Genova. L'arte fai da te sta per invadere la città, o meglio, è quello che vorrebbe fare. Si chiama IllegalArts ed è un'iniziativa che coinvolge artisti nazionali e internazionali: sono giovani che hanno trovato un loro modo di comunicare il proprio pensiero. Allestiranno le loro performances nel Laboratorio socio culturale Buridda (via Bertani 1), sabato 20 maggio: l'apertura ufficiale della mostra è alle 16, e continuerà fino a notte inoltrata; chiunque abbia voglia d'aiutare può tranquillamente andare al mattino e manifestare la propria disponibilità.
Da dove viene l'IllegalArts? Questa forma d'arte non ha un capofila, o un'origine chiara: è un fenomeno che vede coivolta tutta l'Europa, «negli altri stati - come Francia o Spagna - i giovani espongono le loro opere per le strade», mi spiega Cesare, uno dei ragazzi che ha organizzato l'evento, «mentre in Italia non possiamo, dobbiamo chiuderci fra quattro mura».
Non è incoraggianate la prospettiva per chi vuole cimentarsi in questa forma di comunicazione: «visto che non avevamo scelta abbiamo deciso di esporre in un luogo che è illegale perché occupato, proprio come il Buridda», continua Cesare.
IllegalArts comunica un modo di pensare il mondo e la vita. Questa seconda edizione genovese della manifestazione - realizzata in concomitanza con La Notte dei Musei - si propone di promuovere e valorizzare la creatività underground del territorio.
L'intento è di convogliare l'interesse sui linguaggi visivi e musicali contemporanei, evidenziando la complessa interazione tra sistemi socio-culturali e sistemi tecnologici.
Nonostante il forte legame con il contesto urbano e con le pratiche di Street Art, la manifestazione è cambiata rispetto alle prime edizioni di IllegalArts: è stata attuata una selezione ed un'attenta operazione curatoriale, per assicurare il livello qualitativo delle proposte e sottolineare la volontà d'inserirsi attivamente nel contesto culturale della città.
Questa edizione dell'evento vede anche la partecipazione della neonata Start Publications & I_AM sounds due entità che collaborano sia nell'organizzazione, sia presentando alcuni artisti del loro gruppo.
La mostra è suddivisa in diversi settori in cui si collacano gli artisti: Street Art - , , Detrocboi, , Use* Anatomic - Fotografia & Installazioni - Andrea 30510, Graziano Vignolo, Norma Beat - Video - Nicolò Paoli, Nicolò Servi, Tripodina - Audio - - DSA commando - Mr.Polaroid crew - Praux.
Di certo non mancherà la musica dal vivo che animerà la serata, durante e dopo il buffet offerto dai ragazzi, ad esibirsi ci saranno Stoni (contrabbasso luppato), contrabbassista del gruppo , Dsa Commando ( hip metal hop ), da Savona un progetto musicale carico di rabbia, testi critici sulla società, e uno stile sicuramente originale sono gli elementi che costituiranno un live elettrizzante e molto animato ed anche Useless*ideA (brain dance), selezionato nel 2003, dall'ElektroWave come uno fra i migliori 6 Dj produttori emergenti, di tutta Italia. La sua è una "musica" umoristica, dagli innesti rumorosi con suoni estetici e campioni originali.
Deve ancora arrivare la fatidica serata che già si pensa al futuro, infatti ritroverete i ragazzi con un'altra iniziativa autogestita il 15 giugno 2006 in piazza Banchi, mentre si cercano volontari per prendere le redini del progetto per i prossimi anni. Chi si propone?