Un grande tam tam si è creato intorno a 'Cose che capitano', il primo libro di Claudia Priano: tutti vogliono dire la propria. Ecco per voi i punti di vista degli amici di mentelocale.it, in attesa che l'autrice presenti il suo romanzo a Genova. L'appuntamento è per mercoledì 10 maggio al Teatro della Tosse, insieme a Claudia Priano, Tonino Conte e Laura Guglielmi.
Cose che capitano è
una passeggiata con Claudia. Si prendono treni, si parte, si ritorna, le borse sempre pienissime di oggetti e foglietti, o
gloss e libretti. Dalla fredda Milano, che si offre senza mai veramente darsi, alla calda Genova, che si scopre tra un vicolo e l'altro.
Dietro l'angolo la felicità. Nuda, come sempre nel raccontare di ombre e di gioie, di fatiche e di forze
in mezzo a tutti i colori dei suoi abiti, i fiori e le righe. Claudia/Teresa
è
donna che ride delle proprie sventure e delle proprie fortune. Quelle di
essere accolta ad esempio e raccolta tra
le braccia calde di amiche
generose.
Quella di
sapersi innamorare di nuovo guardando e spiando dalla
finestra i movimenti di
uno strano, affascinante uomo. E sperare di
incontrarlo. Che nella vita ci si deve ancora e sempre far stupire.
Che a
noi folli solitarie ci basta una musica di Tom Waits che faccia da colonna
sonora alla nostra vita per renderci allegre, ci basta il bar che alla
mattina ci aspetta per il cappuccino e la brioche, ci basta un profumo di un
panificio che ci riporta all'infanzia.
O un libro che ci regaliamo, o il
mare in inverno della spiaggia di Recco mentre cola il formaggio dalla
focaccia.
Noi, che ci teniamo compagnia cosi, annotando immagini sublimi e altissime
ma anche imbranate e buffissime, non possiamo non ritrovarci in Teresa
Panebianco.
Bon Voyage ma chère Claudine... Tua Colette Marina.
Marina Giardina