Senza dubbio la Sala del Maggior Consiglio di non ha mai ospitato eventi così travolgenti e caotici. Alle 21 di
giovedì 3 novembre, quando comincia la prima dello spettacolo
Chemical Wild West, il cuore di
Palazzo Ducale è pieno di pubblico e schiere di ragazzini hanno già preso posto davanti al palco per vedere meglio. Il protagonista assoluto è il chimico tedesco
Andreas Korn-Mueller, che da anni si esibisce in divertenti spettacoli sperimentali che illustrano fenomeni di chimica e fisica, attingendo a piene mani dall'immaginario western cinematografico.
La lingua non è un problema, anche perché Korn-Mueller riesce a parlare italiano piuttosto bene, aiutandosi con foglietti che gli ricordano testi e battute e contribuiscono ad accrescere l'effetto comico.
Il chimico si presenta sul palco vestito da cowboy, con tanto di stivali, speroni e pistola, e si mette subito all'opera tra provette, fiammate e giochi di luce, chiamando gli spettatori ad assisterlo. Sullo sfondo un'imponente scenografia, ispirata al caratteristico saloon, viene esaltata da un'illuminazione decisamente complessa e da un accompagnamento musicale ricco di citazioni.
Korn-Mueller riesce a sparare più veloce della sua ombra, proiettando la sua figura su una lastra di solfuro di zinco e sfidandola a duello.
L'interazione con il pubblico cresce continuamente. Sul palco chiama una ragazza che viene invitata a bere al bar del saloon. I drink cambiano colore e natura con l'aggiunta di pochi composti nelle bottiglie: Korn-Mueller produce in pochi secondi la birra e il whiskey e subito dopo premia un improvvisato sceriffo, sempre sorteggiato tra il pubblico, convertendo la sua stella di rame in ottone dorato, con una reazione chimica a basa di zinco.
Dopo una breve pausa lo spettacolo diventa ancora più dinamico: Korn-Mueller buca lastre di alluminio con rapidissima combustione favorita dall'ossigeno liquido; l'acqua contenuta in un vasca metallica sembra quasi bollire, invece si tratta di un fenomeno di risonanza indotto dalle sfregamento delle mani del chimico sui bordi del contenitore.
I bambini, al massimo dell'entusiasmo, fanno a gara a partecipare e Korn-Mueller sfida un ragazzino a una scazzottata: riceve addirittura una bottiglia in testa, ma l'oggetto è di innocuo polistirolo frangibile, anche se si comporta come il vetro.
Un bombardamento sul pubblico con inoffensive palle di gommapiuma lanciate da cannone a idrogeno seguito e una fragorosa esplosione che assorda tutti concludono lo spettacolo. Nell'approvazione generale Korn-Mueller spende due parole sul suo libro per ragazzi,
Questo magico laboratorio di chimica, un invito a sperimentare anche a casa: «non spiego nulla di pericoloso - conclude - almeno nulla di troppo pericoloso».
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Nella foto: Andreas Korn-Mueller durante il suo spettacolo