Genova. Un'occasione per vedere la Liguria con occhi diversi: quelli di
Ippolito Caffi, artista e viaggiatore. Nella mostra
La percezione del paesaggio ligure a metà Ottocento, allestita a
Palazzo Reale fino all'
11 giugno 2006, più di 90 opere ritraggono il territorio ligure da Nizza a La Spezia attraverso un itinerario dei paesaggi più suggestivi.
Ippolito di origine bellunese, ma veneziano d'adozione, viaggiò moltissimo durante la sua vita ed ebbe occasione di visitare, e dipingere, luoghi come la Grecia, Costantinopoli e l'Egitto: queste sue opere gli valsero la nomina di
primo pittore orientalista italiano. Ma non mancò d'esplorare l'Europa - Londra, Parigi - e l'Italia - Milano, Firenze, Napoli e Torino.
Approdò a Genova nel 1849 - in esilio - accompagnato da una terribile tempesta che gli impedì di sbarcare in porto e aumentò il suo malessere; quando finalmente scese a terra rimase in parte deluso: solo le coste, a primo avviso, meritavano di essere dipinte.
«Genova in città poco o nulla presenta di pittorico, ma lungo la marina vi sono viste meravigliose, e le sue coste presentano costantemente accidenti di linea ed effetti nuovi. La riviera di Ponente e di Levante sono un poema d'Ariosto, nel suo genere, e le città di Savona, Nizza, Chiavari, La Spezia sono cose tutte che rapiscono malgrado tutti gli incomodi che si à lungo il viaggio» (Genova, 5 maggio 1849). Ciò che Ippolito criticò sempre molto dell'epoca era l'ambiente artistico e culturale che concedeva poco spazio alla libertà creativa.
Caffi era solito portare con sé dei
piccoli taccuini, sui quali realizzava disegni che successivamente incollava su tela, purtroppo nella mostra di Palazzo Reale non è possibile vedere gli originali che sono in esposizione a
Palazzo Braschi a Roma.
Litografie, acqueforti, dipinti su tela rendono immortali le
cittadine della regione - La Spezia sopra a tutte, ma anche alcuni
ritagli della città - Piazza dell'Annunziata, il Porto Antico, Piazza Caricamento, Granarolo, Palazzo del Principe, la Lanterna e molti altri ancora.
Luoghi simbolo per il commercio e per la società dell'epoca: in questi quadri vedrete una Genova antica raccontata come un'avvincente
storia in cui perdersi; tra navi cariche in porto e colline irriconoscibili Caffi ha rappresentato il lato più storico della città.
Ma nella mostra non sono esposti solo i lavori di Caffi; per far meglio comprendere al visitatore l'ambiente artistico in cui lavorò il bellunese sono esposte opere di artisti italiani -
Agostino Fossati,
Luigi Garibbo,
Domenico Pasquale Cambiaso - e stranieri -
Carl Rottmann,
Tammar Luxoro - che hanno deciso di dipingere la città del tempo.
Un viaggio storico ed artistico che ci permette di conoscere qualcosa di più di Genova, sia come cittadini che come visitatori.
Orari di apertura:
Martedì e mercoledì dalle 9 alle 13.30 (martedì 25 aprile dalle 9 alle 19)
Giovedì, venerdì, sabato e domenica dalle 9 alle 19.00
Chiuso il lunedì (aperto 17 aprile, 24 aprile, 1 maggio)
Biglietti:
Intero Eu 5
Ridotto Eu 4
Scuole Eu 2