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Fenomenologia del post
 
L'area commenti č parte fondamentale dei blog. C'č chi adula, chi saluta, chi insulta. Un'interazione impossibile al di fuori della rete
 
   

     
7 novembre 2005
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Il commento è una forma di scrittura particolare che merita certamente un minimo d'attenzione. Teoricamente non fa parte di nessuna famiglia. Non è un post, non è un racconto, non è una fiaba, una novella o un romanzo. Non lo si può considerare un articolo e nemmeno un editoriale. Eppure ha, o può avere, i connotati di una o più di queste tipologie di scrittura.

Quella cui è più riconducibile, a cui più assomiglia, è forse il "corsivo", quel breve trafiletto che si legge sovente sui giornali, e che traccia brevemente un parere personale su un determinato argomento o su una particolare notizia, magari di quelle che possono sfuggire al lettore frettoloso.
Così come il corsivo, il commento di bloggheriano uso può utilizzare le più svariate forme, da quella ironica, sarcastica, a quella dura e sprezzante, a quella obiettivamente oggettiva. Può anche riuscire, e questa è una dote, a riassumere in poche parole un evento per spiegarlo, dissacrarlo, ridurlo o amplificarlo, oppure semplicemente a porgere un modo diverso e originale di guardarlo. Tutto ciò dipende, ovviamente, dalle qualità di chi lo scrive. A confermare questa affermazione il fatto che i corsivi sono sempre affidati a giornalisti di provata fama.

Tornando ai blog, e specificatamente ai commenti, diciamo che l'autore di un commento dice molto di sé, utilizzando questo strumento. Ed è anche vero che poi il commento, oltre ad essere una forma espressiva, può diventare esso stesso un mezzo per ottenere altri scopi che non siano la pura e semplice interattività.
L'utilizzo naturale del commento dovrebbe essere quello di esprimere un parere su un post. Si legge, si riflette il tempo necessario (purtroppo, nella maggior parte dei casi pochi secondi), poi si esprime il proprio pensiero cercando di essere più possibile brevi e concisi. Ed esaustivi. Questo è ciò che vale per una buona metà dei commenti che potrete leggere in coda ai post dei vostri blog preferiti. La restante metà si divide in varie, ulteriori parti: ci sono i commenti adulatori, i saluti, i commenti che esulano il contenuto del post, quelli che invitano a leggere il proprio blog, quelli che insultano per un motivo o per un altro.

L'area commenti è la parte pubblica del blog, è quella che ne determina l'interazione con gli altri, lettori, amici o semplici passanti. Un blog con i commenti chiusi, oltre che essere una contraddizione, riporta l'autore alle dimensioni editoriali del libro, laddove c'è uno che scrive e altri che leggono. Quante volte è capitato, leggendo un libro, di sottolineare qualche frase, qualche passaggio, qualche dialogo. Quante volte è capitato di desiderare avere a portata di mano l'autore per potergli chiedere qualcosa, o semplicemente per formulare direttamente a lui un'opinione. Molte volte, credo, tanto è vero che dei libri, come dei film, o dei quadri, dai quali abbiamo tratto belle emozioni, non possiamo fare a meno di parlarne con gli amici, per scambiare idee e opinioni.

L'area commenti di un blog offre la possibilità di comunicare in tempo reale con l'autore del post e ricevere, nel migliore dei casi, la replica e spesso avviare dialoghi che sono costruttivi tanto per il lettore che per l'autore. Questo, oltre alla facoltà di essere editori di se stessi, e quindi decidere tutto quanto riguarda la propria pubblicazione, dai testi alle immagini, dai contenuti alla censura, è una parte della rivoluzione che il blog ha operato nei confronti del cartaceo (l'altra parte riguarda i link e la rapidità di passare da un sito all'altro, e ne parleremo in seguito). Uno scrive, pubblica, qualcun altro dice la propria, commentando, l'autore ha la possibilità di riflettere su quanto gli viene detto ed, eventualmente, rivedere opinioni, testi, immagini, contenuti. Con un libro tutto questo non è possibile, se non dopo molti anni quando i testi di maggior interesse godono della facoltà di essere rivisti e aggiornati.

Il commento ha, in ogni caso, una valenza fondamentale ed è quindi importante la forma letteraria che si va ad usare. Si va da chi utilizza aforismi e citazioni, a chi ne conia di proprie. Da chi si limita ad un sorriso di approvazione a chi scrive a sua volta commenti lunghi quanto un post, che diventano poi post a loro volta, essendo successivamente commentati da altri.
L'area commenti può diventare quindi anche luogo di chat, quando l'autore e uno o più commentatori sono online, oppure forum, quando l'argomento trattato riscuote molto interesse e più persone offrono il loro contributo ampliando e sviluppando il tema.
Come possiamo quindi vedere, l'area commenti è molto importante, e lo è anche per come viene vissuta dal blogger. Ci sono quelli che si limitano a leggere, quelli che rispondono solo ai commenti più stimolanti, quelli invece che tengono molto al rapporto con i lettori, e si premurano di rispondere sempre e a tutti, anche quando si tratta di semplici saluti.
L'area commenti è un luogo che dice molto di un blog. Ricordo che qualcuno, ai miei inizi, sosteneva come la qualità dei commenti facesse parte integrante della qualità di un blog. A mio parere, aveva ragione.

Tiziana Cerquetti aka Tyttina
 
 
 
 
 
 
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