Guarda le nostre foto dell'ex ospedale psichiatrico di Cogoleto
Cogoleto (GE). Pratozanino sede delle Olimpiadi Giovanili nel 2011: la candidatura, inoltrata dal Comune di Genova ormai più di un anno fa, è stata accettata. Dopo l'Iit e il Parco della Virtualità, un altro progetto si fa avanti per la riqualificazione dell'area in cui sorgeva l'ex Ospedale Psichiatrico di Cogoleto. L'
Eyof (European Youth Olimpic Festival) è la più grande manifestazione under 18 d'Europa: costruire un
villaggio olimpico sembra la soluzione adatta per rivitalizzare una zona abbandonata da quasi dieci anni.
Se le cose vanno come devono andare dove un tempo si trovavano oltre duemila pazienti, tra cinque anni ci saranno altrettanti giovani atleti a gareggiare. Non male come evoluzione.
Ma com'è ora questo posto? Presi dalla voglia di scoprirlo, e spinti dalla volontà di ricordare ciò che è stato, siamo andati a vedere.
È stato un viaggio nel tempo, non facile. Certi luoghi hanno ancora addosso l'odore della sofferenza. E a Cogoleto ce n'è stata tanta. A Pratozanino ci sono ancora una trentina di pazienti, gli ultimi, che sono assistiti dalla Comunità Gian Soldi.
Costruito tra il 1908 e 1933, il Manicomoio Provinciale di Cogoleto si estendeva su un territorio di circa
cento ettari. Nel 1912 aprirono i primi tre padiglioni, nel '33 erano una quarantina. È un parco in mezzo ai boschi, con grandi viali e strutture enormi:
una città nella campagna. Nel 1978 la
legge 180 (legge Basaglia) sancisce la fine dei manicomi. Inizia un lento deflusso durante il quale Cogoleto si svuota. L'Ospedale Psichiatrico
chiude ufficilamente il 18 luglio 1998.
Ringrazio Antonino Papasergio, mio Cicerone a Pratozanino, che per tanti anni ha lavorato nel Manicomio.
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