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Cultura

Baci e abbracci, Claudia

 
Inizia una nuova rubrica. Luoghi, odori, sensazioni, facce, strade, bambini, adulti e non solo. Dall'autrice di 'Cose che capitano'
 
   

     
14 marzo 2006
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Claudia Priano
Bene bene. Il mercato di marzo riserva a mentelocale.it una new entry d'eccezione. Claudia Priano, che noi avevamo intervistato in anteprima mondiale qualche tempo fa, apre una finestra sulle piccole grandi emozioni della vita quotidiana, a Genova e non solo. Prima puntata su San Nicolosio, dove i bambini giocano ancora a pallone, l'alimentari vende di tutto e il verduraio discute dei massimi sistemi.
A proposito, Claudia è scrittrice. Il suo libro d'esordio verrà presentato il 10 maggio 2006, presso il teatro della Tosse, da Laura Guglielmi e Tonino Conte


Tutto bene dal Carmine. Che poi non è proprio il Carmine, devo precisare, ma è salita San Nicolosio. Un angolo di Genova in pieno centro dove i bambini possono ancora giocare tutto il tempo sotto casa. C'è una piazzetta e lì loro prendono due cassette, fanno una porta, uno si mette a parare e gli altri quattro fanno due squadre.
A volte ci sono incontri belli grossi, voglio dire di un certo spessore, tipo Juve contro Real Madrid in Coppa dei Campioni, e allora ci danno giù seri, mentre le bambine stanno ai lati innamorate a fare il tifo.
A volte sanguinolenti derby, e allora li senti, genoa merda che il vento vi disperda, chi non salta sampdoriano è, è.

Corrono sudano, si menano e fanno pace e i grandi, vivaddio, non ci mettono bocca. A volte qualche madre ansiosa sta alla finestra, Paolo sta attento che ti strappi i pantaloni e stasera le prendi. Ma Paolo se ne fotte, perché da grande vuole fare il giocatore e i pantaloni strappati nel culo sono un vanto.
E poi sono di tutte le razze questi bambini e stanno insieme non ancora ponendosi il problema che uno magari è il figlio di un noto professionista genovese, mentre l'altro ha il papà che certe mattine fa la coda per ore davanti alla questura per il permesso di soggiorno.

Aihmè, penso che un giorno finirà anche per loro il tempo dei giochi e chissà se fra dieci anni saranno ancora così amici, ma io per ora me li guardo e ogni tanto vorrei tornare ad avere la loro età.
E poi tutti a fare merenda dalla Gina. La Gina ha un negozio proprio lì, dietro la piazzetta, uno di quei negozi che assomigliano a quei vecchi spacci, però anche un po' drogheria e un po' Sali e Tabacchi. Cioè, tu dalla Gina ci compri di tutto, dal pane fresco alle sigarette, dagli assorbenti al latte e ai liquori, dal cibo per gatti ai giocattoli, dal cioccolato alle caramelle passando per i fagioli secchi. E se per caso hai bisogno di un'aspirina, te la dà lei. E poi la Gina è la portiera di tutta la piazza. Il postino la mattina arriva e deposita pacchi e raccomandate. Lasciami anche la roba dell'infermiere, dice la Gina, che ha fatto la notte poveretto e sta dormendo e pure quella del professore, che ha l'influenza, che stanotte pure la guardia medica è venuta.

A Natale la Gina fa la lotteria. Mette in palio un ferro da stiro con la stirella, mica uno da poco, e poi torroni, spumanti, panettoni, alberi di natale con le luci a fibre ottiche. Roba tecnologica nuova, dice la Gina sorridendoti e mostrando i suoi tre denti.
La Gina sa anche tutto di tutti, perché ormai è diventata una specie di confessore laico, che porta via gente al prete della chiesa lì vicina, ma come un buon confessore guai a estorcerle qualcosa. Al massimo dice il peccato ma mai il peccatore. E manco te lo fa capire. Ha una sua deontologia la Gina, anche se non ha i denti. Fa anche da paciere nelle liti tra i vicini, mette tutti d'accordo perché a lei piace così, che nella piazza regni l'armonia. E se poi non ci riesce allora sbuffa e dice, che se la sbrighino loro, e si accende una diana blu.

Davanti alla Gina c'è una scaletta che porta verso la Zecca e a metà c'è l'Ortofrutta Luca. In una nicchia umida e fredda il verduraio Luca ti serve intrattenendo dei veri e propri dibattiti di livello nettamente superiore di quelli di Porta a Porta.
Ma non parla solo di politica. A Luca piacciono tre cose: le verdure, i libri e il cinema. Se tu compri i broccoli lui ti dà tutte le ricette possibili e immaginabili e nello stesso tempo ti parla dell'ultimo libro che ha letto di Saramago, Cecità, dicendo che è proprio vero, gli uomini in comunità sono delle bestie, la paura li blocca e la razionalità va a farsi friggere.
Poi argomenta sul fatto di Baricco, chiedendosi se ha le sue ragioni ad avercela tanto su con Citati oppure no. Ti pesa le fragole e ti parla di Tolstoj e Dostoevskij, della dimensione dei grandi della letteratura e di quanto tutto il resto siano fregnacce e mentre ti fa il conto e lo sconto ti chiede, hai visto l'ultimo film di Kim Ki-Duk?

Ve lo assicuro. Questi sono due dei tanti personaggi che ho conosciuto a San Nicolosio. Fateci un salto se vi capita. Salite su dalla Zecca, se siete fumatori prendetela con calma, e fatevi anche un giro per tutte le stradine e i rebighi che ci sono ancora sopra. Non è niente male. Se invece siete in Vespa (in macchina ve lo sconsiglio vivamente) prendete da Castelletto giù per Salita della Rondinella e posteggiate la moto nella piazzetta. Ma non lasciatecela troppo.
Pare che in questa oasi di pace ci sia qualcuno (si dice che abiti nel mio palazzo) che chiama i vigili perché a lui le vespe e gli scooter gli danno proprio fastidio. Ma in tutto questo silenzio, rotto solo dalle urla dei bambini, non si può forse sopportare anche il rombo di una motocicletta? Scommetto che la Gina sa chi è ma non lo dice. Come direbbe lei, anche in un bel giardino cresce sempre l'erba gramma.

Claudia Priano
 
 
 
 
 
 
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