Va bene, va bene, non sarà uno scoop, che ne hanno già parlato tutti. Ma visto che è una nostra amica non ce la siamo sentiti di prenderla al volo in cinque minuti, stritolati fra le mille cose da fare di quando si cambia un sito. E dunque, tirato il fiato, eccoci qui ad annunciarvi che Adriana Albini ci abbandona.
Al tempo. Non abbandona mentelocale.it, ma Genova. Adriana ha infatti ricevuto una proposta troppo allettante per essere rifiutata: un incarico presso un . Per essere esatti Responsabile Polo Scientifico e Tecnologico settore ricerca oncologica IRCCS Multimedica.
«Ragazzi, Milano è la nostra America», ci annuncia lei al telefono. Non è una fuga, allora? «No. Ho semplicemente ceduto al richiamo del cuore pulsante della ricerca italiana». Perché Adriana dirigeva anche a Genova, anzi, era e resta fra le papabili per la direzione dell'IST. Però a Milano, se sei una biologa, è difficile dir di no: «ci sono centri di ricerca all'avanguardia, conferenze, contatti, macchinari, risorse... tutto». L'America per davvero.
Quanto ci hai messo per deciderti? «Un mesetto». E dormivi la notte? «No», e ride. Poi si fa seria: «è stata una scelta difficile perché qui a Genova ho costruito tanto, in termini di rapporti umani, affetti e lavoro. Ma pensavo questo: nel 2006 ho compiuto 18 anni da quando sono tornata dagli Stati Uniti, insomma, è come se fossi maggiorenne. E quindi è l'ora che vada via di casa».
E com'è la tua nuova casa? «Un istituto bellissimo», le si illumina la voce. «È molto grande, un centro clinico con 500 posti letto, vicino a Linate. Loro sono specializzati sul cardiovascolare, ma stanno allestendo un polo oncologico nuovo di zecca. C'è da mettere in piedi tutta l'équipe, una bella sfida». Insomma, non potevi davvero dir di no... «No, non potevo». Non è che vuoi fare concorrenza a Veronesi? «Eh, eh, eh. Guarda che siamo tutti in concorrenza! Comunque è una bella soddisfazione, con tutti i manager che hanno a Milano hanno chiesto ad una genovese di venirli a dirigere».
Metterai di nuovo un clone in valigia, stavolta senza l'incoscienza dei vent'anni: come vivi questa scommessa? «Sono molto emozionata e sono felicissima, davvero». Ma ti trasferisci? «All'inizio no. Mi prenderò un appartamentino in affitto: lo voglio in centro, così mi godo i teatri e la Scala. E nei fine settimana tornerò a Genova. Poi, dopo sei mesi, si vedrà». E la famiglia? «Ci trasferiremo tutti: mio marito già lavora a Varese e mia figlia, che fa il ginnasio, è entusiasta all'idea».
Noi intanto abbiamo controllato che non ci fosse un altro mentelocale.it a Milano, maniman che ci volessero soffiare anche loro la nostra Adriana. Ma pare che non ci sia. Non ci resta che strapparle la promessa di continuare ad essere dei nostri. «Ma ci mancherebbe, mica vi lascio. Un solo favore però». Comandi. «Ora che torno nei fine settimana, fatemi delle belle newsletter per il weekend!».