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I film segnalati in questa rubrica sono disponibili presso la Videoteca Videoforum di piazza della Vittoria 45r. Un vero e proprio antro delle meraviglie per l'appassionato genovese: quello che non trovate altrove, dal trash al cinema d'essai, lì c'è. Per info: 010 588648
Timothy Treadwell ha passato tredici anni della propria vita in Alaska, nel Santuario e nel Labirinto dei Grizzly. Fino a che uno non se l'è mangiato, insieme con la fidanzata. Treadwell aveva fatto l'errore di restare in territorio fuori stagione, quando gli orsi che erano cresciuti vicino a lui se n'erano già andati in letargo, e dall'interno verso i corsi d'acqua si stavano accalcando orsi diversi, più vecchi, affamati, disperati. Uno di questi, l'orso 1-4-1, se l'è portato via, dopo tredici anni di primavere ed estati di isolamento, studio, boicottaggio dei bracconieri, corsi gratuiti nelle scuole.
Treadwell è l'incarnazione perfetta degli eroi di Werner Herzog: Treadwell è Aguirre, è Kaspar Hauser, è Fitzcarraldo.È un uomo travolto dal furore del suo Sogno e della sua Scoperta, ma anche un alienato, un eccentrico ai limiti dell'inquietudine. E Grizzly man è un'ode di tristezza lancinante all'ingestibilità del Sogno, e alla disarmante semplicità e bellezza della Natura (umana). Herzog è immenso, come sempre. Qui, lavorando con materiale in gran parte non suo, componendo oltre 100 ore di riprese che Treadwell stesso aveva accumulato in previsione di un documentario, persino di più. Ora, non voglio esagerare, la mdp è comunque uno strumento, un diaframma, un filtro. La distorsione è inevitabile. Ma Grizzly man è una finestra aperta, semplicemente aperta, sulla stolida quiete, sull'ineffabile e ingiustificabile bellezza, del nostro mondo.
Giusto qualche altro secondo per segnalarvi una cosina veramente piacevole. Ed è Slevin - Patto Criminale, regia di Paul McGuigan a cui già dovevamo cose molto belle (Gangster n.1 e Appuntamento a Wicker Park). Thrilleraccio a la Guy Ritchie ingegnoso (alle soglie del cervellotico) e sollazzevole, con dialoghi che sembrano bignè, una regia furbissima ma funzionale, e una cast da crisi mistica. Josh Hartnett è uno dei migliori della sua generazione: recita sornione per mezzo film con solo un asciugamano in vita. Non ha muscoli gonfiati, non ha modi da playboy: solo una splendida faccia e un talento cristallino. Per Ben Kingsley, poi, non ci sono parole: qualsiasi parte interpreti la cesella al dettaglio millimetrico. Qui il suo gangster rabbino ha un'evidenza comica e drammatica assieme che non ci si capacita. Vi prego, vi prego, vi prego (tre volte), la lingua originale... Qualche riga giusta giusta anche per Bruce Willis, che, diciamolo, non è che abbia mai avuto un arsenale di frecce al suo arco. Ma quelle che ha in feretra le scocca sempre con intelligenza: il suo killer silenzioso non sorprende affatto ma nemmeno si dimentica in fretta. Bravi tutti, e parecchio. Niente da dire. Recuperatevelo che lo trovate anche in edicola.
Grizzly man è un dvd Fandango, Slevin - Patto criminale è un dvd MHE. Con trenta euro, centesimo più centesimo meno, ve li portate a casa. Dovreste farlo. Nel primo c'è anche una gran pletora di ottimi contenuti speciali, tra cui un lucidissimo (come sempre) e stralunato (come sempre) commento critico di Enrico Ghezzi. Se volete i contenuti speciali anche con Slevin, dovete ripiegare sull'edizione doppio disco, che richiede qualche palanca in più.
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