La sorella di mia moglie mi guarda

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Non si sono mai molto amate, ma dopo il matrimonio va meglio. Una volta la settimana tutti insieme. Ma lei ha attenzioni solo per lui

Mercoledi 10 maggio 2006

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Mia cognata
Ciao Antonella, sono Andrea e ti scrivo da Milano. Da quando sono sposato, mi capitano cose alquanto particolari: ogni settimana viene a trovarci mia cognata, la sorella di mia moglie, con il marito. I rapporti fra le due non sono mai stati idilliaci (causa l'invidia che ha mia cognata nei confronti di sua sorella) ma, da quando sono entrambe sposate, tutto si è saldato. La mia impressione però è che lei mi stuzzichi per poi tirarsi indietro, un po' come lanciare un sasso e nascondere la mano! Ovviamente mia cognata non si sbilancia a parole, ma è normale che una donna ti guardi spesso e quando parli immediatamente ti ascolti, come se ci fossi solo tu in quel momento? a me sa tanto di presa per i fondelli o forse potrei sbagliarmi?

Spesso quando siamo soli mi parla di sé, dei suoi problemi, del marito che NON AMA. Un dì ha persino detto "non penso molto a mio marito, a dire il vero potrei anche pensare ad un altro...". Un’altra cosa che mi ha fatto specie, è stata quando, a Natale, riceveva SMS anonimi da un suo probabile ammiratore e ha detto a mia moglie in tono molto compiaciuto: PER ME È TUO MARITO A MANDARMI QUEGLI SMS... Cosa mi potresti dire in merito? Non vorrei complicarmi la vita, ammetto che è parecchio attraente ma non mi sembra il caso di far succedere qualcosa. Grazie e saluti
Andrea

Caro Andrea,
premesso che questa è la posta del cuore e non quella della bottarella, rispondo comunque. Senza troppo entusiasmo perché il filone 'mi faccio la cognata?' '…amo mia cognata…' non è appassionante, anche se mi risulta –e non solo dalla posta- che sia un problema piuttosto diffuso. Preferisco i tormenti dei single in cerca di identità personale o collettiva e infatti ci tornerò sopra, spero con la collaborazione di un devastante –ma quanto acuto!- incursore nelle rubriche di mentelocale.it (oltre che titolare di una sua particolarmente apprezzata).
Ma veniamo al tuo problema: ti sei già dato la risposta. Sei capitato in mezzo a una guerra privata e virtualmente fratricida, ti conviene chiamarti fuori. E subito. Non entro nel merito dell’opportunità di trombarsi la cognata così per farlo, che mi sembra un filino superficiale, ma ti consiglio di evitare la creatura come la peste. È vero, vuole umiliare la sorella, perché diventare suo complice? Se non chiedo troppo, ti suggerisco anche –visto che sembri avere fiducia in me- di guardare meno talk show e leggerti qualche buon libro. Soprattutto nei classici, non mancano cose ben più turpi di un finto incesto, ce ne sono di veri e anche di peggio, basta saper scegliere.
Niente di personale, Andrea, ma hai scritto alla persona sbagliata e questa risposta è fatta per scoraggiare tutti quelli che fossero tentati di fare altrettanto. È vero che ho dato consigli a ragazzi che mi chiedevano come si fa a sedurre, ma anche lì c’era un problema serio da risolvere, non importa se l’obiettivo fosse una scopata o una relazione. Infatti non ho niente di personale neppure contro le botte e via, ma non li giudico argomenti di conversazione condivisibili al di fuori del perimetro/circonferenza del distributore d’acqua aziendale. Il consiglio, comunque ce l’hai, fanne tesoro e accetta i miei auguri.

Ciao,
Antonella Viale

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Antonella Viale
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