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Cultura

I libri nascono on line

 
Dai blog alla carta stampata. Tre ragazze hanno iniziato a cercare talenti sulla rete. È nata così la 'Untitled Editori'. Di Marina Giardina
 
   

     
16 novembre 2005
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libri
Incontri in rete, pubblicazioni in rete, e ora anche una casa editrice in rete. Senza titolo. La Untitled Editori. Tre donne. Non vi diciamo il nome, ma solo il nick. Caracaterina, untitled_io e fainberg e dove potete trovarle: www.untitlededitori.com, caracaterina.clarence.com, invasiva.splinder.com.

Come nasce l'idea di una casa editrice in rete?
«L'idea della Untitled Editori (o brevemente Untiti.Ed) è nata perché una di noi ha lanciato un sasso nel mare del web, proponendo di creare una vera casa editrice, gestita interamente da persone de-titolate, ovvero senza un'autorevolezza che venisse dai tradizionali canali della carta stampata, ma che d'abitudine scrivono in rete.
Intendo quelli che scrivono un blog. Anche la proposta è fisicamente nata in un blog. Ci siamo messi a discuterne in rete, appassionatamente. Chi tiene un blog è già una sorta di piccolissimo editore in proprio, ci dicevamo. Uno scrittore che si edita da sé. In più i blog hanno questa caratteristica, di essere interattivi, di avere lo spazio dei commenti. Tu scrivi quello che vuoi, nel tuo blog, magari e spesso, con un nick, (noi, ad esempio, siamo caracaterina - io, che sto parlando - fainberg e untitled_io) gli altri ti leggono e possono intervenire, esprimere un'opinione, argomentare, scambiare idee. Come sui forum ma con minor dispersione, perché il blog è un po' come una casa privata aperta al pubblico.
Alla discussione sul come, sul perché, sul cosa fare hanno partecipato in tanti; si sono fatte avanti anche opinioni di scrittori, chiamiamoli così, titolati, ovvero pubblicati dalle major della carta stampata, ma che hanno un buon rapporto col web e l'abitudine a scrivere in rete. Insomma, convinte e determinate, ci siamo incontrate fisicamente a Milano (veniamo da angoli diversi e lontani d'Italia, senza la rete non ci saremmo mai incontrate, parlo al plurale e al femminile perché siamo tre donne), e poi incontrate ancora, ci siamo scritte e telefonate e in capo a tre mesi dall'inizio della discussione, ci siamo trovate davanti a un notaio. La Untitled Editori era nata davvero».

Come avviene la scelta degli autori e come gli stessi si rivolgono a voi? È in qualche modo vicina all'idea dei quindici di Wu ming che leggono romanzi e racconti inediti? Cosa la differenzia?
«Visto che teniamo un blog e scriviamo in rete godiamo di un osservatorio privilegiato di scritture diverse e affascinanti con cui siamo in contatto e che scopriamo quotidianamente. In rete c'è tanta "fuffa", come si dice di solito, ma ci sono anche molte persone che scrivono veramente bene. Alle scritture che ci sembrano particolarmente interessanti, alle voci più singolari, che spesso commentiamo anche noi, insieme a tanti altri lettori, offriamo di scrivere qualcosa di specifico per la Untitl.Ed. Commissioniamo un libro, proponiamo un tema, quello che ci sembra di poter isolare come più efficace, più forte, nella scrittura quotidiana del blogger. Se la persona accetta, si discute come costruire il libro. Si fa un lavoro di editor, si prende in carico la voglia e la fatica di chi sta scrivendo, si intrattiene un rapporto personale. Siamo prima di tutto lettori. Che però hanno messo a disposizione di chi ama scrivere un canale di pubblicazione nuovo e vicino. Chi scrive per noi sottoscrive un regolare contratto per quel libro e riceve da subito un compenso. Non chiediamo né manoscritti né soldi. Proponiamo la cura di un libro e paghiamo quello che viene destinato alla pubblicazione. Seguiamo tre autori alla volta.
In cosa ci differenziamo dai celebri Quindici? Loro sono un gruppo di persone che fa un'egregia opera volontaria di lettura di opere "già pronte" che vengono inviate al sito. La loro non è un'attività editoriale vera e propria, è una prestazione di lettura (e magari anche di consigli di scrittura) di lavori che arrivano senza che ci sia una proposta alla base, senza che ci sia, prima, un contatto diretto e personale. Noi ci "innamoriamo" di chi scrive anche senza che questo abbia già fatto un libro. E gli proponiamo di scriverlo, di crearlo per la Untitl.Ed. E se non accetta di scrivere per noi continuiamo a leggere lo stesso il suo blog».

Come avviene l'altro momento quella della distribuzione dei libri? O sono solo e-book?
«Una volta pubblicati i libri sono "veri" libri, non e-book. Quello che li distingue è che non portano in copertina il nome dell'autore ma solo nel frontespizio interno, proprio perché vogliamo andare contro l'idea dell'autore-personaggio. In più sono libri molto raffinati ed estremamente curati nella scelta delle carte, della stampa e della grafica e possono essere acquistati sia in rete, tramite il sito Internet Book Shop, sia nelle Librerie amiche di Untitl.Ed, presenti in diverse città italiane e a cui siamo noi a spedire i libri direttamente, fornendo se lo desiderano anche espositore molto bello e pratico che contiene tutta la produzione. A Genova, i nostri libri si trovano alla Libreria Porto Antico. Ma tutto l'elenco degli amici librai è visionabile nel nostro sito, che si raggiunge digitando www.untitlededitori.com ma anche attraverso i nostri blog caracaterina.clarence.com, invasiva.splinder.com».

Ok caratecarina. Passo e chiudo. Ci troviamo in rete...
 
 
 
 
 
 
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