mentelocale Ultimo aggiornamento Sabato 11 febbraio - 15.21
quotidiano on line di cultura e tempo libero
mentelocale mentelocale SPETTACOLI mentelocale CULTURA mentelocale SOCIETA' & TENDENZE mentelocale TEMPO LIBERO mentelocale BERE E MANGIARE mentelocale   mentelocale AREA UTENTI mentelocale
mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale
mentelocale  
mentelocale
 
 Milano        Genova        Savona
 La Spezia
 Imperia
      
 
 
 
rss
 
 
mentelocale  
mentelocale  
 
Spettacoli

In scena la guerra, ma senza armi

 
Il nuovo testo di Laura Sicignano. In scena al Cargo le moderne società delle milizie. Fino al 13 maggio al Duse. Il 19 al teatro di Voltri
 
   

     
11 maggio 2006
Stampa Invia amico
 
   
Mercenari - maurizio sguotti
Dura solo un'ora, ma è un'ora di pugni nello stomaco degli spettatori intervenuti alla prima nazionale - martedì 9 maggio al Teatro Duse di Genova - del nuovo testo che Laura Sicignano ha scritto (insieme ad Alessandra Vannucci) e diretto.
Già il titolo, mutuato dall'omonimo saggio di Francesco Vignarca, cui le autrici hanno attinto, ossia Mercenari S.p.a è, di per sé, secco ed inquietante.

Il tema di quest'ultima realizzazione del Teatro Cargo (in scena al Duse fino a sabato 13 maggio e poi venerdì 19 al Teatro del Ponente a Voltri) è di scottante e drammatica attualità. Tratta l'attività delle cosiddette Private Military Companies, ufficialmente fuorilegge per l'O.N.U., ma di fatto ramificata in tutto il Pianeta. È un business enorme e poco noto al grande pubblico, che vede moltiplicare in maniera esponenziale i dividendi degli azionisti delle società private che offrono servizi bellici e di sicurezza.

Già dagli anni '80 del secolo scorso operano a fianco o in vece degli eserciti ufficiali e, sovente, eseguono il lavoro più sporco nei contesti di guerra o di guerriglia, specie nel Terzo Mondo, dalla Sierra Leone alla Colombia, ma anche nella vecchia Europa, come avvenne nella ex Jugoslavia.
Ma è dalla Guerra dell'Irak che il fenomeno si è posto prepotentemente all'attenzione della pubblica opinione, con il logico bagaglio di infuocatissime polemiche. E qui bisogna notare come non venga eluso il momento senz'altro più tragico e toccante, anche perché ancora non storicizzato, il più difficile da dibattere in Italia e ancor di più a Genova: la vicenda umana del concittadino Fabrizio Quattrocchi. Poteva essere scelta la scorciatoia opportunistica dell'ignorarla o quelle della "condanna" o della "santificazione", entrambe dai connotati troppo ideologizzati e forse troppo poco rispettosi dell'uomo. Lascio allo spettatore la libertà (come d'altronde fanno le autrici) di giudicare da sé, anche se, personalmente, ne apprezzo la delicatezza, tanto ardua in tale contesto.

Ma è l'intero argomento, oggetto del testo teatrale, ad essere affrontato, a mio parere, nella maniera giusta, ovvero senza enfasi e senza tesi ideologiche o politiche precostituite, anche se l'orrore per la guerra è evidente e dichiarato, ma penso che ciò unisca (debba unire) tutti, senza distinzioni di sorta. Non c'è mai spazio per compiacimenti, né si fa leva su facili artifizi per creare attenzione o commozione. Non si vedono armi, né sangue, né morti, né torturati (anche se, quasi naturalmente, se ne parla molto). E la recitazione dei tre attori - le consuete colonne portanti del Cargo - Riccardo Croci, Marco Pasquinucci e Maurizio Sguotti, è severamente contenuta da una regia attenta a che non si debordi mai e a mantenere un ritmo incalzante ed una tensione altissima in scena (ed anche in platea).

Sul palco, arredato in modo essenziale e cupo quanto basta piombano, dall'alto e non a caso, oggetti via via simbolici quali, ad esempio, maschere etniche, una bicicletta, una giacca, che lo riempiono dei personaggi cui vogliono alludere. Le musiche originali di Enzo Monteverde, interpretate da Lorenzo Capello (batteria e percussioni) con grande forza, con i rap e le esercitazioni vocali di Esmeralda Sciascia (da migliorare la loro resa sonora per renderne più ascoltabili i testi) accompagnano discretamente, ma alzando i toni a segnare i momenti più intensi dello spettacolo.
Al termine gli applausi premiano autori & attori e lasciano nei cuori emozioni forti e nelle menti parecchio (davvero) su cui riflettere.
Un appuntamento da non mancare.

Giovanni Villani
 
 
 
 
 
Teatro Duse
Via Bacigalupo, 6 - 16122 Genova
Genova - GE
010 53421
info@teatrostabilegeno...
www.teatrostabilegenov...
Orari d'apertura: Lunedì chiuso; Martedì 8-13 e 19-21; da Mercoledì a Sabato 10-13 e 19-21; Domenica 15-18

Aggiornato il 27/04/10

Scrivici per aggiornare i dati
 


 
Stampa Stampa
Invia amico Invia
mobile  Preferiti
   
 




 

Oggi in home page
  Jobs: «disonesto, tirchio e drogato»  
  World Press, ecco la foto dell'anno  
  La polizia secondo Le Besco  
  Addio Dr. House, la serie al capolinea  
  Old ideas: il ritorno di Leonard Cohen  
 
 
 
L'occasione della settimana
 
Piu' di mille giovedi'. La storia delle Madres de Plaza de Mayo  
Piu' di mille giovedi'. La storia delle Madres de Plaza de Mayo
Genova, Teatro Cargo al Teatro di Villa Galliera
domenica 19 febbraio 2012
9,00 €
 
mentelocale
 
Titus - Studio sulle radici
Milano, Sala La Cavallerizza
10 feb. - 19 feb.
da 13,00€
mentelocale
mentelocale
Valigie
Genova, Sala Diana - Teatro Garage
18 feb. - 19 feb.
da 12,00€
mentelocale
mentelocale
Massimo Lopez - Varie età
Milano, Teatro Nuovo
07 feb. - 19 feb.
da 30,00€
mentelocale
mentelocale
Elio e le storie tese
Genova, Teatro Carlo Felice
13 mar. - 13 mar.
da 28,50€
mentelocale
mentelocale
vedi altro su happyticket
 
 
 
 
 
 
mentelocale

Fai di mentelocale.it la tua homepage
mentelocale
 
contatti

Redazione
Pubblicità
Amministrazione
Dove siamo
Lavora con noi
 
condizioni d'uso

Riproduzione contenuti
Contribuisci
Marchi registrati
Testata registrata
Credits
 
registrati

Iscrizione
Privacy
Condizioni generali
FAQ
 
newsletter

Eventi
Cinema
Food
Happyticket
 
segui mentelocale

RSS
Facebook
Youtube
Blip.tv
Twitter
 
network

m-cafe.it
happyticket.it
genovateatro.it
teatripermilano.it
 
  Direttore responsabile Laura Guglielmi - Testata giornalistica registrata, tribunale di Genova nr. 16/2005 del 16 07 2007.
Copyright © Mentelocale 2000-2012 P.IVA 03881480101
 
 
Creative Commons License