Con Beppe Grillo abbiamo discusso più volte dei suoi spettacoli e delle magagne che va raccontando in giro da trent'anni a questa parte (con conseguenti tonnellate di querele e oscuramento TV perenne).
Da qualche tempo, però, c'è una novità che ci sembra molto importante: un po' perché riguarda la Rete, cui noi come è facile capire siamo abbastanza affezionati; un po' perché tanta gente si sta muovendo, sta organizzando incontri e iniziative per fare informazione in modo nuovo. Di che cosa si tratta? Dei circa cento che hanno aperto negli ultimi mesi in altrettante città italiane e non solo (pure a Buenos Aires e New York ne hanno uno), cui fanno capo migliaia di italiani che si sono stufati di stare con le mani in mano.
Sull'onda dell'enorme successo del blog , sono nati questi forum satellite in cui chiunque può intervenire, scambiandosi informazioni e partecipando attivamente.
Il 25 marzo, per la seconda volta, Beppe ha chiamato a raccolta tutti gli iscritti all'associazione Amici di Beppe Grillo, a Piacenza. Sono tanti, migliaia, ed è proprio il caso di parlare di un nuovo movimento.
Beppe è a Palermo per uno spettacolo. «Questi Meetup sono l'espressione fisica di un bisogno diffuso - dice Grillo - siamo già riusciti a fare cose mica da ridere, come bloccare l'inceneritore di Reggio Emilia, uno dei più grandi d'Europa».
Non si sventolano bandiere, la politica c'entra ma non nel senso in cui siamo abituati a percepirla; i temi che si affrontano sono soprattutto quelli delle energie alternative, della giustizia, del lavoro: «A Reggio Emilia abbiamo portato due ricercatori di Modena che si occupano di particelle per parlare dell'inceneritore. Siamo andati in consiglio comunale con 800 firme, gli amministratotri erano molto imbarazzati ma hanno dovuto ascoltare», prosegue il comico.
Dopo tanti anni passati a battersi per un'informazione corretta, che effetto fa vedere che la gente si muove? «È magnifico. Bisogna rompere le balle: andare a prendere i nostri rappresentanti e fargli delle domande, andare ai comizi con le cineprese e diffondere il più possibile, fare volantinaggio».
A il gruppo si sta muovendo su due fronti: la creazione di un percorso ciclabile che da Boccadasse dovrebbe arrivare fino alla Lanterna, e la campagna di volantinaggio contro gli onorevoli wanted (cioè con condanne definitive sul groppone), cui si aggiunge in questi giorni quella dei candidati wanted. È previsto un banchetto informativo il primo aprile in via San Lorenzo. Emanuela è entrata a far parte dell'Associazione da qualche mese. Che cosa ti ha spinto? «Il fatto di poter far qualcosa concretamente - risponde - limitarsi a discutere è semplice, ma agire è diverso. Oggi non esiste un informazione non filtrata, diretta, vera. Noi ci impegnamo soprattutto per essere finalmente cittadini attivi».