I Magazzini dell'Abbondanza di via del Molo 2 ospitano, fino al 7 novembre 2006, la maggior parte dei laboratori dedicati a bambini e ragazzi della
quarta edizione del Festival di Scienza. I visitatori sono accolti dagli
Exhibit di Scienza under 18, realizzati da alunni delle scuole di tutta Italia. «Recentemente - spiega l'animatore Andrea Sessarego - sono stati proposti molti esperimenti sulla fotosintesi clorofilliana». Sempre al piano terra ci si imbatte in
E noi come cambiamo il clima?, a cura della direzione generale del
Joint Research Centre della Commissione Europea. Qui, grazie a postazioni interattive, i ragazzi scoprono come le proprie abitudini quotidiane influiscano sui cambiamenti climatici. Si prosegue con il laboratorio didattico
Alimenti e salute con gusto, per bambini dai 4 ai 12 anni: nelle diverse aree i piccoli visitatori possono capire l'importanza di un'alimentazione equilibrata e dell'attività fisica.
Al primo piano dei Magazzini si trovano altri due laboratori: il primo è
Cloro Puro, che permette di scoprire in quanti materiali e sostanze di uso comune si trova il cloro. «I visitatori si stupiscono di scoprire come venga utilizzato per la produzione di caffè decaffeinato e di tè deteinato - spiega Andrea - mentre tanti sono convinti sia presente solo nell'acqua della piscina». Il secondo è
Plastica: il materiale del 21° secolo, dove i ragazzi scoprono le proprietà, come flessibilità ed elasticità, della materia più usata ai nostri tempi eseguendo esperimenti in prima persona e portando a casa un piccolo oggetto di plastica creato da loro stessi.
Il tema dell'alimentazione ritorna al secondo piano, con la proiezione del cartone animato
La Famiglia Rigatoni, realizzato dall'Università degli Studi di Napoli Federico II, mentre al terzo piano sono allestiti
La fisica del samurai e
Guarda che crosta! «Questi ultimi sono i laboratori che riscuotono più successo - continua Andrea - soprattutto quello sulla geologia, decisamente il più attrattivo per i bambini». In
La fisica del samurai - ideato dall'animatore del Festival Omar Valentino - si mettono in pratica le leggi e i principi della fisica e della biomeccanica con le arti marziali. Con l'aiuto di maestri esperti dell'Area Discipline Orientali di UISP Liguria (Unione Italiana Sport per tutti), vengono interpretati in chiave scientifica gesti e movimenti di discipline come Judo, Karatè, Jujitsu, Aikido, Tai chi e Kung Fu.
Il laboratorio
Guarda che crosta! si svolge prevalentemente dentro al planetario itinerante Starlab, dove i piccoli visitatori scoprono i meccanismi alla base dei movimenti delle zolle litosferiche, i terremoti e come varia la struttura del nostro pianeta avvicinandosi verso il nucleo. «Per noi è importante la presentazione visiva degli eventi naturali - spiega Emanuela Colombi, una delle ideatrici - e riuscire a far convergere la parte scientifica con quella creativa». Come? «Per esempio, attraverso la creazione di un piccolo vulcano fatto con bicarbonato e passata di pomodoro».
All'ultimo piano ecco i piccoli detective all'opera in
Geni in Laboratorio: alla scoperta del DNA. Divise in due gruppi, le classi scoprono il proprio DNA e, da bravi detective, tentano di scovare il colpevole di un crimine attraverso la prova scientifica che oggi viene considerata più inconfutabile di ogni altra.
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