Di pullman a
Brignole ce ne sono tanti, ma da ieri,
mercoledì 21 febbraio, ne sono arrivati due un po' particolari. Sono quelli di
Circumlavorando, il servizio itinerante del
Ministero dl Lavoro, che
fino al 28 febbraio farà tappa a Genova, per poi dirigersi verso altre città italiane.
Una buona opportunità per tutti coloro che hanno bisogno di
informazioni sulle tematiche del lavoro, della
formazione professionale, dell'autoimprenditoria e dell'inclusione sociale, articolata in incontri individuali e collettivi, esercitazioni pratiche, simulazioni e tante altre iniziative.
Ma come funziona
Circumlavorando? Ieri sono andata a curiosare e a fare due chiacchiere con gli operatori.
Federica, 19 anni, studentessa di ingegneria pentita. E in piena crisi mistica, con in mente una sola domanda: cosa fare del mio futuro? Insomma, non ho dovuto nemmeno inventarmi una nuova identità. Mi è bastato spolverare la mia situazione di pochi mesi fa e riadattarla per l'occasione. Mi dirigo decisa verso i ragazzi dello staff:
inizia il gioco.
Una di loro mi spiega di cosa si tratta e mi chiede se sono interessata a parlare con un orientatore. Certo. Compilo un
modulo, anonimo, e aspetto il mio turno. Un quarto d'ora ed è fatta: mi viene a prendere un
operatore e salgo con lui sul pullman. Mi accomodo su un divanetto e inizio a spiegargli cosa mi ha spinta ad andare a trovarli: voglio mollare ingegneria e iscrivermi a lettere, ma la confusione è molta. Non tanto sul lasciare una facoltà che non fa per me, piuttosto su quella a cui vorrei iscrivermi. Ho mille domande da fargli.
In primis: un laureato in lettere, cosa fa da grande?
Lui è gentilissimo e mi lascia parlare, ascoltandomi con attenzione. Mi chiede perché voglio iscrivermi a lettere. Bella domanda. Rispondere non è facile come sembra. Forse perché non si tratta di una scelta razionale ma di una decisione legata solo alle mie passioni: arte e letteratura. E scrivere. Ovviamente mi dice di seguire i miei interessi: se si fa ciò che piace e stimola, si riesce meglio e si è più motivati anche nel campo del lavoro. Mi ricorda che il mondo del lavoro è cambiato ed è in continua evoluzione: oggi bisogna diventare
imprenditori di sé stessi.
Poi mi consiglia di
provare a scrivere. Mandare dei pezzi a qualche giornale, iniziare così ad allenarmi, fare pratica e farmi conoscere nell'ambiente. Ci azzecca in pieno. Però non sa che lo sto già facendo: una piccola e insignificante bugia ho dovuto, ahimè, raccontargliela.
Mi dà qualche opuscolo e mi spiega che esiste un sito,
www.isfol.it/orientaonline, in cui trovare un vasto elenco di professioni, suddivise in aree di interesse.
Insomma, ciò che doveva essere quasi un gioco, un modo per intrufolarmi e scrivere un articolo, è stata un'
esperienza utile, che mi ha aiutato a
chiarirmi le idee. Mi ha dato sicurezza e ha confermato l'importanza di questa avventura in redazione.
Purtroppo quando sono andata io non ho visto molta gente - forse per la pioggia? O perchè era il primo giorno? - ma posso assicurare che è un'esperienza da fare. Soprattutto se siete di quelli che farebbero tutto e niente o che devono scegliere se continuare gli studi o mettersi a lavorare.
E perchè no, anche se credete di non avere il minimo dubbio.