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A GENOVA IL CONGRESSO DEGLI UROLOGI ITALIANI
Si è inaugurato oggi,
mercoledì 19 ottobre, a Genova, al Centro Congressi del Porto Antico, il
Congresso Nazionale dell'Associazione Urologi Italiani. Il convegno vede la partecipazione di
oltre mille specialisti provenienti da tutta Italia, sotto la presidenza del
Prof. Michele Gallucci di Roma e
del Prof. Paolo Puppo, direttore dell'urologia oncologica dell'IST a Genova e dell'urologia di San Remo,
Past President dell'associazione.
L'allungamento della vita media ha aumentato alcune malattie urologiche tra cui quelle della prostata nell'uomo e l'incontinenza urinaria nella donna.
Il tumore della prostata rappresenta
il terzo tipo di neoplasia più diffusa e la sesta causa di morte per cancro nella popolazione mondiale di sesso maschile. In Italia si segnalano
11.000 nuovi casi per anno. Da circa dieci anni, in molti paesi occidentali industrializzati, l'incidenza ha subito un rapido aumento per poi diminuire nuovamente fino ad attestarsi su valori 1,5 - 2 volte superiori rispetto all'attesa, in riferimento al trend storico degli ultimi trent'anni.
Il fenomeno è stato spiegato essenzialmente con la diffusione, nella pratica clinica, del dosaggio ematico dell'
Antigene Prostatico Specifico (PSA) e la conseguente diagnosi di un numero molto elevato di carcinomi asintomatici e preclinici.
Una percentuale di pazienti ai quali è stato diagnosticato un carcinoma prostatico clinicamente latente non manifesterà progressione di malattia tale da modificarne la sopravvivenza, pur in assenza di specifico trattamento. Tuttavia, un numero non definito di soggetti affetti da carcinoma prostatico, se non precocemente diagnosticato, manifesterà clinicamente la neoplasia in uno stadio avanzato, talvolta non più suscettibile di trattamento radicale.
La sfida attuale è, quindi, individuare le caratteristiche cliniche, laboratoristiche ed anatomo-patologiche che definiscono la patologia neoplastica nei pazienti a rischio elevato di carcinoma prostatico clinicamente significativo e tale da determinare una riduzione dell'aspettativa di vita, per consentire una diagnosi precoce, ad uno stadio potenzialmente curabile, e stabilire le basi di una utilità o meno degli
screening e di trattamenti di chemioprevenzione.
SERATA AURO: RICERCA CIBO PER LA MENTE, MUSICA CIBO PER L'ANIMA
Questa sera,
mercoledì 19 ottobre,
alle ore 19:00,
presso i Magazzini del Cotone di Genova, nella sala Maestrale, si svolgerà la serata di beneficenza a sostegno dell'attività scientifica urologica in concomitanza all'apertura del Congresso Nazionale Associazione Urologi Italiani (vedi sopra).
Parteciperanno alla serata il Presidente dell'Associazione AURO Michele Gallucci, il Sindaco di Genova
Giuseppe Pericu, l'Assessore alla Sanità
Claudio Montaldo. Organizzatore Paolo Puppo, Direttore Oncologia Chirurgica D (Urologia) dell'IST di Genova e Direttore Scientifico di Urovita. Al saluto delle autorità si alterneranno
intermezzi umoristici e musicali con la partecipazione del comico
Maurizio Crozza (
Dica 33 volte prostata) e il concerto
Negro Spirituals dei
Minogaja Jazz Quartet di cui fa parte
Maurizio Mauri, Commissario Straordinario dell'IST di Genova.
SETTIMO CONGRESSO DELL'ASSOCIAZIONE DI ONCOLOGIA MEDICA
Il più grande congresso dell'
Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM), con
2500 partecipanti da tutta Italia, ha preso il via ieri,
18 ottobre 2005 presso la Mostra d'Oltremare di Napoli, organizzato dal dottor
Cesare Gridelli, direttore del Dipartimento di Onco-ematologia dell'Azienda Ospedaliera "San Giuseppe Moscati" di Avellino.
Il presidente dell'Uruguay, accompagnato dai ministri Fini e Storace, è atteso a Napoli per domani 20 ottobre.
Nel corso del congresso si farà il punto sulla diagnosi e il trattamento delle principali neoplasie, con particolare attenzione allo sviluppo dei nuovi farmaci biologici.
Il congresso di Napoli vedrà il battesimo della
Fondazione AIOM, che sarà di supporto all'associazione e che sarà festeggiata con un concerto degli
Stadio, il cui incasso sarà devoluto alla Fondazione.
Nella foto: Maurizio Crozza