Humour alla genovese in FM. Torna infatti alla radio lo squinternato quartetto formato da Enrique Balbontin, Fabrizio Casalino, Andrea Ceccon e Lisa Galantini, non nuovi a cavalcare le onde medie (ricordate E alora no? su Radio Babboleo?). Questa volta però i quattro se la giocano in grande: l'emittente è Radio 105 e la trasmissione, , va in onda a livello nazionale. Non è la prima volta, quest'estate ci fu l'esperimento di Copasavona, lo sciallodromo balneare, però adesso il gioco si fa duro. Si comincia il 29, dalle 12.00 alle 14.00.
«Siamo felici di tornare in diretta», ci racconta Fabrizio Casalino, «il programma prosegue idealmente quello di quest'estate: Balbontin farà il centravanti e noi cercheremo di stargli dietro».
Due ore di trasmissione, con personaggi ormai mitici come il Prof. Enraz, la Signora Milena, Giginho, Rispoli, Master Flà ed altri (quasi) cento. Le novità dell'anno si chiamano Onofrio Sputazzi e un'attesissima versione di Star Trek in savonese. Riassume Fabrizio con classe da grande attore: «ci siamo fatti un culo che non hai idea».
Buona domenicona precede un programma peso (per l'audience) come ma i quattro sembrano non risentirne e sono semmai stressati da altri problemi: «la domenica la città è spettrale», mugugna il nostro. «Sei a Milano il giorno in cui nessuno è a Milano. Il che è bello per il traffico ma terribile per l'alimentazione: non c'è un bar aperto, altro che Genova! Finiamo sempre a mangiarci un panino alla Stazione Centrale, un posto che ti raccomando, dove si danno appuntamento i migliori intellettuali d'Europa...».
Visto che è a tiro, cerchiamo di carpire da Fabrizio i segreti del prossimo Colorado Café, la trasmissione di Italia 1 che ha dato fama a Giginho ed al Prof. Enraz. «Non so niente, giuro. Solo che riprenderemo il 5 marzo e che quest'anno saremo la domenica sera, sempre in diretta».
A dicembre Fabrizio ha fatto la sua seconda copertina a Ballarò: «è la cosa che mi fa più paura quando la faccio. Ma mi fa anche un enorme piacere. Se poi pensi che anche D'Alema ha citato Giginho...». E sghignazza.
Ma insisti e insisti uno scoop finalmente lo troviamo. Fabrizio è stato in Brasile. Dopo essersi spacciato per anni da brasiliano e averci persino scritto un libro sopra, Giginho ha scoperto per la prima volta la terra natia.
«Un viaggio vero», racconta mentre gli occhi si illuminano come ad un bambino. «Un mese da solo in un posto che non conoscevo. On the road, uno di quei viaggi che quando torni sei un altro. Il Brasile è un posto splendido, ma ha l'inferno dietro l'angolo: c'è una miseria sconvolgente».
Difficoltà? «Quando mi chiedevano il mio lavoro... faccio fatica qui a spiegare che sono un finto cantautore brasiliano, figurati là!»