Il primo stadio della Mutazione si avvia domani, venerdì 16 giugno, con l'inaugurazione della rassegna di mostre Uomini_Fabbrica_Territorio: quattro distinte esposizioni tra cui Fabbrica e territorio, a cura di Marco Salotti; Arte e acciaio, a cura di Valentina Carmi; Paesaggio Mutante, una galleria fotografica su Cornigliano con scatti di grandi fotografi; Work in regress, di Edoardo Sanguineti e Andrea Liberovici. Vi riproponiamo l'articolo che presenta l'intero progetto.
Genova. Le luci della ribalta si accendono sulla Mut-Azione di Cornigliano. L'ampia area industriale (di fronte a Campi e di fianco alla Fiumara) è entrata nel pieno della sua fase di riconversione e ora l'architettura dell'acciaio è pronta a dare spettacolo. La trasformazione che interessa gli spazi dell'ex-acciaieria ILVA e che comprende bonifiche, interventi infrastrutturali e di riqualificazione urbana, sarà sotto gli occhi di tutti nel prossimo mese attraverso mostre, spettacoli e per il Goa Boa Festival: in una parola, MutAzione, un cartellone di manifestazioni estive organizzate da Comune, Provincia, Regione e Circoscrizione Medio Ponente in continuità con la mostra Tempo Moderno a Palazzo Ducale. Come ha ricordato il sindaco Giuseppe Pericu: «un processo così complesso durato 10 anni merita di essere conosciuto». Perciò, presto (a fine luglio) un Info Point dedicato permetterà a chiunque è interessato di seguire l'evoluzione del cantiere attraverso progetti, fotografie, video e persino un plastico a pannelli, realizzato sul modello creato per i grandi cantieri di Berlino, che consentirà di formulare proposte, aggiungere o spostare tasselli di un'opera che nel suo insieme durerà alcuni anni.
Voluto e sostenuto dalle tre autorità locali (Comune e Provincia di Genova e Regione Liguria) e messo in pratica dalla spa (partecipata dai tre enti locali e per il 10% da Sviluppo Italia Spa del Ministero del Tesoro) l'intervento è frutto di un accordo con ILVA che il presidente della Regione Claudio Burlando definisce «un successo più che un compromesso». Se da un lato si è dismesso infatti un processo produttivo economicamente florido (legato all'altoforno), dall'altro si è recuperata la vivibilità di una zona della città e si sono anche salvaguardati i posti di lavoro (unico esempio in Italia) grazie alla prevista trasformazione dell'impianto e - questo è un altro lato positivo sottolineato dal presidente della Provincia Alessandro Repetto - in una struttura siderurgica tecnologicamente avanzata. E all'orizzonte si vede anche la creazione di una relazione sinergica tra i due poli dell'ILVA Taranto-Genova.
Come il Porto Antico, l'intervento su Cornigliano deve necessariamente passare per un atto di conoscenza di spazi a suo tempo strappati al mare (l'area era acqua fino alla fine degli anni 30), divenuti tanto importanti e invadenti e a lungo alienati alla città. «E qui bisogna mettere in campo delle buone idee», continua Burlando, per restituire ai luoghi una funzione altrettanto importante, ma diversa rispetto a quella per cui furono riempiti. Per il momento l'idea condivisa è partire con l'effimero «fuori dalla dimensione archeologica - spiega l'assessore Luca Borzani - per ripercorrere la storia delle culture della fabbrica che diventa esperienza dei luoghi e riflessione».
Villa Bombrini, (la porta accanto delle ex-acciaierie in via L. A. Muratori, 5), giocherà il ruolo di sede espositiva per la ricostruzione della memoria storica su industria e lavoro in un percorso per spazi tematici. Dal 16 giungo fino al 29 luglio, ospiti della Villa (apertura lun-sab 10-18, dom chiuso): due mostre fotografiche, Paesaggio mutante, una scelta di scatti tratti dai reportages su Cornigliano di Iodice, Basilico, Lucas e altri grandi fotografi e Cornigliano - acqua e fuoco: 10 stampe di Fabrizio Ferri realizzate a febbraio 2006 quando Ferri in un giorno di pioggia vide «tutta l'area riflessa nelle pozzanghere»; La fabbrica e il territorio, filmati di repertorio dal '30 a oggi, principalemente della Fondazione Ansaldo, in un montaggio a cura di Marco Salotti; Arte e Acciaio, filmati e interviste a Eugenio Carmi, Umberto Eco, Gillo Dorfles e altri intellettuali che rievocano la stagione artistica italiana segnata dall'Italsider e, infine, "Work in regress" - La fabbrica nel cinema, una video installazione firmata dal regista Andrea Liberovici e da Edoardo Sanguineti con spezzoni di film (tra cui Tempi moderni di Charlie Chaplin) commentati da Sanguineti (dal vivo per una serata-evento e poi in video).
Tra arte e teatro, il 18 giugno è in programma una festa popolare Cornigliano: ritorno al futuro, slogan ideato da Luciano Pagliati della circoscrizione, che si estenderà da Coronata a Villa Bombrini e che intende sottolineare il rapporto con il passato ma anche la dimensione futura dentro queste aree. In programma anche l'apertura straordinaria di Villa Bickley, dalle 16 alle 19, con visite guidate storico-artistiche a cura del personale della Biblioteca Guerrazzi. E poi, musica e teatro si alterneranno sul palco di Cornigliano dai primi di luglio. Spetta al Carlo Felice alzare il sipario, con un concerto su celebri colonne sonore e musiche di Astor Piazzola eseguite dall'Orchestra del teatro il 2 luglio (ore 21, ingresso libero), mentre il 3 e il 4 luglio, Cipputi - Cronache dal bel paese, (nel Magazzino Ponteggiatori, edificio del '51), celebrerà insieme anche il 30esimo compleanno dell'operaio più famoso d'Italia, in una produzione del Teatro dell'Archivolto. Volumi alti e grandi nomi (Carmen Consoli, Laurie Anderson, Geroge Clinton & Parliament, tra gli ospiti) per le note del Goa Boa Festival dal 6 all'8 luglio, per concludere dal 15 al 19 luglio con una nuova produzione del Teatro Cargo Vola Colomba, affresco dell'Italia anni '50: cinque personaggi combattutti fra i fantasmi del passato e le tentazioni del futuro al tempo del benessere portato dalla nascente industria.