Si torna a parlare di 2004 con un breve bilancio ma anche uno sguardo al futuro. Oggi, mercoledì 14 dicembre, nella Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale, sono intervenuti gli attori principali del passato evento, introdotti da Arnaldo Bagnasco: il sindaco Giuseppe Pericu, Il Presidente di Genova2004 Davide Viziano e l'ex amministratore delegato
Enrico Da Molo.
A prendere la parola per primo è proprio lui,
Da Molo, che fa subito riferimento all'importanza del lavoro di squadra e all'intesa raggiunta tra i tanti partner nella realizzazione del progetto. «E' stata un'opera corale in cui un ruolo di primo piano è stato svolto dagli sponsor privati. Hanno contribuito con quasi un terzo dei finanziamenti: una tale partecipazione è davvero evento raro. Adesso sono in molti ad aver capito che la cultura è il miglior investimento che si possa fare sul territorio».
Prosegue
Davide Viziano che ricorda i maggiori eventi e accenna brevemente al volume, distribuito in sala, che ripercorre in 137 pagine la storia di Genova Capitale Europea della Cultura: «il ricordo ha un senso solo se può essere tramandato. Ecco il ruolo di questo libretto. L'eredità più importante di Genova2004 è aver lasciato un segno evidente in città, aver dato un'immagine nuova e positiva di Genova, nonostante le ristrettezze economiche».
L'intervento del Sindaco
Giuseppe Pericu prosegue su questa linea, con un preciso riferimento allo sforzo economico intrapreso. «Se gli eventi ci sono costati 33 milioni di Euro, i lavori di risanamento della città hanno richiesto ben 220 milioni di Euro, frutto di finanziamenti statali, della Comunità Europea e anche privati. Anche se - ammette - ci mancano ancora 5 milioni promessi dallo Stato».
Poi guarda al futuro: «ogni anno potremmo fare un 2004 in questa città. Le strutture ci sono, abbiamo la capacità di organizzare grandi mostre, attirare eventi scientifici e congressi di rilievo, oltre a spettacoli importanti». L'anello debole della catena è rappresentato dalla comunicazione, che per Genova2004 ha contribuito in modo più che rilevante alla buona riuscita dell'evento ma va preparata ad hoc per ogni occasione.
Poi prosegue, lanciando un'idea del critico d'arte
Germano Celant: «ci basterebbero 5-6 milioni di Euro per curare la comunicazione e dare vita ad un'altra rassegna di eventi simile a quella del 2004. Ma non abbiamo i soldi. Per questo mi rivolgo ai privati, proponendo la costituzione di una fondazione che possa raccogliere questo denaro».