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Dare un valore artistico agli oggetti della vita quotidiana. Con questo obiettivo, verso la metà dell'Ottocento in Inghilterra, venivano piantati i primi semi di un movimento che sarebbe diventato l'Art Nouveau.
Nel 1881 a Parigi viene abolito il divieto di affissione pubblicitaria e i creativi si sfogano a tutto campo.
Una mostra organizzata dal Centro Culturale Europeo porta a Genova una selezione di lavori, prodotti da grandi nomi di questa corrente - tra cui Grasset, Mucha, Hohestein, Livemont, Berthon - a cavallo del secolo. Manifesta. Art Nouveau In Europa, presenta litografie di proprietà dell'Accademia di Belle Arti di Budapest; sarà visitabile dal 28 febbraio al 28 marzo 2007 presso le sale espositive della Fondazione Carige (via D'Annunzio 105), l'ingresso è libero.
Pubblicità, locandine teatrali, manifesti promozionali di eventi e mostre. Ci sono anche riferimenti italiani, come il lavoro di Adolfo Hohenstein per il Resto del Carlino (1897) o la locandina della nona Esposizione Internazionale d'Arte di Venezia (1910).
La strana vicenda di queste opere parte da Parigi e Monaco di Baviera. L'Accademia di Budapest comprò in due tranche i lavori - a fine Ottocento nella capitale francese e a inizio Novecento nel capoluogo tedesco - che venivano utilizzati come modelli per le lezioni di pittura murale. Sull'onda di questo esempio, vennero prodotti anche dall'Accademia stessa alcune locandine che si trovano in mostra a Genova.
Con il passare del tempo l'Accademia ungherese - che possiede altre collezioni, tra cui un archivio fotografico di circa cinquemila immagini di città italiane e alcune incisioni originali di Giovanni Battista Piranesi - ha dimenticato le litografie. Senza figurare in nessuna registrazione d'archivio, sarebbero andate perdute. Poi, una decina di anni fa, il ritrovamento e il restauro: «erano andate letteralmente in pezzi», dice Feher Ildiko, docente dell'Accademia. Oggi ci sono circa sessantacinque opere rimesse nuovo. La mostra del Centro Culturale Europeo, che verrà epsosta anche a Roma, ne raccoglie una selezione.
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