La passione per la lettura Alberto l'ha maturata tardi, all'Università. Quando è arrivata, spinto da
Senilità, ha letto tutto
Italo Svevo e di lì a poco ha affrontato anche
Le confessioni di un italiano di
Ippolito Nievo.
Genovese classe '73, laureato in fisica, oggi informatico,
Alberto Vezzoso ha preso la faccenda sul serio e ha deciso di «scrivere quello che volevo leggere, stendere le mie idee, il mio modo di sentire la vita». Ora è anche l'autore di
Zurim (
Artemis Edizioni, 2005), un romanzo d'esordio che mescola fantascienza e politica in una storia d'amore e potere su un altro pianeta: Entropia.
Tra il dire e il leggere compulsivo - mosso dalla necessità di recuperare il tempo perduto e i classici - è arrivato anche il fare. Per caso, come spesso succede. Durante un viaggio di lavoro in terra greca.
Tutto è cominciato dall'idea di rovesciare i ruoli: uomini che possono piangere e donne teutoniche al potere,
a partire dal capitolo 8, «dalla scena degli orecchini». Ma facciamo un passo indietro e vediamo qual è la trama. Sul pianeta Entropia, lo stato di Solinda è uno dei principali ed è anche l'ambientazione creata
ad hoc per narrare
le vicende dell'essere maschile
Goldam Zurim: la sua ascesa al potere in una società dominata dalle femmine; il suo amore per Jèmina, una cantante con cui costruisce una famiglia; le molte trame politiche da lui ordite per trasformare la debole Repubblica in un solido Impero.
Riassunta così, sembra una storia non molto diversa da quelle del pianeta terra. E infatti Alberto conferma: «la cornice fantascientifica l'ho creata dopo. I capitoli all'inizio erano asciutti e stringati. Poi, non sapendo dove ambientarlo, sono ricorso alle mie
competenze di fisica», ed è nata una complessa suddivisione delle stagioni e dei cicli vitali degli abitanti di Solinda, per cui è stata necessaria un'introduzione esplicativa (ardua soglia da scavalcare per il lettore, e un po' sottostimata dall'autore stesso che trascura, qua e là, la terminologia confondendola con quella di noi terrestri, indebolendo un'architettura fatta di
periodi di vita, non età; di femmine e maschi che stridono quando chiamati uomini e donne; di Corporazioni che sono anche appartenenze sociali e ideologiche fisse e invalicabili come caste, di Consigli Minore e Maggiore, Assemblee che si svolgono in un determinato anno, periodo ed era il che fa cortocircuito con "giorni", "mesi" e "ore".
Le peculiarità di questo
mondo fantascientifico stanno principalmente in quattro assunti:
il ruolo centrale delle donne, la loro dinamica sessuale (astenersi dal sesso ne provoca la morte... carina, no?), la mancata differenziazione tra i termini "politica" e "religione", entrambi invocati dalla parola "ardila" e la forte influenza sulla società dei tre corpi celesti Yelda (come il nostro sole), Grendal (di colore verde) e Roda (grande stella rossa dalla temperatura molto bassa). Dalla loro alternanza si determinano le stagioni, ma soprattutto si genera una suddivisione della popolazione in tre Corporazioni afferenti ai diversi pianeti, con caratteristiche fisiche e psichiche specifiche per i nati sotto le diverse stelle.
Ci deve essere ben stata una
fonte ispiratrice per una tale impalcatura planetaria? «Il racconto breve
Notturno di
Isaac Asimov, incentrato su un pianeta con tre soli, è stato centrale per l'ideazione di Entropia. Invece l'idea intorno ad una sessualità particolare mi è stata suggerita da un romanzo di
Ursula Leguin,
The left side of the darkness, dove però si parla di ermafroditi che cambiano sesso». L'
interesse per la politica, invece, Alberto l'ha maturato ai tempi dell'Università, dove tra le varie vicende era rimasto particolarmente colpito dalla
caduta della prima Repubblica, da drammi e meschinità messe in atto dai politici coinvolti.
Zurim è molto più di un romanzo d'esordio: nel progetto di Alberto è la
prima tappa di una trilogia che dovrebbe affrontare il tema esistenziale ad ampio spettro, «proponendo le diverse mentalità delle tre Corporazioni, ma anche osservando da vicino i diversi strati sociali di Solinda. Dopo la sfera dell'alto potere vista in
Zurim, il secondo lavoro si affaccia sulla borghesia medio alta, magistrati e militari, fino al terzo sulla gente comune».
Il
secondo romanzo è già pronto in bozza, con il titolo provvisorio
Il drodol del sacrificio (una versione fantascientifica per "capro espiatorio"), ed è
un giallo. Sempre tra le stelle di Entropia, questa volta il racconto fa esplodere uno degli episodi raccontati da Goldam: l'omicidio del marito dell'imperatrice. Ma questa volta il lavoro di revisione langue e sembra una montagna da scalare. Perciò, per ora, Alberto si gode le ferie.