m-cafe.it
happyticket.it
genovateatro.it
teatripermilano.it
 
  Direttore responsabile Laura Guglielmi - Testata giornalistica registrata, tribunale di Genova nr. 16/2005 del 16 07 2007.
Copyright © Mentelocale 2000-2012 P.IVA 03881480101
 
 
Creative Commons License