L'anno della Cina è ufficialmente iniziato. Sarà un lungo ciclo di iniziative curate dal Celso: dal dal 15 settembre 2006 al 31 ottobre 2007 tra mostre, concerti, spettacoli, conferenze, installazioni.
Si inizia venerdì 15 con due appuntamenti: a Palazzo Ducale apre la mostra La via della scrittura e l'arte della calligrafia cinese; al Carlo Felice si esibisce la musicista Lingling Yu.
«La scrittura è la più alta forma di espressione artistica secondo l'antica tradizione cinese - dice Alberto de Simone, curatore della mostra insieme ad Emanuela Patella - più della musica, della poesia, che in qualche modo sono parte di essa».
Ma la parola scritta va anche oltre: la calligrafia, lungi dall'essere un mero espediente estetico, entra nell'ambito della spiritualità.
Tramite immagini, oggetti, strumenti, installazioni, testi, l'esposizione presenta i caratteri fondamentali di quest'arte nella sua evoluzione millenaria. La mostra è divisa in sale tematiche: si trova, per esempio, una riproduzione della Foresta delle steli - conservata al - con testi antichissimi. «La foresta nacque nel 700 d.C. per opera del maestro Xi'An, il quale aveva paura che l'arte della calligrafia venisse dimenticata», dice Emanuela. La scrittura su steli è utilizzata in Cina da oltre tremila anni.
Tra gli strumenti spiccano gli inchiostri, solidi e forgiati nelle forme più strane; le pietre utilizzate per sciogliere l'inchiostro, la carta e i pennelli: ovvero i quattro tesori della stanza del letterato, secondo la tradizione cinese. «In realtà alcuni sostenevano l'esistenza di un quinto tesoro, l'acqua - prosegue Manuela - che a seconda della bontà permetteva risultati molto diversi».
Una sala è dedicata ai sigilli e alle scritture dei grandi maestri. I sigilli venivano usati come firma da personalità eminenti della società cinese, ma anche come attestato di proprietà: «Chi comprava un'opera d'arte - dice Emanuela - spesso apponeva il proprio sigillo per sottolineare la proprietà dell'opera. Una pratica molto particolare, che andava ad influenzare in modo evidente l'opera stessa». Accanto agli esemplari in mostra, un murales disegnato da tre studentesse dell'Accademia - Ida Semino, Silvia De Franchis e Diana Wyser - riporta alcuni esempi di firma.
C'è spazio anche all'arte contemporanea, con una sala che raccoglie le opere degli esponenti contemporanei più famosi: Gu Wenda, Xu Bing, Li Luming, Zhang Qikai.
Alberto ed Emanuela si occupano di Cina - e di Oriente in generale - da molti anni. Di recente, come tutti sappiamo, le prospettive di quell'immenso paese sono cambiate radicalmente. Voi come vivete il protagonismo mondiale della Cina di oggi?
«Ha portato tante cose positive, ma anche molte negative - dice Alberto - Il modello della Cina contemporanea è quello Occidentale, mentre la sua tradizione millennaria viene dimenticata. Noi cerchiamo, con un alto profilo scientifico, di dare una testimonianza di quella grandiosa tradizione».
Tra le tante inziative sulla Cina che si svolgeranno nel prossimo anno a Genova, segnaliamo una mega installazione in piazza De Ferrari: sarà una riproduzione dell', cento statue intorno alla fontana. Riuscite a immaginarla? Il programma prevede altre sei mostre, che si svolgeranno a Palazzo Rosso, Villa Croce, Castello D'Albertis, Palazzo della Borsa.
La via della scrittura e l'arte della calligrafia
Palazzo Ducale - Loggia degli Abati, piazza Matteotti
010 586556 info@celso-dsa.org www.cina-genova2006.org Chiuso: lunedě